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Più bella, più sana, più buona: una casa con l’arredamento sostenibile

Questo è il tavolo del mio soggiorno: un tronco di un’acacia ormai morta che è stato recuperato e lavorato da un artigiano per realizzare questo splendido pezzo d’arredamento che dà alla mia casa un calore tutto particolare. Ne sono davvero orgogliosa, come potrete immaginare!

Arredare in modo sostenibile non sempre è facile, richiede sensibilità e impegno nel guardare oltre la superficie, perché nel caso della produzione di mobili e arredi ci sono moltissimi fattori da considerare. Quando si tratta di pensare all’arredo sostenibile, io seguo tre linee guida principali:   

  • i materiali e la loro provenienza: quindi da riciclo, da recupero – come nel caso del mio tavolo – o da fonti naturali a basso impatto ambientale; 
  • la lavorazione: no a prodotti che abbiano subito trattamenti chimici con sostanze potenzialmente dannose per l’ambiente e la persona; 
  • la circolarità: la possibilità di riciclare i componenti degli arredi alla fine del loro ciclo di vita. 

Per fortuna in Italia abbiamo diversi produttori che lavorano con una filosofia orientata a sostenibilità e basso impatto, e oggi ve ne presento alcuni. Ricorderete che vi ho già parlato di Center Mobili, un esempio di come spirito imprenditoriale e impegno ecologico possano incontrarsi alla perfezione nella produzione artigianale di mobili unici e originali a partire da vecchie tavole di legno stagionato. 

Andando avanti troverete altri esempi di realtà che seguono i principi dell’arredamento sostenibile: così saprete dove andare a cercare quando avrete bisogno di mobili e oggetti per la vostra casa o per l’ufficio. 

Il legno, principe dell’arredamento naturale ed ecosostenibile  

Il legno è la risorsa sostenibile per eccellenza, nonché uno dei materiali preferiti da chi desidera circondarsi di calore e stile naturale nel proprio vivere quotidiano. È importante però scegliere con consapevolezza: come tutte le risorse naturali, infatti, anche il legno va gestito in maniera responsabile. Così, al momento di scegliere un divano, un tavolo o una libreria, è importante verificare natura del legname, provenienza e certificazioni. 

Da questo punto di vista Rivaviva rappresenta sicuramente una garanzia. Dal 1990, anno in cui è stata impressa una decisa svolta green alla produzione, questo marchio crea arredi in equilibrio tra cultura della salute della persona e filosofia ecosostenibile. I mobili Rivaviva sono realizzati con legno massello proveniente da coltivazioni certificate FSC, ovvero foreste gestite in modo responsabile, e anche le fasi di lavorazione e finitura artigianale sono controllate e improntate al rispetto dell’ambiente. 

I letti e i divani-letto, come il modello Grab, sono progettati con tecniche a incastro che limitano al massimo l’impiego di parti in metallo, e anche i tessuti e le imbottiture sono 100% naturali o realizzate con materiale riciclato. E, cosa non da poco, sono tutti davvero belli e confortevoli!

Uno stile unico con l’arredo sostenibile da materiali di recupero

Algranti LAB è un laboratorio di Milano che realizza mobili e complementi d’arredo utilizzando esclusivamente materiali di recupero. Non solo legno, quindi, ma anche ferro, alluminio e rame, da cui prendono vita originali idee di design.  

Il legno arriva da assi di ponte o ponteggi, il ferro da laboratori e industrie, il rame da vecchie grondaie: ognuno porta con sé una storia diversa, e il principio creativo di Algranti LAB è proprio quello di lasciar parlare queste storie, dando loro nuove direzioni. Nascono così soluzioni di arredamento sostenibile con un forte carattere forte e uno stile unico, tra il vintage, il post-industriale e il contemporaneo. E la scelta è davvero vasta, tra tavoli, poltrone, letti e scrittoi, ma anche lampade, specchi e altri oggetti grandi e piccoli. 

Arredare sostenibile con il riciclo: le soluzioni per l’ufficio 

Chi lo dice che l’arredamento sostenibile è qualcosa che riguarda solo la casa? Probabilmente a molti di voi sarà capitato di dover pensare anche a spazi di lavoro e uffici, e di chiedervi dove cercare proposte che uniscano funzionalità, estetica e attenzione all’ambiente. 

Il gruppo Quadrifoglio è specializzato proprio in questo: arredi sostenibili per gli ambienti di lavoro. Una soluzione come quella proposta per le boiserie, componibili e versatili, permette di arredare pareti, creare elementi di separazione tra gli ambienti e organizzare gli spazi in modo funzionale. 

I materiali sono certificati e garantiti e la lavorazione viene controllata in ogni fase, per assicurare l’assenza di sostanze tossiche: in particolare, vengono usati solo pannelli ecologici, realizzati al 100% in legno riciclato che rispetta i livelli di emissione di formaldeide. L’azienda, inoltre, è la prima ad applicare anche al suo interno diverse pratiche sostenibili, come un impianto fotovoltaico per il risparmio energetico o la messa al bando delle bottiglie in plastica. La coerenza, quando si tratta di sostenibilità, acquista ancora più valore!

Sogni sereni su un eco-materasso 

Per finire, facciamo un passaggio in camera da letto, uno degli ambienti più importanti della casa: è qui che il nostro corpo letteralmente si ricarica e recupera le energie. Non mi stancherò mai di ripetere quanto sia essenziale prenderci cura della qualità del nostro sonno. Quindi del letto ma, ancora di più, del materasso.  

Ricorderete che vi ho già parlato di Kipli e dei suoi ottimi prodotti. Oggi vi suggerisco di scoprire anche Vivere Zen, che realizza materassi biologici. Prodotti naturali, completamente biodegradabili e, non dimentichiamolo, con effetti benefici anche sulla salute, perché sono confortevoli, traspiranti e ipoallergenici. I materassi della linea Gaia sono in lattice 100% naturale, con certificazioni ECO INSTITUT, EURO Latex ed Eco Label, e con fodera in cotone bio certificato GOTS (Global Organic Textile Standard).

Uno degli aspetti più critici quando si parla di materassi, poi, è lo smaltimento: la difficoltà nel separare i suoi componenti rende infatti il materasso uno scarto difficilmente recuperabile. Un problema a cui si è dedicata Dormieco, che produce materassi cuciti esclusivamente con un filo speciale che si scioglie ad alte temperature (oltre i 90°). In questo modo, quando il materasso sarà arrivato al suo fine vita sarà sufficiente un normale ferro da stiro per sciogliere il filo, separare le diverse componenti e conferirle correttamente, per dare al nostro fedele compagno di sogni una nuova vita.  

I contenuti di questo post non sono legati a nessun tipo di operazione commerciale.

Le aziende e i prodotti segnalati sono stati recensiti di mia iniziativa e in base ai miei gusti e valori.

Tessa Gelisio

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