Green lifestyle

Come preparare le pelle al sole: il decalogo dell’abbronzatura

Tutte le cose da fare prima dell’esposizione

Finalmente l’estate è in arrivo e con i primi weekend di tempo sereno si ha voglia di stare di più all’aperto, magari concedersi le prime fughe al mare. Il sole è un toccasana per il nostro organismo (basti pensare alla vitamina D o all’umore), ma bisogna considerare anche i rischi a cui è esposta la pelle.

Non parlo solo di eritemi e scottature che, per quanto fastidiose, sono passeggere; gli effetti del sole possono mostrarsi anche con anni di distanza, e vanno dall’invecchiamento cutaneo, alle macchie scure, al rischio del melanoma, pericoloso tumore della pelle che ogni anno colpisce 200mila persone nel mondo. Prima dell’estate quindi è il momento giusto per una visita dal dermatologo, sia per il controllo dei nei, sia per capire qual è il proprio fototipo (qui trovate l’intervista all’esperto su come prendere il sole senza rischi).

Se siete pronte per mettere in atto le strategie per migliorare l’abbronzatura, leggete qua: ho fatto un decalogo di suggerimenti per preparare la pelle all’estate, insieme agli errori da evitare.

1)  I CIBI PER UN’ABBRONZATURA PERFETTA

Foto: www.meteoweb.eu

Per aumentare naturalmente la sintesi della melanina, quella sostanza che colora la pelle e la protegge dai raggi solari, bisogna scegliere i cibi giusti. È vero che il betacarotene stimola la produzione di melanina, ma fare “scorpacciate” di carote non serve a nulla: «È un errore molto comune, ma in realtà l’assorbimento di betacarotene è limitato, quindi esagerare è inutile. Bisogna consumare tutta la frutta e la verdura di stagione, non solo quella giallo-arancio, perché anche le vitamine C ed E aiutano a preparare la pelle, così come gli antiossidanti contenuti nei vegetali blu-viola e in generale tutti gli ortaggi ricchi di acqua. Continuare a seguire la regola delle 5 porzioni al giorno di colori diversi è il sistema migliore per assicurarsi tutte le sostanze necessarie», consiglia Monica Artoni, dietista. «Ma vi do un suggerimento per assimilare meglio il betacarotene: essendo liposolubile, va abbinato a una fonte di grassi, come l’olio d’oliva.»

2) … SENZA DIMENTICARE L’IDRATAZIONE

Foto: obiettivobenessere.tgcom24.it

Iniziamo da quella interna, ovvero la più importante. Frutta e verdura, the e tisane, vanno benissimo ma la prima fonte dev’essere sempre l’acqua: con l’arrivo del caldo, bisognerebbe berne anche 2 litri al giorno. Non solo perché una pelle secca è più esposta ai danni solari, ma anche perché i sali minerali sono dei preziosi antiossidanti, che aiutano a combattere la formazione di radicali liberi e prevengono rughe e invecchiamento cutaneo.

3) UN AIUTO DAGLI INTEGRATORI

Foto: ilsalvagente.it

Amate poco frutta e verdura e avete paura di non assumere tutti i nutrienti necessari, oppure avete già avuto problemi di eritemi e scottature? Per fortuna esistono degli integratori mirati che aumentano le difese della pelle: ho chiesto consiglio ad Annamaria Previati, la mia esperta di rimedi naturali. «Sempre validi betacarotene, vitamina E, collagene marino idrolizzato (migliora il tono dell’epidermide), ma anche Anti age sol e Anti age bronz di Guna.
Chi soffre di eritema, può prevenire con Sol di Boiron (in granuli) e applicando l’ungento Ciderma, sempre di Boiron appena dopo l’esposizione; altri ottimi rimedi sono Derma di Remedia Erbe e il sempre benefico Ribes nigrum.
Come rimedi naturali, ottimi la Tisana Abbronzatura di L’Angelica, che aumenta le difese naturali della pelle e prolunga l’abbronzatura (da bere prima e dopo esposizione), ma anche il the rosso Rooibos.»

4) ESFOLIARE LA PELLE

Foto: www.lifegate.it

Per un’abbronzatura più uniforme e duratura è fondamentale eliminare impurità e cellule morte, quindi via libera allo scrub: il mio preferito per il corpo è composto da olio EVO e sale fino, altrimenti qui trovate i migliori scrub naturali che vi ho consigliato.
Per il viso utilizzo invece sale fino e miele leggermente scaldati a bagnomaria, adatti a ogni tipo di pelle; se preferite la versione confezionata, ecco gli scrub viso bio che ho testato per voi.

5) IDRATAZIONE, PARTE 2

Foto: consiglidibellezza.net

La pelle va idratata anche in superficie, perché un’epidermide secca è priva della sua naturale difesa dai raggi solari e più soggetta a scottature. Per il corpo ottimi gli oli, come quello di argan o di mandorle, che la mantengono tonica ed elastica, mentre per il viso scegliete formulazioni ricche di antiossidanti e acido ialuronico, da usare sia dopo l’esposizione che insieme alla protezione solare: trattiene l’acqua della pelle ed è un famoso antiage.
Esiste anche la versione bio dei famosi prodotti per prolungare l’abbronzatura: è la Body lotion tan extender di Dr. Organic, con ingredienti idratanti di origine naturale.

6) I TRATTAMENTI PROFESSIONALI

Foto: www.donnaclick.it

Preferite affidarvi a mani esperte? La biorivitalizzazione è un trattamento di medicina estetica, che consiste in microiniezioni di acido ialuronico: niente a che vedere con i filler, ha il solo scopo di idratare più in profondità rispetto alle creme; consigliato prima dell’esposizione per preparare la pelle e al rientro delle vacanze per riparare i danni solari.
Se preferite qualcosa di più soft, i centri di Cosmesi Eubiotica SICE propongono il “trattamento ristrutturante della barriera di permeabilità” che stimola il rinnovamento dell’epidermide rimediando a pelle sottile, opaca e priva di tono.

7) ESPORSI GRADUALMENTE…

Foto: www.deabyday.tv

Ora che la bella stagione è tornata, approfittatene per passare più tempo all’aperto, magari per fare sport al parco invece che in palestra: 30 minuti al giorno 3 volte la settimana sono sufficienti per aumentare la produzione di vitamina D e preparare la pelle al cocente sole estivo.

8) … MA CON I SOLARI (BIO)

Foto: www.ehabitat.it

Occhio però, perché anche se il sole è meno forte il rischio irritazioni, scottature ed eritemi è sempre dietro l’angolo, anche in città: recenti studi sostengono che lo smog amplifichi i danni dei raggi UV. Usate sempre la protezione, meglio se con i solari bio che non contengono sostanze chimiche.

9) NON SENSIBILIZZARE LA PELLE

Foto: www.alfemminile.com

Dopo aver visto cosa fare, vediamo anche cosa non fare: trattamenti a base di acido glicolico o salicilico andrebbero sospesi almeno 2 mesi prima di esporsi al sole; 1 mese prima le sedute di depilazione permanente a luce pulsata, perché eventuali irritazioni potrebbero trasformarsi in macchie. Stesso motivo per cui non è consigliato andare al mare subito dopo aver fatto la ceretta ma aspettare almeno 24 ore: per una depilazione last minute meglio il rasoio. Attenzione poi ai profumi: contengono alcol, sostanza fotosensibile, che al sole può causare dermatiti e irritazioni!

10) NO ALLE LAMPADE

Foto: www.airc.it

Non solo non servono a preparare la pelle (i raggi UVA sono più superficiale, esponendosi a quelli solari ci si scotterebbe ugualmente), ma gli studi di IARC hanno stabilito che le lampade solari creano un maggior rischio di melanoma e tumori cutanei (del 75% nelle persone sotto i 30 anni), tanto che è stato inserito nella lista 1, ovvero i cancerogeni umani certi.

 

Ovviamente questi consigli valgono sia per le pelli chiare che per quelle scure: non fatevi ingannare dall’assenza di effetti immediati, i danni più gravi si hanno col passare del tempo, perciò meglio prevenire!

 

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1 Commento

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    giulia
    1 giugno 2018 at 10:16

    ottimi suggerimenti!!!

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