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Rinfrescare casa senza condizionatore, come fare

Tessa Gelisio, rinfrescare casa

Vi siete mai chiesti come rinfrescare casa senza condizionatore, magari rispolverando qualche ecologico ed economico rimedio della nonna? È probabilmente una domanda che tutti ci siamo posti negli ultimi anni, notando come purtroppo le temperature estive siano in netto aumento, anche a causa dei cambiamenti climatici in atto. E l’estate 2022 non sembra faccia differenza, con la colonnina di mercurio schizzata oltre i 30 gradi già nelle prime settimane di maggio, in piena primavera.

Quella di approfittare di un condizionatore non è una scelta di per sé ad alto impatto ambientale se abbinata all’autoproduzione di energia – come per esempio un impianto fotovoltaico domestico – oppure a forniture da fonti al 100% rinnovabili. Eppure non tutti ancora possono oggi approfittare di queste alternative e, oltre alla questione ecologica, vi sono ragioni legate ai costi: a livello di consumi, i condizionatori si fanno sentire in bolletta. Così ho pensato di riassumere alcuni validi rimedi naturali e popolari, delle indicazioni di buon senso, che potranno permettervi di abbassare la temperatura in casa di qualche grado, senza consumare energia.

Spalancare le finestre? Solo negli orari giusti

Rinfrescare casa, le finestre

Uno degli errori più frequenti in estate è quello di spalancare le finestre non appena si sente caldo, indipendentemente dalla temperatura esterna. Per quanto il momentaneo flusso dell’aria dall’esterno verso l’interno possa donare una veloce sensazione di refrigerio, negli orari sbagliati può addirittura peggiorare le condizioni domestiche.

Le finestre andrebbero mantenute aperte solo la notte, se la zona in cui si vive lo permette, e nelle primissime ore del mattino. Non appena il sole si affaccia in cielo, colpendo con i suoi raggi la nostra casa, è invece meglio mantenerle chiuse. Questo perché durante la notte si raffreddano gli ambienti e le pareti interne, mentre nelle ore più calde del giorno non si farà altro che trasferire la calura esterna all’interno. Gestendo in modo intelligente le finestre, si può arrivare anche a ridurre la temperatura delle case di 2-3 gradi.

Ma per quale ragione le finestre devono essere riaperte al tramonto, non si può attendere la tarda serata? Le pareti della casa, soprattutto se esposta a sud, assorbono calore per tutta la giornata. Appena la colonnina di mercurio inizia a scendere, rilasciano questo calore all’interno degli ambienti: è quindi necessario favorire la circolazione dell’aria sin dai primi minuti del tramonto, per evitare poi notti afose.

E con le correnti? Favorire la naturale circolazione dell’aria, magari aprendo finestre opposte e creando una piccola corrente d’aria, è utile per approfittare di un po’ di refrigerio. Ma, anche in questo caso, meglio non farlo in pieno giorno: si espellerà l’aria più fresca interna inglobando nelle stanze quella più torrida esterna.

Rinfrescare senza condizionatore: bloccare i raggi solari

Condizionatore e tapparelle

Può sembrare un consiglio banale, eppure ha un grande effetto nel limitare la colonnina di mercurio all’interno delle case. Gestire in modo intelligente l’irrorazione solare – sfruttando tende, tapparelle, persiani e scuri – permette di ridurre anche di quattro gradi la temperatura interna della casa.

Questo consiglio è valido soprattutto per finestre e porte orientate a sud, quindi maggiormente soggette all’azione riscaldante del sole. Giustamente non possiamo però trascorrere le nostre giornate estive con la luce sempre accesa, potremmo quindi pensare di non oscurare le finestre esposte a nord – poiché probabilmente in ombra per gran parte della giornata – e approfittare di lucernari, se disponibili.

Inumidire le tende: il rimedio della nonna che funziona

Condizionatore e tende

Forse non tutti lo sanno, ma le nostre nonne erano solite inumidire le tende con acqua fredda, per ridurre le temperature in casa. Il meccanismo alla base di questa pratica popolare è molto semplice: l’aria calda dell’esterno, passando attraverso una superficie più fredda, si rinfresca a sua volta.

Per farlo possiamo utilizzare un vecchio erogatore spray per detergenti, sciacquandolo e riempiendolo di acqua fresca, oppure immergendo letteralmente la parte inferiore delle tende in acqua. Questo rimedio della nonna può essere sfruttato sia di giorno che di notte, ma è proprio nelle ore notturne che garantisce i maggiori effetti: sonni confortevoli e freschi, senza troppo sforzo. Durante il giorno, invece, il consiglio è quello di usare tende chiare – meglio se bianche – perché riflettono più efficacemente i raggi del sole.

Rinfrescare casa senza condizionatore: le piante

Rinfrescare casa, le piante

Le piante ornamentali sono certamente le protagoniste della bella stagione. Le coltiviamo infatti per abbellire balconi e davanzali o, perché no, per ricreare un piccolo spazio verde sul terrazzo. Non tutti però sanno che questi bellissimi esemplari, oltre che a scacciare insetti fastidiosi come le zanzare, sono utili anche per gestire la temperatura all’interno del proprio appartamento.

Innanzitutto, le piante ornamentali – soprattutto quelle dalle foglie vistose – vanno a creare delle zone d’ombra a ridosso di porte e finestre, che fisicamente bloccano i raggi solari evitando così un eccessivo riscaldamento degli ambienti. Poi, aiutano a riequilibrare l’umidità degli ambienti, soprattutto quando il caldo è molto secco, e trattengono numerosi inquinanti. Un fatto non da poco in una stagione dove le finestre sono spesso aperte e, di conseguenza, favoriscono l’entrata in casa di sostanze nocive dovute allo smog.

Deumidificare con il sale

Condizionatore e sale

E che fare quando al caldo afoso si aggiungono livelli di umidità eccessivi, tanto da rendere ancora più insopportabile la percezione del calore? Afa estiva ed umidità rappresentano una combinazione davvero fastidiosa, per questo si consigli di deumidificare gli ambienti quando necessario. E per chi non può permettersi un elettrodomestico specifico, c’è un rimedio naturale facile ed economico: il sale grosso.

Basta posizionare un chilo di sale grosso all’interno di un contenitore bucherellato, come uno scolapasta, a sua volta adagiato su una bacinella. Per effetto dell’osmosi, il sale assorbe le molecole d’acqua presenti nell’aria, riducendo così l’umidità degli ambienti. E il sistema è particolarmente efficace: bastano un paio di giorni per vedere la bacinella riempirsi d’acqua, segno che il nostro deumidificatore fai da te sta facendo il suo dovere.

Basta un po’ di ghiaccio per rinfrescare casa

Rinfrescare casa con il ghiaccio

Cosa c’è di più fresco del ghiaccio in una giornata da temperature infernali? Forse non tutti sanno che questo elemento può essere facilmente utilizzato per ridurre la temperatura degli ambienti, con una spesa davvero ridotta.

Il meccanismo è quello già spiegato nei precedenti paragrafi: trovare un sistema che permetta di raffreddare l’aria esterna prima che entri in casa. Si possono così utilizzare delle bacinelle in acciaio riempite di ghiaccio – o, meglio ancora, i classici “siberini” – posizionandoli in modo strategico sulle finestre. Ad esempio, si possono abbassare le tapparelle lasciando sollevato circa un 20 centimetri, costringendo così il flusso d’aria in ingresso a concentrarsi su uno spazio limitato. Sul davanzale adagiamo il ghiaccio: l’aria, passando, si raffredderà.

Allo stesso modo, possiamo appendere dei siberini sulla griglia posteriore dei ventilatori, per raffreddare l’aria che poi l’elettrodomestico distribuirà nella stanza.

Raffreddare casa senza condizionatore: attenzione a luci ed elettrodomestici

Rinfrescare casa, forno

Infine, qualche consiglio quotidiano per le luci e gli elettrodomestici, poiché possono contribuire sensibilmente ad aumentare la temperatura domestica. Non sempre ci facciamo caso, ma le normali lampadine a incandescenza scaldano l’aria. Questo fenomeno è praticamente impercettibile durante l’inverno, mentre d’estate contribuisce non poco a rendere le stanze più afose. Meglio quindi preferire lampadine LED: oltre a risparmiare energia, non producono calore eccessivo.

Attenzione anche agli orari in cui si accende il forno, il ferro da stiro, il phon e altri elettrodomestici: anche se l’uso è ridotto nel tempo, contribuiscono a rendere più calda l’aria in casa. Meglio quindi destinare certi lavori domestici alla sera oppure, ancora, alle prime ore della mattina.

In definitiva, basta davvero poco per ottenere refrigerio in casa senza installare o accendere il condizionatore: certo, il calo della temperatura non sarà forse così elevato, ma bastano anche un paio di gradi per fare una notevole differenza!

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2 Comments

  • Reply
    GIULIA
    23 Giugno 2022 at 11:26

    Ammetto di avere un condizionatore nella sala, ma generalmente preferisco usare il metodo della finestra a perta, ma tutti i suggerimenti sono ottimi.

    • Reply
      Tessa Gelisio
      24 Agosto 2022 at 18:43

      ; )

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