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Home»Green lifestyle»Come pulire e far manutenzione della cappa aspirante
Green lifestyle

Come pulire e far manutenzione della cappa aspirante

La cappa aspirante della cucina ha bisogno di pulizia e manutenzione costante: ecco come procedere con rimedi a basso impatto ambientale.
Tessa GelisioDi Tessa Gelisio24 Giugno 2025Aggiornato:24 Giugno 20254 min lettura
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Tessa Gelisio, manutenzione cappa

Per una cucina sempre funzionale, e soprattutto sicura, la cura della cappa aspirante è di fondamentale importanza: provvedere alla regolare pulizia e manutenzione assicura infatti grandi vantaggi. Da un lato, si riducono i consumi: un apparecchio sempre ben funzionante ha richieste energetiche ridotte. Dall’altro, si assicura la massima sicurezza: gli inquinanti sprigionati dalla cottura vengono correttamente assorbiti, senza rischi per la salute.

Eppure, per quanto l’operazione sia tutt’altro che complessa, non tutti conoscono tempistiche e procedure: come si provvede, di conseguenza, alla gestione della cappa aspirante?

La pulizia della cappa aspirante

Cappa della Cucina

Per una cappa aspirante sempre funzionale, e dalla lunga durata nel tempo, quello della pulizia è un passaggio obbligato. Le tempistiche variano a seconda delle proprie abitudini in cucina: in linea generale, sarebbe indicata una veloce pulizia sulla scocca esterna almeno settimanalmente. Per le griglie d’aspirazione, invece, si può procedere ogni mese o, ancora, a seconda delle necessità.

La pulizia delle parti esterne

Pulizia parti esterne della cappa

La pulizia delle porzioni esterne della cappa è abbastanza semplice, soprattutto se si dispone di un apparecchio con scocca metallica, tipicamente in alluminio. Naturalmente, ogni modello di cappa può prevedere specifici interventi e, di conseguenza, è sempre necessario consultare il manuale del produttore, anche per verificarne le istruzioni di smontaggio.

Per la pulizia delle parti metalliche esterne, è sufficiente avvalersi di un alleato per le ecopulizie: l’acido citrico. È infatti sufficiente:

  • sciogliere 10/15 grammi di acido citrico in 500 ml d’acqua calda;
  • spruzzare la soluzione sulla superficie e, dopo qualche minuto, rimuoverla con un panno umido.

L’acido citrico è efficace per rimuovere lo sporco incrostato e per riportare brillantezza al metallo. Se invece è presente del grasso, si potrà utilizzare uno sgrassatore ecologico fai da te.

La pulizia delle griglie

Percarbonato per la cappa

Le griglie della cappa richiedono invece un’attenzione lievemente superiore, sia per il corretto montaggio, sia perché tendono ad accumulare più residui di sporco. Per trattarle al meglio: 

  • se di metallo, basta sciogliere circa 60-100 grammi di acido citrico per 3-5 litri d’acqua, si immergono le griglie e si lascia agire 20-30 minuti;
  • se di plastica, per rimuovere eventuali ingiallimenti si può procedere versando 70 grammi di percarbonato di sodio in acqua ad almeno 40-60 gradi, lasciando in immersione fino a due ore, meglio se al sole. La luce, infatti, favorisce l’azione di sbiancamento dell’ossigeno liberato dal percarbonato. Va però detto che l’efficacia di questo processo è abbastanza altalenante, a seconda della plastica utilizzata e della sua resistenza.

Anche in questo caso, è sempre utile controllare preventivamente le istruzioni fornite dal produttore e, per la plastica, accertarsi che possa effettivamente resistere all’azione del percarbonato.

La manutenzione della cappa in cucina

Filtri della cappa

Non solo pulizia, la cappa aspirante deve essere anche sottoposta a una regolare manutenzione, affinché possa sempre funzionare senza intoppi e, fatto non meno importante, aspirare correttamente i fumi della cucina.

La manutenzione dei filtri

Innanzitutto, bisogna controllare lo stato dei filtri aspiranti, all’incirca ogni due mesi se si cucina almeno un paio di volte al giorno. 

In particolare, i filtri metallici – come griglie interne a maglie strette – possono essere puliti in autonomia:

  • se sono presenti detriti incrostati, come ad esempio del grasso secco e stratificato, si può provare sciogliendo 40-60 grammi di acido citrico in due o tre litri di acqua calda, immergendovi direttamente i filtri e lasciando agire per circa 30 minuti;
  • se sono presenti delle macchie, si può invece provare con 40/50 grammi di percarbonato, sempre sciolto in acqua, ad almeno 40 gradi.

Per le altre tipologie di filtro, bisogna invece rifarsi alle istruzioni fornite dal produttore. Ad esempio, i filtri a carboni attivi solitamente non possono essere lavati e, di conseguenza, si renderà necessaria la loro sostituzione.

I controlli ciclici per le componenti della cappa

Griglie della cappa

Oltre ai filtri, bisogna ciclicamente verificare che la cappa funzioni correttamente. Ad esempio, dopo aver scollegato l’apparecchio dalla presa, si può procedere:

  • ogni due mesi, controllando il corretto funzionamento delle ventole. All’accensione dell’apparecchio si deve udire il tipico rumore e, posizionando una mano sotto la cappa, si deve percepire l’aspirazione;
  • ogni 4-6 mesi, è bene verificare che la porzione finale della canna fumaria non sia ostruita. È sufficiente accendere un fiammifero o una candela e, ad apparecchio acceso, controllare che il fumo venga correttamente aspirato.

Se alla rimozione delle griglie e dei filtri, nel vano delle componenti è presente della polvere accumulata, la si può rimuovere con l’aspiratore alla minima velocità. Per la polvere depositata sulle lampadine, invece, basta un panno asciutto.

In definitiva, la pulizia e la manutenzione della cappa aspirante è un’operazione che non richiede grande impegno: per questo bisogna sempre provvedervi, affinché l’apparecchio duri il più a lungo possibile e sia efficace nel rimuovere i fumi pericolosi della cucina!

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