Green lifestyle

Cinque gioielli nel blu dei mari d’Italia

Le mie Amp preferite per raccontare quanto vale il mare italiano. Cinque consigli per un’estate sostenibile

Tirreno

Il mondo che si srotola lungo i quasi 8000 chilometri della costa italiana è una galleria di bellezza e a volte, purtroppo, di orrori. E’ per questo che le Aree marine protette (Amp) che sono fiorite negli ultimi 30 anni assumono un valore ancora più grande, che va ben al di là della “semplice” conservazione ambientale.

Spesso con pochi fondi, a volte osteggiate dalle comunità locali che le vivono come limitazioni quando in realtà hanno lo scopo di valorizzare il territorio su cui insistono, le Amp rappresentano un baluardo, una lunghissima linea di trincea che protegge il passato guardando al futuro.

Turismo sostenibile, pesca sostenibile, acquacoltura a basso impatto, riscoperta delle tradizioni sono tanto importanti per la maggior parte delle direzioni quanto lo studio scientifico dell’ecologia di quella grossa parte di Mediterraneo che accarezza la penisola.

Oggi voglio stilare la classifica delle mie 5 Aree marine protette preferite, pur amandole tutte per un motivo o per l’altro, prendeteli come 5 consigli, soprattutto per gli amanti delle immersioni come me.

 

Al quinto posto della mia classifica l’AMP delle Isole Pelagie

Lampedusa

Oggi Lampedusa e le sue sorelline, Linosa e Lampione, sono conosciute più che per la bellezza del mare per la triste emergenza dei migranti. Le spiagge lampedusane rappresentanola salvezza anche per le tartarughe marine (Caretta caretta) il cui numero cala pericolosamente di anno in anno vengono a nidificare qui ha sede un centro di recupero che cura questi meravigliosi rettili quando finiscono nelle reti dei pescatori o feriti da qualche elica. Per chi volesse fare volontariato presso i centri passando un’estate diversa: http://www.lampedusaturtlegroup.org/ Immergersi in queste acque è senza dubbio un’esperienza unica, non soltanto per i sub più esperti ma anche semplicemente per gli amanti dello snorkeling. Per chi, comunque, ha la passione della subacquea, le Isole Pelagie promettono emozioni sicure: alla Madonnina, al Panettone, a Capo Grecale o a Lampione ci si tuffa nel blu e si incontra il vero Mediterraneo. http://www.isole-pelagie.it/

 

 

Al quarto posto Portofino

San_Fruttuoso-abbazia

Forse il promontorio italiano più famoso nel mondo. Un nome che sa di VIP ma, in realtà, Portofino è soprattutto una meraviglia della natura che ancora più meravigliosamente si è conservata nonostante la vicinanza di uno dei porti principali del Mediterraneo. L’Amp è una delle più efficienti e più attive a livello di comunicazione e di iniziative. I fondali sono splendidi e sempre più ricchi, di anno in anno. Per chi ama le immersioni come me tanti i siti da esplorare, almeno una quindicina e tutti notevoli. Dalla “mitica” Secca della Isuela a quella di Gonzatti fino alla Grotta dei Gamberi: nessuno rimarrà deluso. L’area dell’AMP è ampiamente fruibile seppur regolamentata, un bell’esempio di turismo sostenibile. Dalla baia di San Fruttuoso alla spiaggia di Paraggi anche per i bagnanti Portofino regala scorci “VIP”. http://www.portofinoamp.it/

 

Terzo posto per Ustica

Ustica_2

Una meta per sub. L’isola in sé tiene fede al nome: è un piccolo lembo di terra bruciato dal sole disperso nel Mediterraneo ma il mare che la circonda è uno scrigno di bellezza che teme pochi rivali al mondo. L’Amp è una delle più “antiche”, nata nella metà degli anni ’80 e comprende completamente le coste della piccola isola. Per accedervi è necessario conoscere molto bene le aree in cui è suddivisa per non finire senza volere in una zona A. Oltre a fare affidamento su qualche mappa dell’Amp ci si può affidare alle guide autorizzate dalla direzione dell’Amp. Se andate a Ustica siete quasi sicuramente sub appassionati allora non perdetevi il percorso archeologico guidato di Punta Gavazzi. Per chi cerca emozioni naturalistiche impossibile non tuffarsi nel blu dello Scoglio del Medico, sito d’immersione leggendario per tutti i sub del Mediterraneo. Da non perdersi anche la Secca della Colombara o la grotta dei Gamberi. http://www.ampustica.it/

 

Secondo posto alla penisola del Sinis e all’isola di Mal di Ventre

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Meraviglioso promontorio a nord del Golfo di Oristano, una delle zone più bella della mia amata Sardegna. L’Amp della Penisola del Sinis e dell’Isola di Mal di Ventre protegge una straordinaria varietà di fondali rocciosi e sabbiosi ricchi di una straripante vita mediterranea. Il litorale è degno contraltare terrestre delle bellezze marine dell’AMP. I fondali dell’isola di Mal di Ventre sono splendidi, caratterizzati dalla presenza di massi arrotondati dalla forza del mare. Per i bagnanti Is Aruttas, Is Arenas e i Maimoni le spiagge da non perdere: chilometri di sabbia finissima e brillante bagnati da un mare di cristallo. Per i sub le grotte di Capo Mannu e Capo San Marco; un tuffo alla Secca di Ettore e alla cigliata del Corallo sono un must. http://www.areamarinasinis.it/

 

Al primo posto l’Amp di Capo Caccia e l’Isola di Piana

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Eh, sì, non temo che il mio DNA algherese mi abbia ingannato: sono certa, questo spicchio di Sardegna è naturalisticamente parlando (e non solo) un gioiello incastonato nella collana delle Amp. La Baia di Porto Conte e le acque che bagnano il promontorio fino a punta delle Gessiere  sono comprese nella Amp che comprende anche l’isoletta di Piana. Il promontorio caratterizzato da falesie altissime e spettacolari 170 metri di quota sul livello del mare, a circa 20 chilometri da Alghero. Da visitare le Grotte di Nettuno, attrattiva principale di Capo Caccia. In mare per gli amanti delle immersioni i gioielli segreti dell’Amp: le decine di grotte e insenature del tratto tra Capo Caccia e Punta Cristallo sono splendide così come gli straordinari fondali attorno alla Foradada e all’isolotto di Piana. Irrinunciabile una discesa nel complesso di Nereo, forse la più grande grotta marina del Mediterraneo; splendida la grotta del Cabirol i cui ambienti si aprono lungo la parete di Capo Caccia; bellissime anche la grotta di  della Madonnina  in corrispondenza di Punta Giglio e, nella stessa zona, quella dei Fantasmi. http://www.ampcapocaccia.it/

 

E ricordate: in un’area marina protetta ci si deve saper muovere! Leggete sempre il regolamento dell’Amp in cui vi trovate e per immergervi fate sempre affidamento sulle guide del posto reperibili nei diving riconosciuti dell’ente! Buon tuffo!

 

 

 

 

 

 

2 Commenti

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    Maurizio
    24 giugno 2015 at 16:04

    Tess sono posti meravigliosi e da amante del mare e della subacquea non posso che confermare le tue proposte! Io cmq volevo farti presente da abruzzese uno scempio che stanno per compiere nel nostro litorale ovvero ombrina mare! Se non sbaglio il parco nazionale d’Abruzzo si estende in parte anche in mare, come possono costruire un qualcosa che rovinerà e inquinerà sicuramente?

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