Close Menu
  • Benessere e bellezza
  • A tavola
  • Punto di vista
  • Casa Green
  • EcoNews
  • ALTRO
    • Animali
    • Bio Garden
    • Fai da te
    • Green Fashion
    • Green lifestyle
    • Mobilità
    • Video
  • Una vita ecocentrica
  • Contatti
Facebook Instagram YouTube Threads
Ecocentrica
Facebook Instagram YouTube TikTok Threads
NEWSLETTER
  • Benessere e bellezza
  • A tavola
  • Punto di vista
  • Casa Green
  • EcoNews
  • ALTRO
    • Animali
    • Bio Garden
    • Fai da te
    • Green Fashion
    • Green lifestyle
    • Mobilità
    • Video
  • Una vita ecocentrica
  • Contatti
Ecocentrica
Home»Green lifestyle»Un gatto può soffrire la solitudine domestica?
Green lifestyle

Un gatto può soffrire la solitudine domestica?

Anche il gatto può soffrire la solitudine domestica, nonostante il suo animo indipendente: ecco in quali casi e come fare.
Tessa GelisioDi Tessa Gelisio26 Settembre 2023Aggiornato:28 Settembre 20234 min lettura
WhatsApp Facebook Threads Pinterest Telegram
CONDIVIDI
WhatsApp Facebook Threads Telegram Pinterest
Gatto e solitudine domestica

L’idea più diffusa è quella del gatto come animale solitario, indipendente e autonomo, che non disdegna
affatto la solitudine casalinga. Ma questa è una credenza popolare, una sorta di luogo comune che non
sempre ricalca la realtà e che, principalmente, non tiene conto dell’indole del quadrupede e del suo
carattere. In generale i felini di affezione sono esemplari che ben tollerano la pace domestica, in assenza
dell’umano di riferimento, ma che non amano vivere a lungo da soli.

Come anticipato tutto dipende dalla propensione personale, ad esempio un gatto che segue il proprietario ovunque – magari piangendo dietro alle porte chiuse – sarà meno felice di sopportare le lunghe assenze dell’amico umano. Al contrario un felino che è abituato a rimanere solo per ore, oppure a girovagare per il quartiere, è più tollerante nei confronti della solitudine domestica. Il carattere incide come l’età e le abitudini personali, sono tutti fattori da non trascurare.

Cosa succede al gatto quando rimane da solo

Gatto da solo

La risposta è semplice ed è legata alle abitudini personali del gatto, ovvero se l’animale passa lunghe ore da solo e in serenità non patirà troppo la mancanza del proprietario. Trascorrerà il tempo sonnecchiando o sgranocchiando qualche crocchetta, oppure giocando con ciò che è solito utilizzare. Magari potrà mettere in pratica qualche piccola trasgressione domestica come, ad esempio, dormicchiare in zone della casa spesso a lui vietate. Al contrario se non ama la solitudine la subirà al pari di un’imposizione, come un abbandono e con forte stress.

In particolare se le ore di assenza possono rivelarsi eccessive tanto da spingerlo a soffrire di solitudine e noia, specialmente se non ha nessuna valvola di sfogo o attività che lo possano distrarre. L’assenza ripetuta, se non ben calibrata da una presenza costruttiva, può favorire nel gatto una condizione che è tipica dei cani ovvero lo stress e la sindrome dell’abbandono. Spingendolo a mettere in atto comportamenti distruttivi nei confronti di oggetti e mobili, aumentando il nervosismo personale, l’ansia e l’aggressività.

Rendendolo anche più apatico e depresso, fino a costringerlo a lamentarsi e miagolare con frequenza, per poi fuggire al contatto in presenza dell’amico umano. Ma quali sono i segnali di disagio che il gatto lancia? Eccoli di seguito:

  • il gatto appare nervoso, agitato, in particolare quando gioca dove incanala tutta la sua frenesia di muoversi e correre;
  • dorme poco, agitandosi particolarmente durante la notte;
  • al contrario dorme troppo e risulta apatico nei confronti delle varie attività, ad esempio il gioco e le coccole che rifugge;
  • mangia troppo e risulta in sovrappeso;
  • rilascia i bisogni fisiologici al di fuori della lettiera.

Come aiutare un gatto che rimane a lungo da solo in casa

Gatto annoiato e solo

Per aiutare il gatto ad abituarsi alle varie assenze quotidiane del proprietario è importante che possa vivere una routine maggiormente stimolante, anche se è da solo. Ovviamente più è giovane maggiori saranno le possibilità che si abitui facilmente, includendo l’assenza all’interno della giornata. Il micio dovrà poter contare sulla possibilità di usufruire dell’ambiente domestico in sicurezza e in serenità, per questo è importante:

  • installare una gattaiola, se possibile, così da permettergli di girovagare sul balcone che dovrà risultare chiuso e protetto da una rete;
  • lasciare sempre cibo e acqua freschi magari disseminati in più ciotoline disposte per casa, e una lettiera pulita. Oppure con il supporto di un dispenser automatico;
  • predisporre giochi, articoli ludici e tiragraffi da disporre per casa per consentire al gatto di utilizzarli all’occorrenza, in particolare se è annoiato o per sfogare lo stress;
  • lasciare una tapparella sollevata così che il sole e la luce possano entrare in casa, permettendogli di sbirciare fuori, oppure lasciare la luce di casa e una radiolina accese;
  • eliminare gli oggetti più fragili o da riporre sulla mensola più alta, così che il felino non possa romperli o farli cadere sul corpo;
  • farsi aiutare da un cat sitter o da qualche amico e parente, una persona da introdurre per tempo nella vita del gatto e che potrà passare da casa durante le lunghe assenze. In modo da fargli compagnia e offrirgli cibo, acqua fresca;
  • affiancare al gatto un nuovo felino di adozione così che i due si conoscano gradualmente, fino a farsi compagnia vicendevolmente.

Che il vostro gatto sopporti o meno la solitudine è importante che, in vostra presenza, possa trascorrere del tempo felice e di qualità. Durante le ore passate insieme concedetegli molte attenzioni, coccole e giocate tanto insieme così da eliminare le tensioni accumulate durante la giornata, agevolando un maggiore relax. Le effusioni e le cure renderanno il vostro gatto più felice e appagato, aumentando al contempo la sintonia reciproca.

Potrebbero interessarti anche
Smartphone ricondizionati? L’ambiente ringrazia, ma occhio alla batteria
Profumatori per auto, concentrato di interferenti endocrini: le alternative
Lascia una risposta Cancella risposta

Appena pubblicati
  • Mele al supermercato? Possono avere fino a un anno di vita
  • È una soglia minima: il numero che rende la plastica una condanna per gli animali marini
  • Basta poco e salta tutto: a Catania l’ultimo colpo, così i furti di rame sabotano l’auto elettrica
  • L’Europa? Si scalda il doppio del resto del mondo: perché il 2025 segna un punto di non ritorno
  • Durerà per decenni: come la guerra in Iran sta avendo un impatto invisibile sull’ambiente
co2web
co2web
Facebook Instagram YouTube TikTok Threads

© 2026 Ecocentrica.it di TESSA SRL - P. IVA 07010600968 - sede legale: Via Paradisino 5, 57016 Rosignano Marittimo (LI). Tutti i diritti riservati. Preferenze Privacy

Questo blog non è una testata giornalistica registrata, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità; non rientra pertanto tra le pubblicazioni soggette agli obblighi previsti dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.