Stanchezza fisica e mentale: come combatterla | Ecocentrica
Green lifestyle

I rimedi contro la stanchezza cronica

I consigli per affrontare al meglio il cambio di stagione

“Aprile, dolce dormire”, dice il proverbio. E poco importa se siamo ancora a marzo: con questo clima impazzito e temperature da record ancora prima che sia finito l’inverno (almeno sul calendario), non è solo la primavera ad essere arrivata in anticipo, ma anche tutti i disturbi tipici del cambio di stagione.

Li chiamo tipici perché sono molto diffusi: oltre 2 milioni di italiani soffrano di stanchezza primaverile, ovvero si sentono deboli, senza energie, irritabili, o hanno difficoltà a dormire. Il problema si accompagna ad altri sintomi come difficoltà di concentrazione e apatia, la famosa “voglia di non fare niente”.

In realtà, pare che questa perdita di energia sia causata proprio da un cambio di stagione in cui aumentano temperature e ore di luce: l’organismo ha bisogno di tempo per assestarsi sui nuovi ritmi. Ora che vi ho spiegato il perché, voglio anche darvi qualche consiglio su come combattere questa sonnolenza tipica della primavera.

Prima di tutto, partendo dalle buone abitudini in fatto di alimentazione e anche in questo consiste il lavoro di un health coach, l’allenatore al benessere, come Valentina Dolci, esperta proprio di nutrizione, a cui ho chiesto qualche indicazione: «La stanchezza cronica è una condizione debilitante che crea un impatto molto negativo sulla vita quotidiana. Il cibo certamente influenza molto e può aiutare, anche se alcuni cibi sono molto “soggettivi” perché possono impattare in modo differente su ciascuno di noi, diventando positivi oppure negativi; senza contare poi che dietro ad una stanchezza continua possono nascondersi carenze o intolleranze alimentari. Ci sono tuttavia alcuni consigli generali che si possono seguire per aumentare la propria energia attraverso alimentazione e buone abitudini

Ecco i suoi consigli, cosa fare e cosa evitare per sentirvi subito più attivi.

  • LIMITARE GLI ZUCCHERI

Foto: www.tuttogreen.it

… specialmente quelli raffinati. Anche se danno un senso di energia nell’immediato, alzano molto velocemente l’indice glicemico, costringendoci a produrre più insulina per smaltirli: la glicemia cala altrettanto in fretta, lasciando l’organismo con livelli di zucchero molto bassi. Questo circolo vizioso spiega perché, quando consumiamo cibi molto dolci o carboidrati raffinati, dopo poco abbiamo nuovamente fame. Continui picchi glicemici inoltre causano uno stato infiammatorio, che può provocare non solo aumento di peso ma anche predisporre a diverse malattie.
Se abbiamo voglia di qualcosa di dolce quindi meglio optare per cibi naturalmente dolci, limitarne la quantità e abbinarli ai grassi buoni o alle proteine, in modo che la glicemia si alzi in maniera più graduale. Ad esempio, a colazione provate a consumare un frutto con yogurt bianco e qualche mandorla, oppure mezzo avocado con una fettina di pane di segale e semi: sono delle opzioni salutari per iniziare bene la giornata.

 

  • EVITARE CIBI INDUSTRIALI, FRITTI, INSACCATI

Foto: www.donnamoderna.com

Non solo perché appesantiscono la digestione, consumando energia, ma anche perché bisognerebbe cercare di seguire un’alimentazione ad azione antinfiammatoria. E questo significa prima di tutto assumere più vegetali, assicurarsi ad esempio  una buona dose di verdure colorate e ben condite con un buon olio extra vergine a crudo, almeno quando si è a casa. La regola è alternare colori diversi in modo da assumere tutte le loro proprietà: le verdure rosse, come cavolo o radicchio, ad esempio sono ricche di fitonutrienti che riducono l’infiammazione; i vegetali arancioni, come le carote, contengono vitamine e minerali come A, C e B6. Circa metà porzione di un piatto unico dovrebbe essere costituita da verdure.

 

  • NON ESAGERARE CON LA CAFFEINA

Foto: www.stile.it

Crea una falso senso di energia, che in realtà il corpo non ha. Un po’ di caffè va bene, ma non bisogna eccedere nelle quantità: 1 o al massimo 2 al giorno, anche se è molto soggettivo perché ci sono persone più sensibili agli effetti della caffeina e altre meno. Attenzione poi alla scelta: optate per caffè di qualità, meglio se biologico (a questo link trovate i caffè bio ed equosolidali che vi ho consigliato), o magari sostituitelo una volta al giorno con del tè verde.
Infine, non assumente caffeina in orario tardo per non compromettere il sonno e aumentare così la stanchezza durante il giorno.

 

  • NON CENARE TROPPO TARDI

Foto: www.ilgiornaledelcibo.it

Almeno 3 ore prima di andare a dormire: l’organismo altrimenti si ritrova gestire una grande quantità di “carburante” che non gli serve e che, non venendo utilizzato, produce radicali liberi che a loro volta possono aumentare la stanchezza o, peggio, causare malattie infiammatorie.

 

  • MANTENERSI IDRATATI

Foto: www.meteoweb.eu

La disidratazione tende a peggiorare l’affaticamento. Quindi sarebbe una buona idea avere sempre con sé dell’acqua, magari in una borraccia, che si può riempire anche con acqua calda per farsi una tisana da alternare alla semplice acqua, se faticate a berne.

 

  • SPERIMENTARE

Foto: casertaweb.com

Bisogna imparare ad ascoltare il proprio corpo e fare attenzione ai segnali che ci manda.
Alcune persone hanno effetti molto positivi quando eliminano certi alimenti come il glutine e in generale gli alimenti fatti in prevalenza di carboidrati raffinati, che tendono a dare sonnolenza. Non serve fare grandi cambiamenti: per iniziare si può provare ogni tanto a sostituire la pasta con il riso o altri cereali senza glutine, possibilmente nella forma integrale.

 

  • TENETE UN DIARIO

Foto: www.workout-italia.it

Annotate i sintomi come la stanchezza e metteteli in relazione con quello che avete mangiato. Spesso la stanchezza cronica è collegata alla disbiosi e in generale all’alterazione della flora batterica, che possono indebolire le pareti dell’intestino causando problemi di malassorbimento dei nutrienti. Quindi iniziate a prenderne nota quando capita, e parlatene con il medico: è un’ottima strategia che possiamo mettere in atto per scoprire subito se qualcosa non va.

 

Se una sana e corretta alimentazione è fondamentale, ci sono anche tanti rimedi naturali che possono sostenerci in caso di stanchezza cronica. La mia esperta di fiducia in questo campo è Annamaria Previati, naturopata e titolare di Biostudio Natura a Milano, a cui ho chiesto come ritrovare energia fisica e mentale. «Il primo consiglio che mi sento di dare a chi soffre di stanchezza cronica, che dura da molto tempo, è di cercare di capirne l’origine: ad esempio, in pochi sanno che la Sindrome di Guillan-Barré, una malattia autoimmune che causa spossatezza, può essere innescata anche da un banale virus del raffreddore o dell’influenza; quindi, prima di tutto meglio chiedere un consulto a un immunologo.
Anche altre cause possono richiedere un intervento medico, ad esempio se la stanchezza deriva da carenze nutrizionali o da stress da esaurimento.»

Se invece sono già stati esclusi problemi di salute, provate a seguire uno di questi suggerimenti, che vanno dagli integratori naturali ai semplici (ma efficaci) rimedi casalinghi.

GLI INTEGRATORI PER UNA MARCIA IN PIÙ

Foto: ilsalvagente.it

«È importante che i sali minerali, soprattutto Ferro e Magnesio, siano in equilibrio; tra le vitamine che non devono mancare ci sono la vitamina C, che serve anche per l’assorbimento del ferro, e la E, chiamata la “vitamina della vitalità”: chiedete consiglio al medico se sia il caso di assumerne degli integratori.
Zinco e Cromo, in oligoelementi, aiutano la digestione, soprattutto quella dei carboidrati, e migliorano l’assorbimento dei cibi, quindi sono particolarmente utili in caso di carenze nutrizionali.
Il Ribes nigrum, in gocce, rinforza l’organismo e migliora la risposta allo stress, mentre il rimedio EchinaBIOcitrus di Remedia Erbe è consigliato soprattutto quando la stanchezza sopraggiunge dopo influenze e raffreddori ricorrenti.»

 

I RIMEDI NATURALI CONTRO LA STANCHEZZA

Foto: www.donnad.it

Ecco tutto quello che potete tranquillamente provare da soli a casa: «Come tisane, le migliori per dare energia sono quella a base di zenzero ed eleuterococco oppure quella alla curcuma, che è anche immunostimolante. Gli oli essenziali da preferire, da utilizzare come essenze per ambiente o da diluire in un olio per massaggi, sono quelli di rosmarino e timo.
Provate anche i bagni all’argilla: ne basta un cucchiaio nella vasca da bagno, a cui aggiungere qualche goccia di olio essenziale (se siete sempre stanchi perché avete difficoltà a dormire, fate il bagno la sera e utilizzate l’olio essenziale di angelica, che aiuta a conciliare il sonno). Se non avete tempo per un bagno caldo, optate per un pediluvio: preparate dei sali fai da te tritando un pugno di sale (meglio i sali di Epsom, quelli più ricchi di magnesio) con timo e rosmarino.»

Se invece volete concedervi un trattamento alle terme o in un centro benessere, «quelli antistress per eccellenza sono i bagni di torba, dall’azione rinvigorente, o le campane tibetane, che riducono anche sensazioni come tristezza e depressione.»

 

Guardate il lato positivo: rimettervi in forza vi permetterà di godervi al meglio questa bellissima stagione, e magari programmare una vacanza per il lungo ponte primaverile!

 

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