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Home»Punto di vista»10 sostanze cancerogene con cui entriamo in contatto ogni giorno
Punto di vista

10 sostanze cancerogene con cui entriamo in contatto ogni giorno

Dai cosmetici allo smog, dai cibi all'arredamento, ogni giorno entriamo in contatto con sostanze cancerogene ma ancora legali: vediamo le 10 più frequenti
Adriano MarianiDi Adriano Mariani20 Settembre 2017Aggiornato:26 Settembre 20176 min lettura
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Dai cosmetici ai cibi allo smog, le sostanze pericolose ma non ancora vietate

sostanze cancerogene - il fatto alimentare GRAF

Cosmetici, detersivi, arredamenti, cibi, materiali da costruzione… siamo circondati da sostanze pericolose, e ci entriamo in contatto facilmente nella vita di tutti i giorni. Tossiche, interferenti endocrini, cancerogene: i loro effetti nocivi sulla salute sono ormai noti da tempo, eppure non ci sono ancora divieti o restrizioni.

L’idea di questo post nasce da una chiacchierata con gli amici proprio sull’argomento, durante la quale mi hanno chiesto “Ma se questa sostanza è cancerogena, non dovrebbe essere vietata? Perché è ancora permesso utilizzarla?”

Domande legittime a cui mi piacerebbe rispondere, ma la verità è che mi chiedo la stessa cosa anche io. Di sostanze già classificate da IARC come cancerogene, certe, probabili o possibili, con cui abbiamo comunque a che fare ogni giorno, ce ne sono davvero tante; ne ho scelte 10, che mangiamo, beviamo o respiriamo costantemente tutti. Nell’attesa (e nella speranza) che vengano definitivamente messe al bando, iniziamo a cercare di evitarle.

FORMALDEIDE

formaldeide

Foto: www.geometri.cc

Abbiamo citato anche la formaldeide tra le sostanze più inquinanti in casa: questo perché non solo si trova quasi ovunque, ma è molto persistente, rilascia emissioni costanti anche per diversi anni. Viene utilizzata in varie lavorazioni industriali, perciò sono facilmente contaminati i mobili o vernici, ma si trova spesso anche nei deodoranti per ambiente, nei cosmetici e negli alimenti come conservante (la sigla è E240).
Inserita nel gruppo 1 dal 2004, è cancerogena per inalazione: fondamentale perciò fare attenzione ai prodotti che si acquistano per la casa e controllare periodicamente la qualità dell’aria, ad esempio utilizzando un dispositivo come Nuvap come ho fatto io.

SMOG

smog

Foto: www.affaritaliani.it

Quante volte lo scorso inverno abbiamo sentito nominare l’allarme smog? Ne abbiamo parlato anche qui: in assenza di piogge, che spazzano via l’inquinamento prodotto dagli scarichi dei mezzi di trasporto, i livelli di Pm 2,5 e Pm 10 hanno superato anche di 15 volte il limite giornaliero. Si tratta delle polveri sottili più pericolose, nel gruppo 1 dal 2013 perché responsabili di causare il cancro ai polmoni.
La soluzione? Iniziare a usare tutti un po’ meno l’auto e più spesso la bici o i mezzi pubblici!

CARNE LAVORATA

carne

Foto: www.greenme.it

Nonostante sia ancora onnipresente sulle tavole, la carne trasformata come salsicce o affettati nel 2015 è stata inserita nella lista 1 (quella dei cancerogeni certi): 50 g al giorno sono sufficienti per aumentare del 18% il rischio di cancro a colon, retto e intestino. Anche la carne rossa semplice comunque andrebbe consumata con moderazione: si trova nel gruppo 2A, quello dei cancerogeni probabili.
Insomma, meglio pesce e proteine vegetali come i legumi, come suggerisce la famosa dieta mediterranea.

AMIANTO

amianto

Foto: www.gonews.it

Uno degli inquinanti più pericolosi, e a detta degli esperti la sostanza cancerogena più diffusa nell’ambiente. Fino agli anni 80 è stato usato come materiale edile praticamente ovunque, per case, scuole, treni, navi, veniva usato anche per filtrare il vino ed era nei forni per il pane; in Italia la produzione e la lavorazione di amianto sono state vietate nel 1992, quando si è scoperto che provocava il cancro alla pleura: la sua esposizione causa ancora la morte di 1.200 persone l’anno. Ci sono ancora 32 milioni di tonnellate di amianto che aspettano di essere bonificate.

NICHEL

nichel

Foto: www.tantasalute.it

È un metallo usato quasi per tutto, come sa bene chi è allergico; il nichel e i suoi composti però sono anche cancerogeni. La contaminazione avviene soprattutto per via orale, perché si trova nell’acqua di rubinetto e negli utensili da cucina (che poi rilasciano particelle ai cibi), ma viene anche respirato, senza contare il contatto con la pelle: gioielli, cosmetici, perfino le monete. In questo caso, l’Unione Europea ha posto dei limiti sulla quantità di nichel (anche se uno studio ha dimostrato che le monete non lo rispettano); ma tutto il resto?

AFLATOSSINE

aflatossine

Foto: www.repubblica.it

Non si tratta di sostanze chimiche, ma sono ugualmente pericolose. Sono delle micotossine prodotte da specie fungine, che possono contaminare alimenti come cereali, legumi e frutta secca: cancerogene per il fegato (sono nel gruppo 1 dal 1993), sono anche tossiche, e possono provocare sia crisi acute che avvelenare un po’ alla volta se assunte continuamente, anche in basse quantità.
Si sviluppano in ambienti umidi e quando i cibi non vengono conservati correttamente; se in Italia i controlli non mancano, non si può dire lo stesso degli altri Paesi: nella lista dei cibi più pericolosi secondo Coldiretti, comparivano nocciole dalla Turchia, arachidi dalla Cina e pistacchi dall’Iran, tutti con livelli di aflatossine oltre i limiti.

OLIO DI PALMA

olio_di_palma

Foto: www.greenme.it

Se ne parla da anni e anche io ho detto la mia sull’olio di palma. Non mi piace per diversi motivi: prima di tutto, queste piantagioni stanno causando la distruzione delle ultime foreste tropicali in Indonesia. E non è il massimo neanche per la salute: si tratta sempre di grassi saturi e di un prodotto di scarsa qualità.
Il rischio cancerogeno è dato dal processo di raffinazione: se si superano i 200°, si sviluppano sostanze tossiche come il glicidolo, inserito da IARC nel gruppo 2A (cancerogeni probabili). Il problema con l’olio di palma è che basta veramente poco per superare la dose consigliata; il mio suggerimento perciò è di cercare prodotti alternativi.

BHT e BHA

bht

Foto: www.amando.it

Se leggete spesso Ecocentrica, forse queste sigle vi suoneranno famigliari. Il Butylated hydroxytoluene (BHT) e il Butyladet hydroxyanisole (BHA) sono due conservanti di sintesi utilizzati spesso nei cosmetici; vengono però usati anche come conservanti alimentari (E320 e E321): li abbiamo trovati nelle gomme da masticare.
Il BHT è ancora nel gruppo 3, dei sospetti cancerogeni, mentre il BHA nel 2B, quello dei cancerogeni possibili; intanto però molti Paesi li hanno già messi al bando perché accusati di essere anche interferenti endocrini. Noi cos’aspettiamo?

PFOA

teflon

Foto: www.tuttasalute.net

Abbiamo parlato da poco di utensili come pentole e padelle: in quelle antiaderenti, c’è il rischio che il rivestimento in Teflon® rilasci PFOA (ad esempio se si graffia o se si cuoce ad alte temperature).
Al momento si trovano nel gruppo 2B, ma in America gli operai della DuPont, azienda che ha brevettato il Teflon®, hanno appena vinto una causa ottenendo risarcimenti milionari per essersi ammalati di cancro sul lavoro. Ne riparliamo insomma tra qualche anno…

COCAMIDE

cocamide

Foto: salute.pourfemme.it

In questo caso il pericolo arriva dai cosmetici, soprattutto quelli schiumogeni come shampoo o bagnoschiuma: la cocamide è usata come tensioattivo. È classificata come possibile cancerogena, ma questo è bastato al California Office of Environmental Health Hazard Assestment per metterla al bando e vietare il suo impiego. In Europa ancora nulla, perciò sta a noi consumatori: cercate nell’inci voci come cocamide DEA, MEA e TEA.

 

Non c’è nessuna volontà di creare allarmismo: solo di conoscere i potenziali “nemici”. Se li conosci, li eviti!

Foto copertina: www.ilfattoalimentare.it

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