Pulizie tossiche
Provato per voi

Pulizie tossiche

La lista (scaricabile) degli ingredienti nocivi da evitare 

Chi non vorrebbe una casa sempre pulita e disinfettata? 

Detersivi, sgrassanti, smacchiatori e anticalcare sono alleati di uso quotidiano nella pulizia di pavimenti, sanitari, vetri e superfici domestiche, ma nascondono delle insidie!

Più volte, infatti, vi ho svelato le sostanze chimiche fortemente aggressive contenute in questi prodotti. Dalle esalazioni tossiche e corrosive sprigionate dalla  candeggina al potere ustionante – e nocivo per il sistema nervoso centrale – dell’ammoniaca, fino all’ormai accertato effetto cancerogeno della formaldeide, un silenzioso killer, inodore e incolore, rilasciato da molti detersivi e disinfettanti. E poi, tensioattivi di sintesi, trielina, conservanti tossici, ethanolamine, allergeni del profumo e solventi. 

E cosa dire dei prodotti famosi che promettono di “sterminare il 99,9% dei batteri” da superfici e pavimenti? Certo, i microrganismi sono debellati ma, al loro posto, ci ritroviamo con una grande quantità di sostanze chimiche tossiche e aggressive, che inaliamo, ingeriamo e con le quali entriamo quotidianamente in contatto.

Un mix micidiale di veleni che contamina l’ambiente indoor e può rivelarsi molto pericoloso per la salute. Allarmante il dato fornito dal Centro Antiveleni di Milano, secondo il quale quasi un terzo degli avvelenamenti domestici è causato proprio dai prodotti per la pulizia. 

Per difenderci dall’avvelenamento domestico, ho preparato per voi una lista – da scaricare, stampare e tenere sempre sotto mano! – con i più pericolosi ingredienti chimici contenuti nei prodotti per la pulizia della casa. Un vademecum di veleni e agenti tossici, fino ai cosiddetti COV (Composti Organici Volatili), un insieme di sostanze chimiche dannose per la salute o addirittura cancerogene.

INGREDIENTI DA EVITARE NEI PRODOTTI PER LA PULIZIA 

1) Tensioattivi Nome INCI: in genere quelli con il suffisso –eth (come Laureth) sono etossilati, ovvero di derivazione petrolchimica. 

2) Profumi Nome INCI: non sempre è possibile sapere che tipo di profumi sono contenuti in un prodotto, perché se un’essenza è utilizzata sotto una certa percentuale si può nascondere dietro la generica dicitura Parfum. Esistono però 26 sostanze (naturali e non) con maggiore potere allergizzante: queste vanno obbligatoriamente segnalate in etichetta, e sono Alpha-isomethyl ionone, Amyl cinnamal, Amylcinnamyl alcohol, Anise alcohol, Benzyl alcohol, Benzyl benzoate, Benzyl cinnamate, Benzyl salicylate, Butylphenyl methylpropional, Cinnamal, Cinnamyl alcohol ,Citral, Citronellol, Coumarin, Eugenol ,Evernia furfuracea, Evernia prunastri ,Farnesol ,Geraniol, Hexyl cinnamal, Hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyde, Hydroxycitronellal, Isoeugenol, Limonene, Linaool, Methyl 2-octynoate

3) Formaldeide Nome INCI: gli unici che si possono riconoscere sono conservanti cessori di formaldeide. Tra questi troviamo Imidazolidinyl urea e Diazolidinyl urea, Benzylhemiformal, DMDM Hydantoin , Quaternium-15, 2-Bromo-2-Nitropoane-1,3-Diol (Bronopol), Sodium hydroxymethyl glycinate

4) Triclosan Nome INCI: Triclosan. 5) Candeggina Nome INCI: Sodium hypochlorite.

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