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Candele di cera d’api, regalo fai da te per Natale

Tessa Gelisio, candele in cera d'api

Cosa c’è di meglio della luce delle candele per ricreare la perfetta atmosfera del Natale, magari durante il cenone del 24 dicembre? Da sempre la candela è uno dei simboli della stagione natalizia, un elemento della tradizione che non può mai mancare fra gli addobbi di fine anno. Perché allora non approfittarne per crearne delle versioni fai da te, da regalare agli amici e ai parenti come dono fatto dal cuore? D’altronde, è davvero semplice mettersi alla prova: basta tentare con le candele di cera d’api.

Oltre a essere completamente naturale, questa tipologia di cera è davvero facile da maneggiare: versatile e malleabile, la si può scolpire in qualsiasi forma desiderata. E poi è anche una soluzione più sostenibile, rispetto ad altre candele invece ricche di sostanze chimiche. Di seguito, scopriamo insieme i vantaggi della cera d’api e le facili istruzioni per creare una candela da zero.

Perché usare la cera d’api?

Cera d'api

Siamo tutti abituati alle classiche candele bianche, quelle che si trovano pressoché ovunque a pochi spiccioli. Per quanto un tempo rappresentavano una soluzione economica e poco inquinante per illuminare le case, oggi purtroppo non è più così. Soprattutto se realizzate industrialmente anziché piccoli artigiani, queste candele possono contenere moltissime sostanze non sempre amiche dell’ambiente, come la paraffina derivata dal petrolio, colle, solventi a base di metalli pesanti e molto altro ancora che inquina le nostre case oltre al Pianeta. Questo perché, affinché rimangano intatte sulla grande distribuzione, sono necessari alcuni additivi per evitare si deteriorino se esposte per lunghi periodi al caldo o al freddo.

Per chi vuole lanciarsi nel fai da te, potrebbe quindi non essere una buona idea quella di sciogliere le comuni candele, per rimodellarne la cera. Meglio scegliere altre soluzioni, come appunto la cera d’api.

Questo prodotto naturale, raccolto insieme al miele e normalmente prodotto da questi insetti per proteggere i loro alveari, presenta una lunga serie di vantaggi. Innanzitutto, è molto facile da lavorare, proprio poiché è fra le più elastiche cere disponibili. Ancora, questa soluzione è molto duratura e, fatto non da poco, emana naturalmente un piacevole profumo ed è totalmente atossica.

Come sempre, meglio acquistarla direttamente dagli apicoltori o, ancora, presso negozi specializzati in erboristeria e prodotti naturali, per accertarsi di ottenere della cera pura priva di additivi. Sul mercato la troviamo in diversi formati:

  • Fogli: si tratta di sottilissime lamine di cera che possono essere lavorate anche a freddo, senza bisogno di scioglierle;
  • Panetti: da tagliare a seconda delle proprie necessità;
  • Scaglie: si tratta di cera già grattugiata affinché sia facile usarne la giusta quantità.

Come creare candele di cera d’api

Creare candele in cera d'api

Elencate le proprietà della cera d’api per il fai da te, è giunto il momento di iniziare a creare la nostra candela natalizia. Il primo passo è ovviamente quello di verificare di avere a disposizione tutto l’occorrente:

  • Cera d’api in panetti o scaglie, circa 500 grammi o superiore a seconda del proprio progetto;
  • Un paio di fogli di cera d’api;
  • Contenitori in vetro o silicone;
  • Stoppini naturali oppure spago;
  • Stuzzicadenti o, in alternativa, bastoncini per spiedini;
  • Una pentola capiente;
  • Una terrina in vetro termoresistente;
  • Coltello, taglierina e forbici.

Alcuni tutorial prevedono l’uso aggiuntivo di paraffina, da mescolare con la cera d’api per renderla più luminosa e ancora più malleabile ma non è certo un prodotto ecocentrico, quindi andremo a produrre candele di cera pura. Questo significa che la creazione finale assumerà il tipico colore giallo della sostanza. Mettiamoci ora all’opera.

Preparare i contenitori

Stuzzicadenti per candele

Il primo passo da compiere è quello di preparare i contenitori che serviranno da stampo per le nostre candele. Il procedimento prevede infatti di versare al loro interno la cera liquida e, una volta solidificata, ottenere una bellissima candela.

Come già accennato nel precedente paragrafo, possiamo usare contenitori di ogni forma e dimensione, purché in vetro o silicone. Questo perché, una volta solidificata la cera, sarà molto semplice staccarla dalle pareti del contenitore, con un po’ di calore. La plastica invece non si presta bene a questo scopo, poiché la cera vi si appiccica in modo decisamente saldo.

Scelto il contenitore, bisogna predisporre lo stoppino. Questo può essere acquistato in versione naturale già pronto nei vari negozi di fai da te o, in alternativa, creato in modo semplice anche utilizzando elementi di riciclo presenti in casa. Ad esempio, possiamo legare del comune spago da cucina in cotone non trattato a una piccola rondella di metallo, che manterrà in tensione il filo all’interno dello stampo.

Infiliamo ora lo stoppino all’interno del contenitore, assicurandoci che la parte in metallo – o la rondella – tocchi il fondo. Leghiamo l’estremità opposta del filo a uno stuzzicadenti oppure a un bastoncino per spiedini, che andrà poi adagiato sull’orlo dello stampo. Questa operazione permetterà di mantenere lo spago ben teso e, soprattutto, al centro della futura candela.

Sciogliere e versare la cera

Sciogliere la cera

Preparato il contenitore, si prosegue sciogliendo la cera. Per farlo, ci possiamo avvalere di un procedimento tramandato da secoli dalle nonne e, proprio per questo, estremamente efficace: il bagnomaria.

Mettiamo sul fuoco una pentola ricolma di acqua e attendiamo giunga a ebollizione. Nel frattempo, posizioniamo un panetto di cera d’api o le scaglie all’interno di un contenitore in vetro termoresistente oppure in un pentolino di acciaio. Adagiamo quindi il tutto all’interno della pentola d’acqua, spegniamo il fuoco e attendiamo che la cera sia completamente sciolta.

Se una volta liquida la cera apparirà limpida, trasparente e priva di impurità, si potrà già usare per creare la candela. Se invece dovessero essere presenti corpi estranei la si può filtrare con un comune colino a maglie strette. È anche possibile aggiungere delle note profumate, come qualche goccia di olio essenziale della propria essenza preferita: sandalo, lavanda, patchouli, agrumi e così via.

A questo punto, si versa la cera all’interno dello stampo creato, procedendo lentamente e prestando attenzione che lo stoppino rimanga sempre al centro. Quando solidificata, si può tagliare la parte in eccesso del filo, quella legata allo stuzzicadenti, e rimuovere la candela dal contenitore. Per estrarla può essere sufficiente stringere per qualche minuto con le mani il contenitore: il blando calore che si verrà a generare renderà morbida la superficie esterna della candela, permettendone così una facile rimozione.

Decorare le candele di cera d’api

Candela decorata

Ma come decorare la candela appena realizzata, anche per renderla ancora più adatta allo spirito del Natale? Su questo fronte ci si può davvero sbizzarrire, sia procedendo a decorazioni da taglio che con dei sottili fogli di cera.

Se la candela prevede un diametro generoso, si possono ad esempio ricreare dei bellissimi riccioli lungo la sua lunghezza. Per farlo, è sufficiente far scaldare un coltellino o una taglierina su una fiamma e poi, prestando il massimo dell’attenzione, tagliare in verticale delle strisce a lato della candela, fermandosi a circa un centimetro dal fondo. Le alette che si verranno a formare potranno essere arricciate con le dita o, ancora, con l’aiuto di un ferro da maglia.

In alternativa, possiamo creare foglioline, cuori, stelline e fiori dai fogli di cera d’api. Si tratta normalmente di pannelli molto sottili, facili da ritagliare a freddo e da modellare con le mani, poiché basta il calore corporeo per renderli più morbidi. Una volta ottenuta la forma desiderata, la si può applicare sulla candela scaldando leggermente la sua superficie, ad esempio con la punta calda di un coltello.

Avete visto quanto è facile realizzare delle perfette candele fai da te, di pura cera d’api, in occasione delle feste? Basta poco per cambiare l’atmosfera casalinga e, soprattutto, far felici gli amici e i parenti che la riceveranno in dono!

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