Morsi e punture di animali e insetti, cosa fare? | Ecocentrica
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Insetti e animali pericolosi in vacanza? Ecco cosa fare

Un piccolo vademecum con i principali rischi e come intervenire subito

Che amiate tuffarvi in mare o fare passeggiate in montagna, in estate sono decisamente frequenti incontri non proprio desiderabili con insetti, rettili e animali in genere, che possono diventare un rischio per la salute. È già allarme per la cosiddetta zecca dei boschi, mentre l’incubo di ogni appassionato di trekking sono le vipere… ma anche ragni e scorpioni, pur non all’altezza dei loro simili tropicali, non sono da sottovalutare. E i medici di Pronto Soccorso e Centri Antiveleni avvertono che spesso chi subisce morsi e punture non sa come intervenire correttamente, non ha i rimedi giusti con sé né sa quando recarsi dal medico.

Niente panico: per godevi la vacanza senza pensieri, basta solamente sapere cosa fare in questi casi, in modo da evitare conseguenze serie. Ho chiesto alla Dott.ssa Stefania Legoratto, dermatologa di Humanitas Medical Care, come difendersi dagli animali che si incontrano più facilmente in estate: ecco i suoi consigli per le situazioni più tipiche.

1) ZECCHE

Foto: www.greenme.it

Vacanze in montagna o in mezzo al verde? Attenzione alle zecche: chi ha un cane le conosce bene, ma sono un rischio anche per noi umani. La più diffusa e pericolosa è la “zecca dei boschi” (Ixodes ricinus), che si trova un po’ in tutta Italia.

«Nei boschi o in luoghi con fitta vegetazione, non è infrequente venire in contatto con zecche: tali parassiti si appostano alle estremità delle piante aspettando il passaggio di animali o uomini. Il loro morso è spesso indolore, ma rimangono attaccati all’ospite anche diversi giorni, fino a che non hanno completato il loro pasto. Il rischio maggiore non sta nella puntura, ma nella possibile trasmissione di alcuni batteri che possono causare patologie come la borreliosi (malattia di Lyme), Ehrlichiosi, febbre bottinosa, tularemia.»

Cosa fare

«Se si viene punti, le indicazioni principali sono prima di tutto estrarre accuratamente la zecca (compreso il rostro, ovvero la testa) con un movimento rotatorio, avvalendosi di pinzette ed evitando di schiacciarla; successivamente occorre disinfettare l’area ed eseguire una profilassi antitetanica. Monitorate la comparsa di febbre, macchie cutanee, mal di testa o linfoadenopatie nei 30-40 giorni seguenti; inutile invece assumere antibiotici come prevenzione.»

 

2) IMENOTTERI (API, CALABRONI, VESPE)

Foto: www.ohga.it

L’ordine degli imenotteri comprende alcuni insetti, come api, vespe e calabroni, la cui puntura può causare gravi conseguenze in una persona allergica al loro veleno; si stima che 5 milioni di persone vengano punte in un anno, di cui il 5% ha una reazione allergica.

«La puntura di imenotteri rappresenta sicuramente il più frequente tra le disavventure estive. Può avvenire in città o in vacanza e, generalmente, è caratterizzato solo dall’insorgenza di edema ed arrossamento dell’area interessata. L’unica vera insidia è rappresentata dallo shock anafilattico o da reazioni allergiche rilevanti (come l’edema della glottide).

Cosa fare:

«Chi sa di aver sviluppato una sensibilizzazione nei confronti di tali insetti, deve avere sempre con sé un kit di farmaci, da valutare con il proprio Allergologo, per prevenire eventi drammatici.»

 

3) VIPERE

Foto: www.meteoweb.eu

Con la primavera tornano le segnalazioni sulle vipere, che molti credono presenti soprattutto in montagna, ma che invece si trovano in quasi tutta Italia (ad eccezione della Sardegna). Buona norma è quella di evitare incontri ravvicinati: non mettere le mani tra le rocce né sollevare sassi da terra, perché è proprio lì che questi rettili si nascondono. Ma se succede?

«Il morso della vipera, dopo pochi minuti, può causare dolore, edema, adenopatia locale (ingrossamento dei linfonodi vicini), emorragie e necrosi. Il quadro si può ulteriormente complicare a seconda delle condizioni generali del paziente.»

Cosa fare:

«È necessario far stendere il paziente, valutare lo stato di coscienza e se possibile applicare un laccio emostatico, non troppo stretto, in modo da rallentare la circolazione venosa (attraverso la quale va in circolo il veleno), ma non quella arteriosa (che porta sangue ossigenato). Recatevi poi al pronto soccorso più vicino per sottoporvi ad infusione di siero antivipera, profilassi antitetanica e antibiotica.»

 

4) RAGNI

Foto: www.scienze-naturali.com

Sapevate che in Italia abbiamo circa 1600 specie di ragni? Una bella notizia per i fobici! Per fortuna quelli pericolosi non sono molti, ma ce ne sono alcuni da cui è meglio stare alla larga, come il ragno violino, di cui l’anno scorso c’è stato un boom di segnalazioni, o la vedova nera mediterranea, avvistata in Sardegna.

«Negli ultimi anni sono stati segnalati sempre più casi di punture causate da ragni. Di particolare rilevanza è l’incidenza del morso del ragno violino: il suo veleno estremamente potente può causare lesioni cutanee associate a dolore intenso, febbre, dolori muscolari e necrosi dei tessuti. Gli stessi sintomi si possono osservare anche in seguito a morso della vedova nera mediterranea.»

Cosa fare:

«In entrambi i casi, è raccomandabile recarsi subito presso il proprio medico curante per iniziare la terapia più corretta.»

 

5) SCORPIONI

Foto: www.focusjunior.it

Capita di trovarsi uno scorpione in casa: quello che di solito ci si chiede è “Ma è pericoloso?”. Le specie presenti nel nostro Paese sono solitamente piccole e predano soprattutto di notte, ma sono pur sempre animali velenosi, quindi è meglio essere preparati a ogni eventualità.

«Meno frequente è l’incontro con gli scorpioni, ma anche in Italia sono presenti alcune specie, come lo scorpione italico: meno pericoloso rispetto all’equivalente africano, ma non trascurabile. Solitamente punge solo se si sente in pericolo e il suo veleno non è molto potente, ma può creare maggiori problemi in soggetti già più fragili come anziani o bambini.»

Cosa fare:

«In caso di puntura è importante spremere l’area interessata per far uscire il veleno e applicare ghiaccio. Consultate poi il più vicino Pronto Soccorso, anche se raramente è necessario il ricovero.»

 

Anche la spiaggia può diventare un luogo insidioso, tra punture di meduse e altre specie acquatiche: presto vi proporrò un post specifico per gli amanti del mare, così ovunque andiate non vi farete rovinare le vacanze!

 

Foto copertina: www.petsblog.it

 

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