Assorbenti igienici: le alternative ecologiche
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Assorbenti igienici: le alternative ecologiche

Vivere green anche “in quei giorni”

Gli assorbenti igienici sono un lusso e fanno malissimo all’ambiente! Sì perché oltre ad essere tassati al pari di gioielli e altri beni di lusso, hanno un impatto sull’ambiente davvero importante. Non ci sono dati precisi sulla quantità dei prodotti per il ciclo che ogni anno finiscono in discarica ma un assorbente impiega anni a decomporsi (si calcola circa 500 anni!) e si stima che solo in Italia ogni anno siano prodotte 900mila tonnellate di rifiuti tra assorbenti, pannolini e pannoloni, pari a circa il 2,5% del totale dei rifiuti totali. Come arriviamo a questi numeri? Basti pensare che ogni donna ne consuma tra i 7mila e gli 11mila nel corso di una vita e che le parti in plastica di questi prodotti non sono biodegradabili, né possono essere riciclate. La maggior parte degli usa e getta infatti, sono un mix di cellulosa e polimeri super assorbenti, oltre a una copertura water-proof e adesiva esterna in materiale plastico a lenta degradazione. I tamponi, ad esempio, sono impacchettati nella plastica, racchiusi in applicatori di plastica, con cordini di plastica e possono persino comprenderne un sottile strato nella parte assorbente. Gli assorbenti in genere invece, ne incorporano persino di più, dalla base a prova di perdite alle sostanze sintetiche che assorbono i fluidi, fino al packaging. Inoltre per rendere più gradevole l’aspetto degli assorbenti, il cotone che li compone viene solitamente sbiancato con il cloro e talvolta anche addizionato di fragranze. Il risultato è che più o meno consapevolmente mettiamo a contatto delle nostre parti intime sostanze che possono risultare nocive, provocare prurito e irritazioni.

Anche il loro peso sul portafoglio non è indifferente: se un pacco da dieci assorbenti costa all’incirca 3 euro, una donna da un ciclo di media durata dovrà spendere circa 7 euro al mese. Costo che arriva a una media di 84 euro all’anno per ogni donna. 

Per fortuna, le alternative ecologiche agli assorbenti usa e getta esistono, sono facilmente acquistabili sugli e-commerce eco-bio o nei negozi specializzati, e stanno prendendo sempre più spazio sul mercato grazie anche alle campagne di sensibilizzazione per ridurre l’impatto ambientale di questi prodotti. Ne ho selezionati alcuni, costruiti da materiali rispettosi dell’ambiente e che permettono di sentirsi a proprio agio durante il ciclo.

La coppetta 

OrganiCup – Coppetta mestruale 

E’ un contenitore che assorbe i fluidi, non li assorbe a differenza degli altri prodotti. È solitamente in silicone medico, ipoallergenica ed è disponibile in più taglie a seconda della conformazione fisica. Per la sua durata e per il materiale riciclabile, lavabile con un minimo consumo d’acqua, la coppetta a oggi è di fatto il prodotto meno inquinante e sette donne su dieci lo trovano un prodotto eccezionale. La coppetta deve essere maneggiata con mani pulite, va lavata con un detergente intimo e riposta in un contenitore e va sterilizzata in acqua bollente all’inizio di ogni ciclo. Anche a livello di costi, presenta parecchi vantaggi: la cifra che risparmierebbe ogni donna se usasse la coppetta fin dalla prima mestruazione è di circa 3600 euro. Il prezzo medio di una coppetta è di 20 euro e le case di produzione ne garantiscono l’utilizzo fino a 10 anni, decisamente un bel risparmio! Può essere utilizzata dalle 6 alle 8 ore consecutive e per chi ha un ciclo leggero anche tutto il giorno.

Dove si comprano: sugli e-commerce eco-bio, sui siti dei brand produttori e su Amazon, in alcune farmacie e nei negozi specializzati.

Slip assorbenti

Pure Eros, Classic Moeri Cocoro – Slip assorbente 

Lavabili e riutilizzabili, gli slip assorbenti si propongono come sostituti dell’assorbente e del tampone usa e getta nella sua interezza. Sembrano normali slip, ma al loro interno contengono una speciale membrana assorbente in grado di neutralizzare anche i cattivi odori. Comode, pratiche e realizzate con materiali certificati Oeko-Tex Standard 100, senza nano-particelle d’argento o prodotti sospetti, si indossano come normale biancheria intima. Ne esistono di diverse taglie, modelli e gradi di assorbenza. Per le sportive esistono anche i leggins e i costumi da bagno assorbenti. Il materiale contenuto negli slip funziona come un assorbente tradizionale, con la comodità di indossare solamente le mutandine, ed è contenuto tra due strati anti-odore. L’impatto ambientale di questo tipo di prodotti è da calcolarsi principalmente sul lavaggio: per questo, le aziende produttrici consigliano di lavare gli slip a mano in acqua fredda durante il ciclo e in lavatrice, con bassa gradazione e senza ammorbidente, solo a fine ciclo, dunque una volta al mese. Si possono indossare fino a sei ore consecutive, a seconda del proprio flusso. Il prezzo iniziale degli slip può sembrare alto, di solito il costo si aggira intorno ai 30/40 euro, ma si tratta di un investimento iniziale che, sul lungo periodo, ripagherà della spesa.

Dove si comprano: sugli e-commerce di prodotti eco-bio, sui siti dei brand produttori oppure in negozi specializzati

Assorbenti lavabili

Italmami – Assorbente lavabile in fibra di bambù

Condividono con gli assorbenti usa e getta la forma e la modalità d’uso. Sono di stoffa, come quelli proposti per i bambini, rivestiti in cotone e contengono uno speciale materiale studiato per garantire il massimo dell’assorbenza e per contenere l’odore. I tessuti sono molto più morbidi e non danno quella sensazione di contatto con qualcosa di estraneo o di ruvido. In commercio ne esistono due tipologie: quelli all-in-one, composti da un unico pezzo, all’esterno c’è un tessuto impermeabile, all’interno una serie di strati che possono essere di cotone o altre fibre naturali, poi ci sono quelli lavabili pocket che funzionano un po’ come i pannolini lavabili, quindi hanno uno strato di tessuto da inserire in una sorta di tasca. Si utilizzano come gli assorbenti usa e getta, agganciati agli slip con un bottoncino a scomparsa. Si lavano prima a mano in acqua fredda e poi, a fine ciclo, in lavatrice e sono garantiti fino a cinque anni. Come per gli slip assorbenti, l’impatto ambientale va calcolato in termini di consumo d’acqua, per questo è importante seguire attentamente le istruzioni per il lavaggio. Il loro prezzo varia dagli 8 ai 12 euro al pezzo.

Dove si comprano: sugli e-commerce di prodotti eco-bio, sui siti dei brand produttori, in alcune farmacie e in negozi specializzati. Possono essere realizzati home made, ma attenzione ad acquistare materiale ipoallergenico e non trattato chimicamente.

Assorbenti compostabili 

Ecoluna – Assorbenti Con Ali Ripiegati

Sono l’alternativa più vicina agli assorbenti tradizionali usa e getta, come modalità d’uso. Ma a differenza degli assorbenti tradizionali, gli assorbenti compostabili sono in cotone biologico e ipoallergenico, possono essere smaltiti nell’organico e si decompongono in soli 90 giorni. Poiché sono totalmente naturali potrebbero assorbire meno dei loro corrispettivi usa e getta, ma hanno un impatto ambientale nettamente inferiore e costituiscono una delle migliori alternative per chi ha la pelle delicata e soffre di allergie. Come per gli assorbenti tradizionali, la colla sul retro e sulle ali aderisce alla stoffa degli slip impedendo all’assorbente di muoversi. Va sostituito ogni due o tre ore, a seconda del ciclo ed è usa e getta. In media, un pacchetto da 10 pezzi, costa intorno ai 5 euro. 

Dove si comprano: sugli e-commerce di prodotti eco-bio, sui siti dei brand produttori, in alcune farmacie e in negozi specializzati.

E se proprio non ve la sentite di cambiare le vostre abitudini dalla sera alla mattina, perché pensate che sia una pratica troppo impegnativa da gestire o semplicemente non vi fidate, non bisogna scoraggiarsi: anche le soluzioni “ibride” portano già un indubbio vantaggio all’ambiente! Ad esempio potete utilizzare gli assorbenti biodegradabili o in cotone biologico quando siete in giro e gli assorbenti lavabili solo quando si è in casa e durante la notte.  Sta a ognuno di noi trovare l’opzione migliore, l’importante è ridurre il più possibile l’uso e getta.

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