Green Fashion

Borse alla moda e amiche dell’ambiente: come essere fashion senza inquinare

Non c’è un accessorio che rappresenta al meglio l’universo femminile quanto le borse. Dalle pochette più glam per una serata elegante alle totes per gli impegni di tutti i giorni, ogni donna ne possiede una piccola o grande collezione. Non solo poiché indispensabili per avere sempre tutto l’occorrente con sé, ma anche perché testimoni del proprio stile, portavoce della propria personalità e veri simboli di indipendenza. Ma come coniugare la passione delle borse con le necessità dell’ambiente?

Anche nell’universo della moda il cambiamento verso una maggiore sostenibilità è in atto. Tutti i brand più o meno famosi si stanno orientando in direzione di nuovi materiali vegetali e biodegradabili o, ancora, verso il riciclo di sostanze che altrimenti finirebbero in discarica. E vi è un grande attenzione anche ai processi produttivi, per ridurre spreco idrico, ottimizzare i consumi energetici e recuperare gli scarti.

Ecco quindi cinque brand che ho selezionato per voi.

Luciano Gelisio: l’arte della concia vegetale

Borse Luciano Gelisio
Nella foto, le borse di Luciano Gelisio

Vi siete mai chiesti se la pelle ecologica, quella realizzata con fibre plastiche, sia davvero una proposta amica dell’ambiente? Nell’immaginario comune, si tende a considerare automaticamente i prodotti cruelty-free come poco o per nulla inquinanti, purtroppo non sempre questa equazione è vera, soprattutto quando per pelle ecologica si intende in realtà un tessuto realizzato in fibre plastiche vergini, che richiedono grandi emissioni di CO2 e petrolio per essere prodotte e, al termine del loro ciclo di vita, non possono essere nemmeno smaltite.

Per questo, quando ci si trova a scegliere tra una pelle di origine animale e una sintetica, bisognerebbe soppesare sempre il rapporto tra costi e benefici per l’ambiente. Ad esempio, sul piano di emissioni e inquinamento, una pelle animale conciata al vegetale ha un impatto minore rispetto alle alternative in plastica. Inoltre, essendo la pelle un materiale di scarto della macellazione, deve essere tecnicamente calcolata come ad impatto zero.  Il vero problema ambientale della pelle è però la concia non vegetale, la più diffusa, una pratica altamente impattante.

La concia vegetale della pelle, infatti, prevede un processo produttivo a basso impatto, basato su tecniche secolari ancora tutt’oggi valide. Sfruttando i tannini delle più svariate piante, la concia viene lentamente assorbita dalla pelle, rendendola più resistente, piacevole al tatto e bella da vedere. Il tutto per borse in pelle che invecchiano, ma non si rovinano. Ancora, la pelle conciata al vegetale è ipoallergenica e non sostiene sostanze chimiche tossiche per l’uomo e nocive per la natura.

Con un’esperienza pluridecennale nel campo della concia vegetale e della lavorazione di materiali di elevata qualità, le collezioni di mio padre Luciano Gelisio offrono soluzioni per tutti i gusti. Progettati, tagliati e costruiti completamente a mano in toscana, questi accessori permettono di soddisfare tutte le esigenze di chi vuole unire la praticità all’eleganza, la comodità agli ultime tendenze della moda con prodotti che durano decenni.

A partire da Glicine Klin, una capiente borsa con tracolla rimovibile, perfetta sia per il lavoro che per un pomeriggio di shopping. Per poi passare a Saffy Recycled, una borsa dal look elegante e minimalista con manici in pelle conciata al vegetale, cotoni riciclati e plastiche di recupero. Arrivando a Sandra, con tutto il fascino del cuoio invecchiato, da abbinare a un look prêt-à-porter per un aperitivo con gli amici, una cena romantica a due e, perché no, un incontro di lavoro.

Tutte le borse Luciano Gelisio sono in vendita sul sito ufficiale, con prezzi a partire da 70 euro.

Karl Lagerfeld x Amber Valletta: dal cactus la pelle del futuro

Karl Lagerfeld x Amber Valletta

Avreste mai detto dal cactus si ottiene la “pelle”? Proprio così: dalla caratteristica pianta messicana, è possibile ricavare una fibra dalla consistenza e dalle caratteristiche estremamente simili alla pelle animale. E Karl Lagerfeld, casa di moda che non ha bisogno di troppe presentazioni, ne ha voluto subito approfittare, rinnovando la sua iconica K/Kushion Bag.Tutto merito di una partnership con Amber Valletta, amatissima top model degli anni ‘90, da qualche tempo sempre più impegnata nella tutela dell’ambiente. Il risultato è una capsule collection completamente ecologica, ribattezzata non a caso “Karl Lagerfeld x Amber Valletta”.

È la pelle vegetale Desserto, sviluppata da alcuni imprenditori messicani, a caratterizzare la linea. Questa viene ricavata dal nopal estratto dai cactus, per creare un tessuto duraturo, biodegradabile e dalla texture identica a quella animale. In più, Karl Lagerfeld e Amber Valletta hanno reso la produzione più sostenibile, scegliendo coloranti organici, cotone certificato al 90% e destinando parte dei guadagni a Ocean Cleanup.

I prezzi variano a seconda del modello – da 315 per la tote piccola a 415 alla rislvoltata – e le borse possono essere acquistate in esclusiva su Karl.com.

Falabella di Stella McCartney: nylon riciclato e funghi

Falabella di Stella McCartney

Quando si parla di alta moda e di attenzione per l’ambiente e gli animali, non può che balzare alla mente la figura di Stella McCartney. La figlia dell’ex Beatle Paul McCartney è da anni un’acclamata stilista e, sin dai suoi esordi, ha voluto coniugare l’ecologia con il glamour.Da sempre interessata ai filati riciclati, ai tessuti naturali, alle materie prime cruelty-free e a una produzione a basso impatto, dal 2016 Stella McCartney propone una linea di borse sostenibili: Falabella. La svolta è arrivata però nel 2018, quando la stilista ha deciso di realizzare un prototipo dell’iconica borsa sfruttando una nuova “pelle” vegetale: Mylo.

Sviluppato da Bolt Threads, questo tessuto viene ricavato da alcuni speciali miceti (funghi) che, grazie a un perfetto equilibrio tra muschio, acqua e ossigeno, permettono in pochi giorni di ottenere decine di metri di “pelle” vegetale. La texture è identica a quella della pelle animale, così come la durata, mentre lo smaltimento è meno impattante data la presenza di parti biodegradabili. Visto il successo di questo prototipo, nella primavera del 2021 Stella McCartney ha realizzato un’intera linea di abiti in pelle Mylo.

La borsa Falabella si caratterizza per il suo look moderno e accattivante e per l’inconfondibile profilo catenato, perfetta in ogni occasione.

La tote-bag Falabella è disponibile nelle varie configurazioni sul sito della stilista, a partire da 325 euro per la Micro fino a 1.250 per la maxi.

Uashmama: l’eleganza della carta

Borsa Uashmama

E chi l’avrebbe mai detto che borse eleganti e durature potessero essere ricavate anche dalla carta? È questo l’originale progetto di Uashmama, un’azienda a conduzione familiare della Toscana.

Le borse di Uashmama sono realizzate nel materiale cartaceo AGGO che, oltre a essere decisamente resistente, è anche completamente lavabile. E oltre all’impiego di questa carta, l’azienda si impegna a ridurre il consumo idrico durante la produzione, usa cere biodegradabili e recupera materiali di riciclo.

La collezione di totes è davvero nutrita e soddisfa tutte le esigenze di chi vuole sempre essere al passo con gli ultimi trend, da un meeting di lavoro fino a una serata di gala. La borsa Brisbane, ad esempio, è perfetta per recarsi in ufficio con stile, con ampio spazio per riporre documenti, laptop, smartphone e altri dispositivi. Iki è invece una capiente borsa completamente vegetale, dai manici in cotone fino al tessuto in carta Aggo, dalla linea elegante e moderna: ideale per passare rapidamente da un pomeriggio in spiaggia a un aperitivo con gli amici. E per una serata sbarazzina, tra un film al cinema e un sorso al pub? La borsa Otti intrecciata, con il suo profilo lucido decisamente glam.

Tutte le borse sono disponibili sul sito ufficiale, con prezzi a partire da 68 euro.

TooItaly: nuova vita al PVC

Clutch TooItaly

Quale modo migliore di contribuire alla tutela dell’ambiente, se non riciclando materiali plastici che altrimenti finirebbero in qualche discarica o inceneriti? È questo uno dei progetti di TooItaly, azienda specializzata nella produzione di borse e accessori da materiali di riciclo, con processi a basso impatto ambientale.

L’azienda ricicla il PVC per creare una pelle ecologica più sostenibile, poiché non ricavata da fibre sintetiche vergini. In più, ha sviluppato un nuovo materiale – il Bullonato TooItaly – che nasce dalle rimanenze di produzione e dal riciclo della plastica. Ricavato dall’olio di lino e unito ad altre resine vegetali, il materiale è poi utilizzato per borse elegantissime.

La linea di modelli riciclati comprende materiali come gomma, PVC, tessuto e molti altri ancora. Dalla Clutch Basic con tracolla, perfetta da portare a mano per una serata romantica oppure a spalla per le commissioni di ogni giorno, fino alla Miura Love, con il suo profilo rigido a trapezio e la comoda maniglia.

Le alternative sono le più disparate, disponibili sul sito ufficiale a partire da circa 50 euro.

Insomma, non c’è che l’imbarazzo della scelta!

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