Famosi falsi miti sulla prevenzione delle malattie | Ecocentrica
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Tutta la verità sulla prevenzione di tumori e malattie

5 falsi miti ancora molto diffusi che possono costituire un rischio per la salute

Torniamo a parlare di tabù, credenze popolari e falsi miti, quelli che una volta erano alimentati soprattutto dal passaparola e che ora, complice il web, si diffondono ancora più velocemente: “Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe”, diceva Mark Twain.

Ad aiutare la verità ci sta pensando ISS, l’Istituto Superiore di Sanità, che sul proprio sito ha creato una sezione chiamata proprio Falsi miti e bufale: dopo aver dedicato i precedenti post alle più diffuse fake news in fatto di alimentazione e i falsi miti legati alla salute della donna, legati soprattutto alla gravidanza (se li avete persi, cliccate sui link!), oggi vediamo quelli che riguardano gli screening, le malattie sessualmente trasmissibili e la prevenzione in generale.

Quello della prevenzione è un tema ricorrente negli ultimi anni, perché con un corretto stile di vita e una sana alimentazione possiamo fare molto per il nostro benessere; prevenire però comprende molte altre azioni, perché se l’insorgenza di alcune malattie non può essere evitata, è comunque possibile scoprirle prima che la situazione si faccia critica. Ecco perché è fondamentale sottoporsi a check-up e controlli periodici, tra cui quelli delle diverse campagne di screening che sempre più spesso negli ultimi anni vengono offerti alla popolazione.

Un argomento ancora considerato un tabù sono le infezioni sessualmente trasmesse, di cui si parla (e si conosce) pochissimo; e anche quelle più dibattute, come il virus dell’HIV, non riescono a liberarsi di pregiudizi e convinzioni radicate, che condizionano la vita di convive con la malattia e non servono a ridurre i contagi, semmai il contrario.

Insomma, le famose leggende metropolitane diventano pericolose quando c’è di mezzo la salute.
Ecco 5 falsi miti a cui è meglio smettere di credere.

“È MEGLIO NON FARE LA MAMMOGRAFIA PERCHÉ SONO SOLO RADIAZIONI?”

Foto: www.fondazioneveronesi.it

Quello al seno è il tumore più frequente nella donna, ecco perché è fondamentale una diagnosi precoce, che si può fare solo attraverso la mammografia: quest’esame permette di identificare anche i noduli inferiori a 1 cm, prima che possano essere percepiti con la palpazione. La quantità di raggi X è stata molto ridotta grazie al progresso tecnologico, inoltre l’indicazione di ripetere l’esame ogni 2 anni è stata stabilita proprio per evitare rischi con le radiazioni.

 

“IN 60 ANNI NON HO MAI AVUTO PROBLEMI CON IL MIO COLON… PERCHÉ MAI DOVREI FARE UNA COLONSCOPIA?”

Foto: www.tuttogreen.it

Anche il cancro del colon-retto è molto frequente: al terzo posto per gli uomini e al secondo per le donne. La mortalità in questi anni si è abbassata, grazie anche ai programmi di screening per la ricerca del sangue occulto nelle feci, l’unico esame che permette di individuare la presenza di polipi intestinali, spesso asintomatici. I polipi possono essere benigni ma anche trasformarsi in neoplasie maligne: ecco perché in caso di responso positivo alla ricerca del sangue occulto è bene approfondire con la colonscopia.

 

“È INUTILE FARE IL PAP TEST SE SONO GIOVANE E STO BENE?”

Foto: www.unadonna.it

Il cancro al collo dell’utero è un tumore molto diffuso, con oltre 1500 nuovi casi l’anno solo in Italia, anche se l’incidenza e la mortalità negli ultimi 20 anni sono notevolmente diminuiti grazie ai programmi di screening basati sul pap-test. Quest’esame rivela un’infezione da virus del papilloma (HPV), che può essere innocuo e guarire spontaneamente ma anche dare origine a cellule cancerose, in un periodo lungo e senza sintomi: solo l’esame permette quindi la diagnosi e una cura tempestiva. Si stima che eseguire il pap-test ogni 3 anni come da indicazioni riduca il rischio di un tumore cervicale dell’80%.

 

“L’HIV È UN PROBLEMA SOLO DEGLI OMOSESSUALI E DI CHI VA CON LE PROSTITUTE?”

Foto: www.affaritaliani.it

Purtroppo è una convinzione diffusa che l’infezione da HIV sia un rischio per pochi, ovvero solo di chi ha molti partner, dei tossicodipendenti che si scambiano le siringhe o gli omosessuali che non hanno bisogno di contraccettivi. Dagli anni ’80, quando ha iniziato a diffondersi il virus, le cose sono molto cambiate: secondo i dati ISS, se nel 1985 solo l’1,7% dei malati di HIV era eterosessuale, nel 2016 era invece il 47,6%. Un dato allarmante è che i più colpiti sono i giovani tra i 25 e i 29 anni, che a quanto pare sottovalutano il problema.

 

“È IMPOSSIBILE AVERE UNA MALATTIA SESSUALMENTE TRASMESSA SE MI SENTO BENE?”

Foto: blog.pianetadonna.it

Avere rapporti non protetti pensando di essere sani perché non si ha nessun sintomo, è un grave errore: malattie come clamydia, epatite, sifilide, gonorrea, herpes e papilloma virus spesso non danno segni; chi ha contratto l’HIV ad esempio è asintomatico per anni. È possibile quindi aver contratto un’infezione senza esserne consapevoli, con il rischio di contagiare i partner.

 

La prevenzione è importante perché è l’arma principale per evitare, o almeno ridurre il rischio, di dover affrontare serie conseguenze per la salute. Prevenire è davvero meglio che curare: ecco perché i falsi miti vanno combattuti!

 

Foto: www.saluteperbologna.it

 

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