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Home»Green lifestyle»I 10 più comuni errori della raccolta differenziata
Green lifestyle

I 10 più comuni errori della raccolta differenziata

Tessa GelisioDi Tessa Gelisio9 Ottobre 20147 commenti3 min lettura
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Avevo avuto dubbi sul tè. Adesso ce li ho sugli scontrini… Scegliere il contenitore giusto è fondamentale per salvaguardare il nostro pianeta, permettere il riciclo delle materie prime, ridurre l’inquinamento e i costi di smaltimento. Ormai siamo abituati a differenziare carta, plastica o umido. Ma ci sono oggetti e rifiuti ancora un po’ misteriosi. Vogliamo vedere insieme come si fa a non sbagliare?

FOTO 1

1) Quasi tutti abbiamo l’abitudine di buttare gli scontrini insieme alla carta: gli scontrini, però, sono realizzati con un tipo di carta, chiamata termica, che non può essere riciclata. Sperando che presto producano scontrini con carta riciclata e riciclabile, per il momento dobbiamo metterli insieme agli altri rifiuti indifferenziati.

FOTO 22) Discorso simile per la carta sporca di sostanze chimiche, come vernici e solventi: dal momento che i veleni contaminerebbero gli altri materiali, non va buttata nella raccolta per la carta, ma nel secco indifferenziato.

FOTO 3

3) Spesso buttiamo nel bidone della carta o in quello della plastica il sacchetto vuoto dei biscotti; è sempre meglio controllare prima i simboli sulla confezione: se è presente un triangolo con simbolo 07, significa che il sacchetto è composto da materiali misti, quindi non riciclabile.

FOTO 44) Un altro errore diffuso è buttare i cartoni della pizza nel contenitore per la carta: carta e cartone possono essere riciclati solo se perfettamente puliti. È possibile recuperare il coperchio, ma il resto del cartone è spesso unto e questo basterebbe a compromettere la qualità della carta raccolta. Va perciò insieme ai rifiuti indifferenziati.

FOTO 55) La campana per la raccolta del vetro si può utilizzare solo per bottiglie, vasi, bicchieri di vetro ed altri imballaggi; mai gettare bicchieri di cristallo, tazze di ceramica, lampadine, specchi rotti: sono materiali non riciclabili e vanno quindi nel secco indifferenziato.

6) Tra i materiali che, al contrario, pensiamo non possano essere recuperati, c’è il tetrapak: gettato spesso nel bidone della raccolta indifferenziata, può invece essere riciclato se raccolto insieme alla carta o alla plastica; verificate le norme del vostro Comune.

7) Nell’indifferenziata, poi, molti di noi buttano i contenitori di polistirolo: vaschette e vassoi vanno invece nel bidone per la plastica.

FOTO 68) Anche la carta d’alluminio finisce spesso tra i rifiuti indifferenziati: erroneamente, perché l’alluminio è riciclabile. Va raccolto, a seconda dei Comuni, insieme alla plastica, al vetro o in un contenitore apposito.

9) Molti dubbi nel caso delle lattine: indifferenziata, plastica o vetro? Anche in questo è meglio controllare le disposizioni del Comune, ma solitamente lattine e altri barattoli vanno raccolti insieme al vetro.

10) Non tutti sanno che piatti e bicchieri di plastica sono riciclabili dal 1° maggio 2012 e devono essere buttati nella raccolta per la plastica. Vanno nell’indifferenziato invece le posate e i bastoncini per mescolare il caffè, perché non possono essere considerati imballaggi.

FOTO 7

Insomma: non riposiamo sugli allori  di plastica, vetro e indifferenziato. Valgono inoltre come regole generali quelle di leggere sempre le etichette dei prodotti, che solitamente forniscono indicazioni per il riciclo, e informarsi sui regolamenti del proprio Comune. (Grazie alla collaborazione di Ilaria Palmeggiani)

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7 commenti
  1. Ilaria su 9 Ottobre 2014 12:26

    Prego è stato un piacere!! 🙂

    Rispondi
  2. rosi su 1 Maggio 2016 13:38

    perchè non c’è modo di raccogliere l’olio delle fritture domestiche?

    Rispondi
    • Tessa Gelisio su 1 Maggio 2016 20:25

      si, bisogna portarlo nelle isole ecologiche dei comuni. ci sono anche dei supermercati virtuosi che lo raccolgono nei propri punti.

      Rispondi
  3. Maria rosa su 9 Dicembre 2016 10:20

    Discorso simile per la carta sporca di sostanze chimiche, come vernici e solventi: dal momento che i veleni contaminerebbero gli altri materiali, non va buttata nella raccolta per la carta, ma nel secco indifferenziato.Se invece dovesse capitare di smaltire nella plastica bottiglie di plastica in cui si è diluito un concime o un prodotto chimico che succede ? le bottiglie in cui beviamo ( o altri prodotti) che poi verranno dal riciclo saranno tossiche?o comunque esiste una fase di decontaminazione?

    Rispondi
    • Jolyn su 20 Gennaio 2017 10:15

      Ppl like you get all the brisan. I just get to say thanks for he answer.

      Rispondi
  4. Massimiliano su 14 Gennaio 2018 18:29

    I vassoi da pasticceria dove si buttano?

    Rispondi
  5. daniele su 31 Agosto 2019 12:07

    Innanzitutto questo reload di questo sito è fastidioso, con pubblicità e con catcha non visibile.

    Perchè i bastoncini (di plastica) del caffè non possono essere gettati nella plastica? Invece i bicchieri SI. Mi sembra assurdo.

    Mi sembra che ci siano comunque troppe regole per la differenziazione con conseguenza chee alla fine le persone perdono la pazienza.

    Rispondi
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