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Stili di vita e impatto ambientale

Cosa possiamo fare per cambiare davvero le cose?

Vi siete mai chiesti quanto il nostro stile di vita grava sull’ambiente? Ogni volta che usiamo la macchina per piccoli spostamenti, compriamo cibo proveniente dall’altra parte dell’emisfero o semplicemente non chiudiamo il rubinetto dell’acqua mentre laviamo i denti stiamo aumentando la nostra impronta (negativa) sul Pianeta. La scienza è ormai concorde sul fatto che l’inquinamento dell’aria, l’aumento dei gas serra, la deforestazione e la contaminazione delle acque sono conseguenze dirette dell’impatto dell’essere umano sulla natura e che non ci resta ancora molto tempo per invertire la rotta (anzi siamo in ritardo di almeno 40 anni!). Se è vero che su alcune grandi azioni il singolo cittadino ha ben poca voce in capitolo, sui piccoli gesti quotidiani invece, ognuno può fare tantissimo. Come ad esempio consumare proteine animali provenienti da allevamenti estensivi e sostenibili, mangiandone meno ma di qualità, fare acquisti responsabili, evitando prodotti che fanno il giro del mondo prima di arrivare nelle nostre case oppure limitare il più possibile la produzione di rifiuti. Sebbene si possa avere l’impressione che le nostre azioni contino poco, in realtà noi consumatori abbiamo un grande potere, soprattutto quando, con i nostri comportamenti riusciamo a influenzare altre persone, creando il cosiddetto effetto domino. 

Tra i vari pezzi di approfondimento affrontati quest’anno, ne ho selezionati alcuni che meglio ci aiutano a capire cosa possiamo fare per cambiare davvero le cose:

Evitare l’utilizzo di legnami proveniente da foreste tropicali 

Dagli strumenti musicali alle pavimentazioni degli yacht, passando per parquet, cornici e arredi. Cosa hanno in comune tutti questi oggetti? Molto spesso sono prodotti con legno proveniente da foreste tropicali tagliate per ottenere legname, contribuendo così alla devastazione degli ultimi “polmoni verdi” della Terra. Tutto questo legno ha un enorme impatto sia sull’ambiente che sulle popolazioni che in quelle zone del mondo vivono e come tale non andrebbe mai acquistato perché si sta contribuendo alla deforestazione di un patrimonio dell’umanità. Ecco cosa possiamo fare noi consumatori per evitare che questo accada: https://ecocentrica.it/legno-pregiato-e-impatto-ambientale/

Ridurre il consumo di proteine animali

Quanto pesa sull’ambiente la bistecca che arriva nel nostro piatto? L’allevamento intensivo, soprattutto di bovini, ha un impatto ambientale sconcertante: dall’abbattimento di foreste per fare spazio ai pascoli e alle coltivazioni di mangimi, al consumo d’acqua per abbeverare il bestiame e irrigare i campi, fino alle emissione di gas serra e allo spargimento di prodotti chimici per aumentare le produzioni. Sì perché, non è solo l’importazione di legno e cellulosa a contribuire alla deforestazione delle foreste tropicali, ma a dare il colpo di grazie ad un ecosistema già ampiamente violato c’è anche tutto il comparto della produzione di proteine animali, costituito dagli allevamenti e coltivazioni di mangimi, molto spesso OGM. Un danno enorme sia per la salute umana e che per il Pianeta: https://ecocentrica.it/carne-e-deforestazione/

Salvaguardare l’ecosistema per scongiurare nuove pandemie

Ci è voluto il Coronavirus, e un costo umano, sociale ed economico elevatissimo, per capire finalmente ciò che gli scienziati dicono da decenni: è l’uomo stesso la causa primaria di molte recenti epidemie, ultima tra tutte quella da COVID19. Allevamenti intensivi, commercio di animali selvatici, deforestazione, distruzione degli habitat naturali e inquinamento dell’aria. Ecco come gli esseri umani hanno sconvolto i ritmi della natura e favorito la proliferazione incontrollata di pericolosi agenti patogeni: https://ecocentrica.it/pandemia-da-coronavirus-luomo-e-vittima-o-carnefice/

Sostenere azioni concrete

“Far pagare un prezzo ogni tonnellata di Co2 emessa a chi inquina e destinare il ricavato ai lavoratori, con una riduzione delle tasse in busta paga”. Questa è la strategia alla base della campagna Stop Global Warming, iniziativa di mobilitazione europea promossa da Marco Cappato e Monica Frassoni, per contrastare i cambiamenti climatici. Stiamo vivendo una crisi ambientale senza precedenti con conseguenze davvero devastanti per il Pianeta e per la nostra salute, e una delle problematiche principali sono proprio i cambiamenti climatici. Firmare la petizione è un nostro dovere morale per chiedere alla Commissione Europea di elaborare una proposta di legge per fermare il riscaldamento globale. Non abbiamo molto tempo, serve una vera e propria rivoluzione verde, perché il futuro è adesso: https://ecocentrica.it/stop-global-warming-chi-inquina-paga/

Secondo gli scienziati ci restano soltanto 10 anni per invertire il corso ancora crescente delle emissioni, è bene farlo in fretta per ridurre al minimo le conseguenze per noi e per il Pianeta!

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