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Home»A tavola»La dieta mediterranea: principi e suddivisione degli alimenti
A tavola

La dieta mediterranea: principi e suddivisione degli alimenti

Tutto quello che c'è da sapere sulla dieta mediterranea, dai suoi principi ai benefici, passando per la suddivisione dei cibi nei pasti.
Tessa GelisioDi Tessa Gelisio16 Luglio 20245 min lettura
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Tessa Gelisio, Dieta Mediterranea

Non è di certo un segreto: la dieta mediterranea è una delle più equilibrate e salutari in assoluto. Studiata ormai da decenni dai principali centri universitari mondiali, questo regime alimentare fornisce tutti i principi nutritivi di cui l’organismo ha bisogno e, fatto non meno importante, le popolazioni che ne fanno ricorso possono goderne di un’estesa longevità. Ma quali sono i principi della dieta mediterranea?

Tutti i Paesi del Sud Europa approfittano, a vari livelli, dei benefici della dieta mediterranea. L’Italia è però il luogo dove questa cultura alimentare benefica ha trovato il terreno più florido, grazie alla varietà di prodotti della terra e del mare di cui lo Stivale si avvale. Non stupisce, di conseguenza, che gli italiani siano fra i popoli più longevi al mondo, secondi solo ai giapponesi. Di seguito, tutte le informazioni utili.

I principi cardine della dieta mediterranea

Dieta mediterranea, ingredienti cardine

Quello della dieta mediterranea è un regime alimentare dalle origini antichissime, basato sulle abitudini nutrizionali di Paesi come l’Italia, la Grecia e la Spagna. È però negli anni ‘60 dello scorso secolo che questo regime alimentare è stato scelto come uno dei più salutari al mondo, grazie a un’intensa attività di ricerca scientifica. Dal 2010, fa inoltre parte dei patrimoni immateriali dell’UNESCO.

Il cardine della dieta mediterranea è rappresentato da una grande varietà di cibi, che si alternano sulla tavola per garantire un apporto davvero completo di principi nutritivi indispensabili per l’organismo. In particolare, si caratterizza per:

  • una presenza maggiore di proteine vegetali rispetto a quelle animali;
  • un maggiore consumo di pesce e carni bianche rispetto a quelle rosse;
  • un basso apporto di grassi saturi, e dannosi per l’organismo, in favore di un buon consumo di acidi grassi vegetali insaturi, in particolare l’olio extravergine di oliva;
  • un consumo di carboidrati complessi più elevato rispetto a quelli semplici;
  • un ottimo apporto di frutta e verdura e, di conseguenza, di fibre alimentari;
  • un elevato consumo di cereali e legumi;
  • dei livelli inferiori di alimenti ricchi di colesterolo rispetto ad altre diete.

I benefici della dieta mediterranea

Dieta mediterranea, i benefici

Fitti studi condotti sulla dieta mediterranea, in particolare a partire dagli anni ‘50 dello scorso secolo, hanno potuto testimoniare gli innumerevoli benefici della dieta mediterranea. Considerato uno dei regimi alimentari più completi in assoluto, può infatti essere d’aiuto per:

  • ridurre i rischi cardiovascolari, grazie non solo al ridotto consumo di grassi saturi – i primi responsabili dell’aumento di colesterolo e trigliceridi – ma anche a moltissimi micro e macronutrienti protettivi di vene e arterie. È il caso, ad esempio, degli Omega 3 e degli Omega 6 contenuti nel pesce;
  • mantenere gli organi sani: la dieta mediterranea è altamente antiossidante, in particolare perché garantisce un costante apporto di vitamina E. Quest’ultima è il principale elemento di contrasto all’azione dei radicali liberi, responsabili del rapido invecchiamento di tessuti e organi;
  • prevenire i tumori: grazie alla grande quantità di frutta e verdura che questa dieta offre, si aiuta l’organismo a prevenire patologie tumorali. Non a caso, la dieta mediterranea è consigliata dal World Cancer Research Fund;
  • ridurre i rischi neurodegenerativi: la dieta mediterranea, infine, assicura a lungo le capacità cognitive, soprattutto grazie al contrasto al colesterolo cattivo e al diabete che, in età anziana, sono due patologie che contribuiscono all’insorgere di disturbi cognitivi.

La dieta mediterranea nel piatto

Dieta mediterranea nel piatto

Ma per massimizzare i benefici della dieta mediterranea, come vanno suddivisi gli alimenti nel piatto? In linea generale, così come sottolinea la Fondazione Veronesi, questo regime alimentare si suddivide in:

  • 60% di carboidrati e fibre, in particolare da fonti vegetali: pasta, riso e cereali, ma anche frutta e verdura di ogni genere, legumi, tuberi e radici;
  • 30% di grassi, con particolare riguardo ai grassi insaturi di origine vegetale: olio extravergine di oliva, olio di semi, frutta secca, molluschi e crostacei, pesce azzurro e latticini morbidi;
  • 10-15% di proteine, prediligendo quelle di origine vegetale ma senza dimenticare quelle animali, poiché ricche di amminoacidi essenziali: pesce, legumi, carni bianche e formaggi stagionati.

Di norma, una dieta mediterranea sana prevede tre basi:

  • frutta: almeno due porzioni al giorno, preferendo mele, pere, uva, arance e banane;
  • verdura: almeno due porzioni al giorno di lattuga, pomodoro, carote, cavolfiore, sedano, broccoli e molti altri ancora;
  • cereali: almeno una porzione quotidiana di alimenti a base di cereali, come la pasta o il riso, meglio se di origine integrale.

A cui si aggiungono altri importanti alimenti:

  • olio extravergine di oliva: da preferire sopra ogni altro condimento, se ne dovrebbero consumare in totale 3-4 cucchiai al giorno;
  • frutta a secca: almeno una porzione al giorno;
  • erbe aromatiche, aglio e cipolle: da utilizzare al bisogno per insaporire gli alimenti;
  • latte e latticini: circa una porzione giornaliera, ma solo se a basso contenuto di grassi cattivi;
  • carne: non più di una porzione al giorno di carne bianca o pesce, mentre meglio limitare la carne rossa a non più di una volta a settimana;
  • uova: al bisogno, ma non più di 3-4 alla settimana.

Come facile intuire, non tutti gli alimenti elencati devono essere consumati tutti i giorni: la loro distribuzione deve essere sempre equilibrata, rispettando anche il fabbisogno medio del singolo:

  • donne: circa 2.000 calorie giornaliere, in condizione di normopeso;
  • uomini: circa 2.500 calorie giornaliere, sempre in condizione di normopeso.

In definitiva, seguire la dieta mediterranea ci assicura tanto benessere, la riduzione del rischio di soffrire di gravi patologie e una più estesa longevità. Un patrimonio alimentare non solo da scegliere ogni giorno, ma anche da proteggere come valore fondante della nostra cultura!

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