
Sembrano innocui strumenti di detersione quotidiana, eppure hanno un impatto ambientale elevatissimo: i dischetti struccanti non solo sprecano quantità enormi di risorse vergini, ma sono anche fra i principali responsabili del rilascio di microplastiche negli ambienti marini. E se si pensa che una donna europea arriva a utilizzarne dai 730 ai 1.095 l’anno, è ben chiaro quali siano le conseguenze per il Pianeta. La soluzione? Creare dei dischetti lavabili, completamente fai da te, recuperando un vecchio asciugamano in spugna. Farlo è infatti molto semplice, anche per chi non ha grande praticità con il taglio e il cucito.
Quali fibre scegliere per un dischetto fai da te

Prima di iniziare a tagliare, è necessario scegliere i materiali giusti. Per la creazione di un perfetto dischetto struccante fai da te, è infatti necessario puntare sulla qualità delle fibre, affinché l’accessorio:
- duri il più a lungo possibile, evitando così inutili sprechi;
- sia delicato sulla pelle, senza causare arrossamenti e irritazioni.
In linea generale, è utile preferire le fibre di origine naturale, meglio se organiche: puro cotone, lino o canapa rappresentano le soluzioni ideali. Meglio invece evitare i tessuti sintetici, come la microfibra, perché tendono a essere troppo aggressivi per la cute, oltre al problema delle microplastiche rilasciate a ogni utilizzo.
Attenzione anche al filo: per ridurre il più possibile l’impatto ambientale, già comunque ridotto trattandosi di una creazione fai da te, meglio utilizzare sempre un rocchetto al 100% cotone, preferendo sempre le varietà biologiche.
L’opzione zero cucito: come realizzare dischetti in pochi minuti

Per chi non è pratico di taglio e cucito, o non dispone di una macchina da cucire, si possono realizzare dei dischetti fai da te senza alcuno sforzo. Basta infatti recuperare una forbice dentellata: i ritagli a zig-zag riducono meccanicamente lo sfilacciamento delle fibre, evitando che il tessuto si rovini in poco tempo.
Il procedimento è decisamente veloce, è sufficiente:
- scegliere la parte dell’asciugamano che presenta la trama più fitta e compatta;
- ritagliare seguendo la forma desiderata, ad esempio un cerchio o un quadrato.
Niente di più immediato: il dischetto fai da te è pronto per l’uso e può essere lavato con un ciclo delicato, a 40 gradi.
L’opzione a doppio strato, con diverse morbidezze per la pelle

Se invece si desidera una soluzione a misura della propria skincare, l’ideale è unire due tessuti di recupero diversi, per ottenere un dischetto double-face dalla doppia morbidezza. Ad esempio, si può ottenere:
- un lato esfoliante, con un asciugamano di spugna, perfetto per rimuovere il trucco più ostinato o rimuovere le maschere all’argilla;
- un lato più delicato, utilizzano un ritaglio di una vecchia t-shirt in morbido cotone, per passare il tonico o struccare il contorno occhi senza irritarlo.
Anche in questo caso, la realizzazione è decisamente semplice: basta ritagliare due scampoli delle stesse dimensioni, cucendo poi il bordo con un punto a zig-zag o, ancora, con un nastrino o della passamaneria.
Il panno quadrato, ideale anche per struccarsi in doccia

Ma chi l’ha detto che un dischetto struccante debba essere per forza rotondo? Una valida alternativa è rappresentata dalla pezzetta quadrata, magari di dimensioni generose, ideale per chi ha poco tempo e vuole semplicemente struccarsi in doccia.
Anche in questo caso, basta recuperare un vecchio asciugamano in cotone, ritagliando poi dei quadrati di circa 10×10 centimetri di lato o, se lo si desidera, anche più grandi.
Si procede rifinendo i bordi sfilacciati con una cucitura a zig-zag o, ancora, con del nastrino o della passamaneria. Sempre con il nastro o della stoffa avanzata, si può applicare un cinturino per infilare il palmo della mano, rendendone così l’utilizzo ancora più comodo anche in doccia.
In definitiva, con pochi passaggi e pochissimo impegno è possibile ottenere dei dischetti struccanti fai da te, evitando di buttare vecchi asciugamani e, fatto non di certo meno importante, riducendo il proprio impatto ambientale.