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Home»Green lifestyle»I nuovi shampoo solidi di Yves Rocher, un altro passo avanti verso l’ecosostenibilità
Green lifestyle

I nuovi shampoo solidi di Yves Rocher, un altro passo avanti verso l’ecosostenibilità

Yves Rocher è diventata una società benefit: vi racconto questa e le altre iniziative sostenibili, come gli alberi piantati e gli shampoo solidi.
Tessa GelisioDi Tessa Gelisio10 Giugno 20215 min lettura
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Tutte le novità di questo famoso marchio di cosmesi sempre più green

Sapete bene che, grazie anche a questo blog, mi piace farmi portavoce delle novità sul tema della sostenibilità ambientale, e ci tengo a dare visibilità a quelle aziende che sono pronte a mettersi in discussione, ad evolversi, a migliorarsi e a ridurre sempre più il proprio impatto sul pianeta. E quando a farlo sono le grandi aziende, quelle che possono fungere da esempio per altre, sono ancora più contenta, perché è proprio segno che il mondo sta andando in questa direzione.

Yves Rocher è un marchio di cosmesi molto famoso, le cui referenze per viso, corpo e capelli sono a base delle materie prime in parte locali, coltivate a La Gacilly, nel cuore della Bretagna, e in parte provenienti da oltre 250 filiere nel mondo, contraddistinte da una gestione responsabile e rispettosa dell’ecosistema così come dei lavoratori. Dallo scorso anno, inoltre, l’azienda fa parte della Union for Ethical Biotrade, un’organizzazione senza fini di lucro che preserva la biodiversità ed offre un programma di certificazione per l’approvvigionamento etico; ma non è la sola novità: oggi vi racconto le ultime iniziative di Yves Rocher, sempre più impegnata a promuovere la tutela dell’ambiente.

Yves Rocher e la sostenibilità ambientale

Dallo scorso aprile, l’azienda ha cambiato denominazione sociale ed è diventata una “Società Benefit”: ciò significa che il suo scopo non è più solo la pura crescita economica, ma far sì che questa crei benessere alle generazioni presenti e future salvaguardando le risorse del pianeta; in altre parole, quello che gli esperti chiamano “sviluppo sostenibile”.

L’Italia, con più di 800 Società Benefit, è il primo paese in Europa ad avere legalizzato ufficialmente questo status dal 2016: la trasformazione non è solo sulla carta, ma autentica e concreta, in quanto ogni anno le Società Benefit sono richiamate per legge a rendicontare sugli impatti generati e sugli obiettivi che si erano poste l’anno precedente.

Anche Yves Rocher Italia si fa portavoce del messaggio che tutto il Gruppo Rocher condivide a livello globale: il bene comune è la priorità e pertanto l’obiettivo dell’azienda non è quello di essere la migliore del Pianeta, ma la migliore per il Pianeta.

Una menzione speciale, poi, va al progetto Plant For Life, dedicato a una piantumazione di alberi in tutto il mondo, per far conoscere l’enorme piaga della deforestazione e porvi rimedio. Pensate che, tra il 2007 e il 2020, grazie alla Fondazione Yves Rocher sono stati piantati 100 milioni alberi! Il prossimo obiettivo, è di aggiungerne altri 35 milioni entro il 2025. Per quanto riguarda il nostro Paese, la Fondazione Yves Rocher e Yves Rocher Italia si sono uniti con l’associazione A.Ve.Bro.Pi per seminare circa 10.000 piante tra Veneto e Lazio, che contribuiranno ad assorbire le emissioni di CO2 dei centri urbani e a proteggere la biodiversità.

I nuovi shampoo solidi e plastic free

Se leggete Ecocentrica, saprete già che amo la cosmesi solida: comoda da utilizzare, pratica in viaggio, permette un grande risparmio e soprattutto è amica dell’ambiente, perché ha pochissimo packaging e mai in plastica.

La novità di Yves Rocher per il 2021 sono proprio gli shampoo in versione solida: disponibili in 3 versioni, nutritivo per capelli secchi, delicato per quelli normali o grassi, illuminante per le chiome spente, sono tutti realizzati con il 99% di ingredienti biodegradabili. Il prezzo di un panetto da 60 g è simile, se non inferiore, a quello di un classico shampoo liquido (€ 7,95), ma considerando che dura circa il doppio di un flacone da 300 ml, il risparmio è assicurato; anche la bolletta sarà più leggera: si calcola che per uno shampoo con un prodotto solido, il consumo di acqua sia 8 volte inferiore.
Altra nota a favore: le confezioni sono in cartoncino riciclabile (il 60% è anche riciclato: sono scarti riutilizzati direttamente dall’azienda!), mentre per riporre i prodotti potete acquistare la scatola di alluminio, ermetica e a prova d’acqua: insomma, neanche un grammo di plastica, tanto che utilizzare lo shampoo solido al posto di quello tradizionale equivale a consumare 30 tonnellate di plastica in meno in un solo anno!

Avreste mai detto che un gesto così semplice può fare una differenza così grande? Eppure la maggior parte delle volte è proprio così: tante piccole azioni messe insieme, possono salvare il pianeta. D’altra parte, questo blog nasce proprio con l’intento di diffondere queste “buone azioni quotidiane”: un obiettivo che condivido con la campagna #GreenHeroes di Yves Rocher, e che ho deciso di supportare, perché ognuno di noi può davvero fare la propria parte per il bene dell’ambiente. E se fin qui non vi ho dato abbastanza buoni motivi per passare alla cosmesi plastic free, ve ne offro un altro: per ogni shampoo solido acquistato, la Fondazione Yves Rocher si impegna a piantare un albero, all’interno del progetto Plant For Life.

Il premio “Terre de Femmes”

La Fondazione Yves Rocher dal 2001 (a livello internazionale; dal 2016 in Italia) ha creato uno speciale concorso dedicato a quelle donne che hanno in mente un progetto di tutela ambientale: la vincitrice riceverà il sostegno economico per realizzarlo. Un’iniziativa che unisce imprenditorialità femminile e salvaguardia degli ecosistemi, e che negli ultimi anni, nel nostro Paese, ha premiato (per fare qualche esempio) Rebecca Zaccarini, per la sua iniziativa contro lo spreco alimentare e l’esclusione sociale, Jessica Alessi, per i suoi programmi di conservazione dei cetacei, Emanuela Saporito, per la realizzazione di orti di comunità.

A proposito: è tutto pronto per la prossima edizione di “Terre de Femmes”, le iscrizioni apriranno il 15 giugno e si chiuderanno il 30 settembre. Gli unici requisiti sono essere donne, maggiorenni ed operare già a favore dell’ambiente, quindi, se tra le lettrici di Ecocentrica c’è qualcuna con un progetto che vorrebbe vedere trasformato in realtà, le consiglio di partecipare al concorso!

Avviso di trasparenza: i contenuti di questo post sono legati a collaborazione commerciale.
Le aziende e i prodotti con cui è stato realizzato, sono selezionati in coerenza con i miei gusti e valori.

Tessa Gelisio

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