Cosmetici plastic free: la nuova frontiera dei prodotti ancora più green
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Cosmetici plastic free: la nuova frontiera dei prodotti ancora più green

Le soluzioni delle aziende eco-bio per ridurre al minimo il packaging, soprattutto quello in plastica

Sono sicura che le più ecocentriche ne hanno già sentito parlare: i cosmetici cosiddetti “plastic free” sono diventati una vera e propria tendenza durante il 2019, che non accenna certo a passare di moda quest’anno, viste le proposte sempre più numerose. Per chi invece non conosce ancora bene questo mondo, ve lo introduco subito: plastic free sta per “senza plastica”, e si riferisce al packaging. Quasi tutti i prodotti, cosmetici e non, sono avvolti da packaging più o meno elaborato (basta guardarsi intorno al supermercato!), che l’80% delle volte è costituito proprio da questo materiale, molto versatile ma ahimè molto inquinante. E se è pur vero che la maggior parte delle confezioni sono in plastica riciclabile, questo non è sempre garanzia di salvaguardia dell’ambiente, perché non tutta la plastica che destiniamo alla raccolta differenziata viene effettivamente riutilizzata (vi consiglio di rileggere questo post, in cui vi raccontavo dell’inchiesta di Greenpeace sulle rotte dei rifiuti in plastica). Insomma, riciclare la plastica è doveroso, ma acquistare prodotti in plastica non è la scelta più green: bisognerebbe seguire sempre la famosa regola delle 3 R, Ridurre, Riutilizzare, Riciclare. E un modo per ridurre la plastica dei cosmetici, fortunatamente c’è.

Sono sempre di più le aziende specializzate in cosmesi eco-bio che stanno mettendo a punto diverse soluzione alternative; non stupisce che l’iniziativa sia partita da questo settore, sono tutte imprese nate all’insegna della sostenibilità, quindi è naturale che cerchino di migliorare in questa direzione (si può essere sempre più green, e questo vale per tutti!). Qualcuna negli anni aveva già proposto qualche iniziativa, ad esempio realizzare confezioni in plastica riciclata, in bio-plastica (quindi biodegradabile), in carta certificata FSC® o in materiali naturali come il bambù; ottima idea anche quella di mettere in commercio anche i “refill”, permettendo ai consumatori di acquistare solo il prodotto in sé e continuare ad utilizzare lo stesso contenitore (risparmiando sul prezzo di vendita).

La vera novità però sono stati i cosmetici solidi, che hanno un po’ rivoluzionato il mondo della skincare ed haircare per come lo conoscevamo; hanno preso piede nei mesi estivi, grazie alla loro praticità in viaggio (un vantaggio in più per chi ha preso l’aereo, che ha risolto così il problema delle restrizioni sui liquidi), ma il mercato continua a crescere. Durante lo scorso SANA ho avuto occasione di scoprire diverse proposte di alcuni marchi che ormai conosco bene, e mi sono sempre ripromessa di parlarvene, quindi eccoci qua!

I cosmetici solidi, la novità più ecosostenibile

Officina Naturae, azienda romagnola di cosmesi e detergenti per la casa, ha creato la linea CO.SO., acronimo appunto di cosmetici solidi; i prodotti sono a base come sempre di ingredienti naturali, forniti da piccoli produttori locali, e lavorati a mano. La scelta è davvero vasta, shampoo e balsamo in versione nutriente e protettiva più rinforzante e illuminante, un detergente viso per pelli delicate e uno per pelli impure, bagnoschiuma vellutante oppure energizzante (oltre a quello specifico per i più piccoli), i nuovissimi deodoranti, più due kit con quatto mini size ciascuno. Ammetto che all’inizio si può fare un po’ fatica ad apprezzare questo tipo di prodotti perché sono diversi da quelli che siamo abituati ad utilizzare, però vi assicuro che, provando e riprovando, la sensazione cambia. Ad esempio, il Bagnoschiuma Rivitalizzante, che trovate anche all’interno dell’Energy Kit (€ 14,90 / 4 mini size da 25 g) mi è piaciuto molto!

Sempre al SANA, ho conosciuto Sabina, titolare del marchio Parentesi bio. Era appena stato lanciato il loro Shampoo Solido “SaPoo” (€ 9,90 / 100 g): dal pH acido, che contrasta il calcare dell’acqua e rende quindi più brillanti i capelli, è adatto a tutti perché contiene ingredienti che nutrono e rinforzano ma senza appesantire, come oli di oliva e di cocco, estratto di alga spirulina, gel di semi di lino. Si può passare direttamente sui capelli inumiditi, oppure si può formare la schiuma tra le mani e massaggiare il cuoio capelluto.

Di recente è stato prodotto anche il Balsamo Solido Districante, con una forma ergonomica che permette di impugnarlo facilmente per strofinarlo sulle lunghezze; contiene pantenolo e proteine della soia, ad azione rinforzante, come il fieno greco, più burro di cacao e di karité, e oli di cocco e avocado, nutrienti e ristrutturanti, aiutano anche a combattere l’effetto crespo.

Sul sito de La Saponaria trovate un’intera sezione per i Cosmetici solidi e plastic free: oltre alle loro famose saponette realizzate artigianalmente con olio EVO, e i profumini in crema (li sto testando per un post specifico sui profumi naturali!), trovate anche diverse novità. Tra gli shampoo, ci sono quello a base di semi di lino ma anche due che fanno parte della nuova linea Inner, a base di prebiotici, che è stata presentata all’ultimo SANA e comprende sia prodotti in formato “classico” che in versione solida , ovvero lo shampoo rinforzante e lenitivo più quello purificante e anti-forfora. Tutto il packaging della linea comunque è sostenibile, realizzato in bioplastica, vetro, cartoncino o alluminio, come la limited edition delle maschere: in foto vedete la Wondermask Hair – Volume (€ 4,90 / 50 ml) che ho provato io e di cui vi parlerò a breve in un post specifico sulle maschere capelli eco-bio.

Ultima novità in ordine di tempo, quella di Biofficina Toscana: il loro Detergente delicato (€ 15,90 / 500 ml), un prodotto multiuso ad azione lenitiva per viso, corpo e igiene intima, si può ora acquistare in un’elegante confezione in vetro; non solo, perché è disponibile anche il flacone (in bioplastica) di Ecoricarica (€ 18,80 / 1 L), che permette di risparmiare quasi la metà!

Anche quest’azienda si è lanciata nel mondo dei cosmetici solidi, iniziando dallo Shampoo doccia con finocchio bio toscano (€ 10,80 / 80 g), a base di questo ingrediente naturale dall’azione detox e antiossidante, arricchito da proteine vegetali per nutrire pelle e capelli.

Packaging sostenibile: le altre iniziative delle aziende eco-bio

Gli esempi in questo campo sono davvero tanti, e sempre più ammirevoli. Di recente vi ho parlato ad esempio dei prodotti TiAma, nel post sui bagnoschiuma naturali: la linea è stata completamente rivista, inoltre è stato introdotto un sistema di “vuoto a rendere”, ovvero di raccolta delle confezioni esaurite che serviranno per produrre nuove confezioni.
Così come mi ha colpito la nuova linea all’acqua termale di Bio’s (ve ne ho parlato ad esempio nel post sulle creme viso bio), in cui tutte le referenze sono disponibili in versione refill, con un notevole risparmio anche economico; l’Acqua sorgiva ipertermale per il viso e l’Acqua texturizzante per capelli sono contenute in confezioni di alluminio adatto ad uso alimentare, perciò una volta terminate possono essere pulite e sterilizzate tramite bollitura per essere riutilizzate come borracce. Infine, tutti gli astucci e le etichette sono creati con carta riciclata, lavorata con scarti alimentari per renderla biodegradabile, concimabile e piantabile!

Anche Pierpaoli, azienda italiana di cosmetici e detergenti ecologici per la casa, ha dato un contributo al packaging sostenibile, realizzando la linea Ekos in Vetro, di cui fa parte ad esempio il Balsamo Capelli all’Avena Bio (€ 3,99 / 280 ml) di cui vi ho parlato nel recente post sui balsami bio per capelli e che trovate anche nei Tigotà.

Tra i prodotti disponibili ci sono anche due bagnodoccia, uno shampoo delicato, un detergente intimo e un detergente multiuso per mani e viso dall’azione purificante adatto anche alle pelli sensibili; tutti questi prodotti sono plastic free al 100%, perché i tappi delle confezioni in vetro sono in alluminio e le etichette in carta.

Infine, vi racconto la nuova idea di Allegro Natura, di cui mi avevano messa al corrente al SANA. Hanno creato delle confezioni in alluminio anziché in plastica di alcuni loro famosi prodotti, come il Sapone mani alla lavanda (€ 6,00 / 250 ml) che tanto mi era piaciuto (qui trovate la recensione: Il sapone? Sceglilo ecobio!), ma non solo: sapone intimo, varie versioni di bagnoschiuma, shampoo, latte detergente per il viso, crema corpo. Il limite di queste confezioni è che occorre un dispenser, solitamente realizzato in plastica, ma qui sta il bello della loro iniziativa: invece che vendere ogni prodotto già con il proprio dispenser incorporato, che finirebbe sempre tra i rifiuti, potete acquistare un unico dispenser riutilizzabile (€ 1,20), da applicare di volta in volta alla nuova confezione!

So che in questa situazione particolare è difficile fare acquisti, ma per fortuna la rete ci viene in soccorso: i marchi che vi ho citato sono tutti reperibili online, all’e-commerce sul proprio sito o presso alcuni portali dedicati alla cosmesi eco-bio. A proposito, alcuni di essi rendono ancora più facile l’acquisto mirato di prodotti dal packaging sostenibile: Ecco Verde e Yumibio, ad esempio, hanno un’apposita sezione dedicata ai cosmetici senza plastica!

I contenuti di questo post non sono legati a nessun tipo di operazione commerciale.
Le aziende e i prodotti segnalati sono stati recensiti di mia iniziativa e in base ai miei gusti e valori.

Tessa Gelisio
Foto copertina: posatespaiate.com

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