Come ridurre l'esposizione alla formaldeide a casa | Ecocentrica
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5 consigli per allontanare la formaldeide da casa

Perché questo composto è così pericoloso e come limitare l’esposizione

La chiamano “il killer silenzioso”. Killer perché è un composto classificato da IARC nel gruppo 1, ovvero quello dei cancerogeni certi per l’uomo, silenzioso perché è inodore e incolore, perciò è impossibile accorgersi della sua presenza in casa: eppure, nella maggior parte dei casi, c’è, e viene respirata quotidianamente. L’esposizione continua nel tempo, anche a basse concentrazioni, può causare irritazioni a occhi e vie respiratorie, tosse, mal di testa, astenia, riduzione della memoria, fino a conseguenze più gravi, l’aumento del rischio di tumore e, secondo uno studio della Brown University, danni cerebrali e malattie degenerative.

È una delle principali fonti di inquinamento indoor (qui trovate i veleni più pericolosi che si trovano nelle case): fa parte dei cosiddetti COV, Composti Organici Volatili, accomunati dal fatto che si disperdono facilmente nell’ambiente; ma a differenza di altri, che col passare del tempo tendono a diminuire, la formaldeide genera emissioni che restano costanti anche per alcuni anni. Ecco perché è fondamentale conoscere le fonti da cui proviene, e cercare di tenerla alla larga il più possibile dalla nostra casa.

Seguite questi 5 consigli: vi permetteranno di respirare meno formaldeide, a tutto vantaggio della salute.

1) ELIMINARE I DETERSIVI CHIMICI

Foto: dilei.it

Avendo una forte azione antibatterica, la formaldeide è utilizzata in molti prodotti per la pulizia, specialmente in quelli disinfettanti. Una ricerca dell’Environmental Working Group (un’associazione ambientalista americana) ne ha scovato la presenza in 8 prodotti per la casa, di cui 6 sono in vendita anche nel nostro Paese, come detersivi per piatti e ammorbidenti.
Attenzione anche ai profumatori per ambiente: difficile sapere cosa contengono, perché la legislazione non obbliga i produttori a scriverlo sull’etichetta, ma spesso sono un mix di composti chimici tra cui ftalati e COV, come appunto la formaldeide.
In questo caso vale il consiglio che vi do da sempre, ovvero preferire prodotti naturali, con certificazione per la detergenza ecologica oppure fai da te, per le pulizie di casa.

 

2) FARE ATTENZIONE AI MATERIALI D’ARREDO

Foto: tempolibero.pourfemme.it

Quello nell’edilizia è da sempre uno degli impieghi più comuni. Alcuni materiali d’arredo infatti sono trattati con resine e colle a base di formaldeide, soprattutto mobili o pannelli (ad esempio quelli divisori, utilizzati negli open space) in compensato o truciolato; preferite sempre il legno massello, che non è trattato, meglio se con certificazione FF (Formaldehyde Free, ovvero senza formaldeide): costerà qualcosa in più, ma ci guadagnerete in salute. Un’alternativa più economica sono i mobili di recupero, se non ne avete di famiglia, potrete sempre cercali presso qualche mercatino vintage… il restauro in stile shabby è anche molto di moda!
Occhio poi alla scelta dei pavimenti: colle e solventi sono utilizzati anche per moquette e per i laminati, quindi meglio preferire i materiali naturali certificati (leggete qui quali sono i materiali più ecologici per pavimenti).

 

3) SCEGLIERE LE VERNICI NATURALI

Foto: www.deabyday.tv

Per le proprietà antibatteriche, è utilizzata come conservante anche nelle vernici, per impedire la formazione di muffe. Il classico suggerimento di arieggiare casa quando si ritinteggia, non è sufficiente: per evitare inutili rischi, acquistate le vernici ecologiche, che sono sempre più diffuse. Oltre a non contenere formaldeide, sono anche prive di altre sostanze tossiche e inquinanti come solventi chimici o derivati dal petrolio, e sono completamente biodegradabili!

 

4) CONTROLLARE GLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO

Foto: www.donnaglamour.it

La formaldeide viene generata anche dai processi di combustione: fumo di sigaretta (sarebbe bene evitare di fumare in casa), candele e incensi, ma anche quelli degli impianti di riscaldamento come camini, stufe a legno o a gas. È importante una corretta manutenzione, perché un malfunzionamento o un’ostruzione della canna fumaria farebbe diffondere il fumo all’interno della casa; in cucina, installate una cappa aspirante sopra il piano cottura e utilizzatela dopo aver cucinato.

 

5) TENERE IN CASA QUALCHE PIANTA IN GRADO DI ASSORBIRE GLI INQUINANTI

Foto: www.leitv.it

Come eliminare la formaldeide già presente? Uno studio della NASA ha rivelato che alcune piante sono in grado di assorbire e neutralizzare fonti di inquinamento come la formaldeide: tra queste ci sono ad esempio l’aloe, il falangio, la felce, l’azalea, per citarne alcune.
In questo post trovate l’elenco delle piante che purificano l’aria di casa, con tutti i suggerimenti per coltivarle!

 

Infine, ricordate che gli inquinanti indoor raggiungono concentrazioni molto più alte rispetto all’esterno per un motivo: non arieggiamo gli ambienti a sufficienza. Ora che non c’è più la scusa della stagione fredda, ricordate di aprire finestre e porte finestre 5-10 minuti al giorno. Sarà utile anche per evitare la formazione di fastidiose muffe!

 

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