A tavola

Risparmio energetico in cucina: trucchi e consigli

Le bollette sono sempre più care e cucinare è una delle voci che più impattano. Vediamo le abitudini da adottare, per ottenere un risparmio energetico, che fanno bene alle tasche e all’ambiente.

Avevamo già visto diversi buone abitudini che si possono adottare nelle nostre case contro la crisi energetica e il caro bollette, ma questa volta mi voglio soffermare sulla cucina, luogo in cui in realtà è più facile di quello che si possa pensare ottenere un risparmio energetico, adottando semplici accorgimenti. Ricordandoci anche, che avere un risparmio energetico significa, non solo avere bollette meno care, ma anche avere meno emissioni e quindi avere un occhio di riguardo per l’ambiente.

Risparmio energetico sugli elettrodomestici

I consumi degli elettrodomestici nelle case ma non solo, anche nelle aziende e nei ristoranti, sono una delle cause maggiori di incremento della bolletta della luce. Quindi oggi cerchiamo di rispondere alla fatidica domanda che prima o poi ognuno si pone: come fare a risparmiare?

Forno

Gli accorgimenti che si possono adottare con questo amico fedele della cucina sono diversi, a partire dal tenerlo sempre pulito, che oltre ad una buona abitudine, permette anche di avere una minore dispersione del calore, fino alla regola buona e semplice di non aprire continuamente lo sportello per verificare la cottura. Non per niente i nostri forni sono dotati di una finestrella che ci permette di vedere l’evolversi della cottura, sfruttiamola!

Frigorifero

Per avere un risparmio energetico sull’utilizzo del frigorifero è necessario innanzitutto non impostarlo mai ad una temperatura troppo bassa, 5 gradi vanno benissimo; questo oltre che ad essere oneroso dal punto di vista energetico ed economico, potrebbe essere dannoso anche per gli alimenti. E anche in questo caso ripetiamo di evitare l’apertura dello sportello troppo di frequente o troppo a lungo, in questo modo si eviterà di formare brina all’interno del frigorifero, la quale aumenta a dismisura il dispiego di energia. Insomma, fate del “no all’apri e chiudi”, il vostro nuovo mantra culinario.

Lavastoviglie

Il giusto utilizzo della lavastoviglie è quello di attivarla solo a pieno carico e senza selezionare quei programmi che scaldano l’acqua ad alte temperature. Buoni accorgimenti che ci dovrebbero far risuonare già un eco, quello della lavatrice. Vi dice qualcosa? Inoltre, tornando alla lavastoviglie, per avere un ulteriore risparmio energetico possiamo non attivare l’asciugatura. Basterà aprire lo sportello a fine lavaggio e lasciar circolare l’aria. Questi semplici passaggi, ci permettono di avere un risparmio energetico del 45%.

Risparmio energetico sulle abitudini culinarie

Per limitare i consumi e gli sprechi in cucina è possibile non solo adottare questi accorgimenti sull’utilizzo degli elettrodomestici, ma anche risparmiare energia facendo attenzione ad alcuni passaggi e abitudini che abbiamo quando ci troviamo a cucinare.

Cucina più cibo e meno spesso

Dalla cottura dei cibi al forno o sui fornelli, uno dei trucchi fondamentali è proprio quello di ottimizzare le cotture. Cosa significa questo? Significa approfittare del forno acceso per cucinare diversi piatti uno di seguito all’altro, quindi programmare l’utilizzo del forno e utilizzarlo nel momento in cui è già acceso. Il consumo maggiore nell’utilizzo del forno, infatti, si verifica quando si accende e si riscalda. E lo stesso principio vale, ovviamente, anche per la cucina sui fornelli, anche se con modalità diverse. Prediligere, quindi, una cottura a vapore a castello, che permette la preparazione contemporanea di più pietanze utilizzando un unico fornello.

Utilizzo degli utensili giusti

Niente di più semplice e rapido: la riscoperta dell “energia umana” utilizzando attrezzi manuali. Dalla grattugia, la frusta manuale, al passaverdura a manovella, fino al buon vecchio pestello che può essere anche sostituito con il mattarello passato su un tovagliolo ripiegato, con dentro qualsiasi tipo di frutta secca, per sminuzzarla più o meno finemente, al posto del mixer (esistono anche quelli manuali ottimi). La riscoperta degli attrezzi della nonna non vi deluderà, parola di ecocentrica!

Ma una scelta adeguata va fatta anche sulle pentole giuste. Il miglior consiglio è quello di utilizzare la pentola a pressione che permette di dimezzare i tempi di cottura, ma non tutto tutto può essere cotto con questa. In alternativa, il consiglio migliore è quello di utilizzare delle pentole/tegami che conducano bene il calore, come le pentole o padelle in alluminio (che oltre ad avere un’elevata conducibilità termica è 100% riciclabile).

Cottura passiva

La cottura passiva è quella cottura che avviene nel momento in cui il fornello o forno vengono spenti, ma le pietanze continuano a cuocersi attraverso il calore che rimane. Questo quindi ci permette di poter spegnere il forno un po’ prima, rispetto alle tempistiche della ricetta che stiamo seguendo; mantenendolo chiuso il cibo continuerà a cuocersi ugualmente. Lo stesso vale per la cottura sui fornelli, con l’accorgimento però di utilizzare il coperchio, altro grande alleato del risparmio energetico, che oltre a permetterci la cottura passiva, ci permette anche di diminuire le tempistiche della cottura.

Piccoli e semplici accorgimenti che non faranno bene solo alle nostre tasche, ma anche all’ambiente. Provare per credere.

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1 Comment

  • Reply
    GIULIA
    18 Gennaio 2023 at 11:48

    Non si finisce mai di imparare!!!

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