Influenza dei mesi freddi, i falsi miti spiegati con l’aiuto degli esperti
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Influenza e vaccino, raffreddori e antibiotici

I falsi miti legati all’influenza dei mesi freddi, con l’aiuto degli esperti

tessa gelisio influenza

Li hanno sempre chiamati “mali di stagione”: i primi, fastidiosi disturbi che caratterizzano l’annuale appuntamento fisso con l’arrivo dei mesi freddi. Le temperature calano e il nostro organismo è debilitato da mal di gola, raffreddore e influenza. 

Come curarsi al meglio? Prima di tutto, evitiamo azzardate ricerche online per diagnosi casalinghe e audaci cocktail fai da te di pasticche e sciroppi. Ancora una volta, essere informati è la chiave per il nostro benessere, quindi affidiamoci agli esperti!

Per non farsi trovare impreparati, vediamo insieme i principali miti da sfatare legati ai malanni dell’autunno e dell’inverno. Naturalmente, seguendo anche le indicazioni mediche dell’Istituto Superiore di Sanità.

influenza farmaci
Fonte: salute.pourfemme.it

Subito un antibiotico ai primi segni di febbre, mal di gola e raffreddore. FALSO!

«La prima regola degli antibiotici è cercare di non usarli, la seconda è cercare di non usarne troppi.». Ha ragione il medico americano Paul L. Marino, nonostante sia forte la tentazione di stroncare sul nascere i fastidiosi sintomi di malessere o di un banale raffreddore ricorrendo subito all’antibiotico, bisogna fare molta attenzione.

Gli antibiotici non sono efficaci contro qualsiasi malattia infettiva. Sono, infatti, in grado di debellare soltanto i batteri, mentre non hanno alcun effetto terapeutico contro i virus, principali responsabili di molti altri malanni tipici della stagione fredda.

L’abuso di antibiotici può seriamente compromettere la nostra salute, esponendoci al rischio di gravi effetti indesiderati e serie complicazioni, come disturbi intestinali e reazioni allergiche.

Inoltre, l’uso improprio favorisce la crescita di batteri resistenti, che diventano progressivamente più forti e immuni ai farmaci, rendendo le cure inefficaci per tutti. L’antibiotico resistenza sta diventando un problema sanitario globale. Sono impressionanti le nuove stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: mezzo milione di casi di gravi infezioni batteriche contro le quali gli antibiotici non funzionano più.

Quando ricorrere, quindi, agli antibiotici? Quando lo dice il medico! Se la febbre persiste e i sintomi si aggravano, allora il dottore può decidere di prescrivere un antibiotico specifico, utile ad esempio in caso di bronchite, otite e sinusite.

Igiene, riposo e vita sana. Nella stragrande maggioranza dei casi il raffreddore passa da solo e non è necessaria alcuna terapia, ad eccezione di una corretta igiene nasale, aerosol o suffumigi, qualche giorno di riposo e una corretta alimentazione, ricca di acqua e sali minerali. 

L’influenza non è pericolosa e il vaccino non serve. FALSO!

In maniera del tutto erronea, si tende a considerare l’influenza come una malattia stagionale, banale e passeggera. Sbagliato. 

Pensate che ogni inverno, circa il 10-20% della popolazione italiana viene colpita dall’influenza, che ancora oggi nel mondo uccide tra le 300.000 e le 500.000 persone ogni anno. Non solo. In Italia, l’influenza è la terza causa di morte tra le patologie infettive, preceduta solo dall’AIDS e dalla tubercolosi. 

A rendere l’influenza una patologia preoccupante per la nostra salute non sono tanto i sintomi, effettivamente temporanei e curabili, ma l’alto rischio di complicazioni soprattutto nei soggetti più deboli, vulnerabili o già affetti da immunodeficienze. 

Polmonite, debilitazione fisica, complicanze cardiovascolari: sono questi i principali rischi che possono derivare da una influenza trascurata o malcurata.

vaccino per l'influenza
Fonte: Atnews.it

A farne le spese ogni anno sono soprattutto gli anziani, le donne in stato di gravidanza e i bambini molto piccoli. Proprio a loro viene, infatti, consigliato il vaccino anti-influenzale, estremamente efficace nel proteggere l’organismo dai virus.

Se i bambini giocano all’aperto si ammalano. FALSO!

E’, invece, vero proprio il contrario. Non è il freddo a causare il raffreddore! L’attività all’aria aperta nei mesi invernali rafforza il sistema immunitario, soprattutto nei più piccoli. 

Al contrario, sono gli ambienti chiusi il luogo ideale per la diffusione degli agenti infettivi, che vengono favoriti dalle temperature gradevoli e dall’aria stagnante, aumentando così le probabilità di contagio.

Anche gli sbalzi termici, cui siamo soggetti in questa stagione nel passaggio tra ambienti chiusi ed esterni, abbassano le difese immunitarie e ci espongono maggiormente all’attacco di agenti patogeni.

influenza nei bambini
Fonte: Giovani Genitori.it

Quindi ben venga una passeggiata al parco con i bimbi, l’importante è coprire bene le zone sensibili, come gola e orecchie, e usare indumenti caldi ma traspiranti, che non si bagnino con il sudore o l’umidità.

Le allergie si manifestano solo a primavera. FALSO!

Se parliamo di pollini e febbre da fieno, è certamente vero che la primavera è la stagione più a rischio. Ma non dimentichiamo che per chi soffre di disturbi causati da altri allergeni, anche la stagione fredda può diventare un campo minato. 

Pensiamo, ad esempio, alle polveri sottili, che raggiungono livelli massimi durante i mesi freddi e possono aggravare i casi di rinite, asma allergica e dermatite atopica. 

Non solo. Quando le temperature esterne calano, siamo portati a tenere le finestre chiuse e a limitare il ricambio dell’aria. Questo favorisce la proliferazione delle muffe negli ambienti umidi e l’accumulo di acari della polvere e peli animali, provocando, nei soggetti già predisposti, fastidiosi sintomi quali congiuntivite, sinusite e asma.

Nei mesi freddi non serve la protezione solare. FALSO!

Scegliere di applicare una crema solare anche in inverno è un’abitudine spesso sottovalutata ma in realtà molto importante per proteggere la pelle dai danni delle radiazioni solari.

Mentre, infatti, i raggi UVB – responsabili di ustioni e scottature estive – perdono forza durante i mesi freddi, le radiazioni UVA rappresentano il 95% degli ultravioletti e costituiscono un pericolo tutto l’anno, a tutte le latitudini, attraversando anche la copertura nuvolosa. 

Gli UVA causano invecchiamento precoce della pelle, disidratazione, rughe e antiestetiche macchie scure sulla cute. Sono inoltre responsabili di forme cancerogene come il melanoma e il carcinoma cutaneo a cellule basali.

influenza per il freddo
Fonte: MeteoWeb.it

Per non parlare delle attività in montagna o nei pressi di zone innevate. Secondo i ricercatori della Skin Cancer Foundation, il manto innevato contribuisce a riflettere le radiazioni solari fino all’80% in più, aumentando notevolmente il rischio di danni cutanei anche molto seri.

In montagna o in città, quindi, non dimentichiamo di usare una buona protezione solare anti UVA, ovviamente meglio se eco- bio! Un piccolo rituale quotidiano che garantirà salute e benessere alla nostra pelle.

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