Occhio al benessere

Integratori di qualità: guida pratica per riconoscere i migliori

Il mondo degli integratori è più vasto che mai. E a dirlo non è solo la nostra percezione ma anche i numeri. Nell’ultimo anno c’è stato un vero e proprio boom e il mercato del naturale ha registrato un incremento del 6,5% rispetto al precedente.

Ma gli integratori sono tutti uguali? No. Anzi, se non stiamo attenti, il rischio di investire davvero male il nostro tempo, i risparmi e (ultimo ma non per importanza) il nostro benessere è alto.

Tutelarsi è possibile e ti sorprenderà quanto è facile saper trovare i prodotti giusti! 

In questo articolo scendiamo direttamente sul campo con una guida pratica che ti dirà ogni aspetto da valutare per capire se quello che hai tra le mani è un prodotto di qualità o è meglio lasciarlo sullo scaffale. 

Confezione: il primo grande bivio

Prima di addentrarci in formule chimiche e ingredienti (tranquillo/a non dovrai metterti il camice bianco e andare in laboratorio) partiamo proprio dalla confezione esterna, quella che tocchi con mano se sei in un punto vendita o che vedi con i tuoi occhi da internet.

In un integratore di qualità la confezione deve essere di vetro scuro di grado farmaceutico. Il vetro, infatti, è l’unico materiale in grado di garantire la qualità e la sicurezza del prodotto nel tempo e, aspetto non secondario, fa bene all’ambiente.

Purtroppo la maggior parte dei prodotti sono racchiusi in plastiche/blister che, per quanto possano essere di uso alimentare, non ti garantiranno mai l’assenza assoluta di sostanze estranee su capsule/compresse.

Il perché è semplice: sono materiali che rilasciano i loro elementi sintetici, in particolare quando le temperature sono elevate, come in estate, durante i trasporti o nei magazzini. E indovina dove si depositano queste sostanze? Esatto, proprio sulle capsule che poi ingerirai

Pensa che secondo uno studio condotto dall’Università di Newcastle in Australia  ingeriamo tutte le settimane 5 g di plastica, l’equivalente di una carta di credito!  

Con il vetro scuro, invece, eviti tutto questo e in più fai del bene all’ambiente che è letteralmente sommerso da plastiche e microplastiche.

E ricorda che della confezione fa parte anche il tappo! Controlla sempre che sia in alluminio non in plastica.

Formulazione: entriamo nel vivo!

Bene, ora che hai tra le mani il tuo integratore in vetro scuro passiamo allo step due: come capire se gli attivi che compongono il prodotto sono di qualità o meno. E qui ci giochiamo un’altra importantissima manche della partita perché devi sapere che a seconda di come viene lavorata una pianta può variare enormemente l’efficacia di quel prodotto!

Ad esempio non basta leggere “Valeriana” per essere certi che quel prodotto ti aiuterà nel sonno. Devi guardare come questa pianta è stata lavorata e la presenza certa e costante del principio attivo 

Le piante possono lavorate in tre modi:

  • Polveri micronizzate: è la più semplice. Nessuna indicazione della sua concentrazione in principio attivo. 
  • Estratti secchi semplici: una lavorazione migliore della prima ma ancora non hai indicazione di quanto principio attivo c’è e soprattutto della sua costanza tra i lotti.
  • Estratti secchi titolati: abbiamo il vincitore! È la lavorazione migliore della pianta perché ti da la garanzia che, di quel vegetale, è stato selezionato il principio attivo e che questo è costante anche tra lotti diversi. Questo aspetto ti da la certezza che anche se acquisti il prodotto dopo diverso tempo la sua efficacia sarà sempre la stessa.

Per capire se le piante contenute nel prodotto che stai guardando sono in estratto secco titolato e son di qualità ti basta leggere l’etichetta. Di fianco al nome della pianta deve esserci la sigla “e.s. tit.” seguito da un numero percentuale. Per esempio: “Valeriana e.s. tit. x%”. 

E attenzione: tutte le piante del prodotto devono essere in estratto secco titolato!

Sempre nell’etichetta puoi guardare anche l’elenco degli ingredienti. Le piante devono essere sempre al primo posto e gli eccipienti (componenti inerti che non hanno alcuna funzione fisiologica ma servono solo tecnicamente per la realizzazione della capsula) devono essere agli ultimi posti. Se li vedi tra i primi ingredienti: “Vade retro!”

Capsule: perché anche l’abito fa il monaco!

In questo caso “l’abito” che racchiude la formulazione fa il monaco e soprattutto la differenza! In un integratore davvero naturale anche la capsula deve esserlo. Ad esempio ottenute da cellulosa naturale. 

Oltre alla congruenza con il prodotto che si sta acquistando (che naturalità ci sarebbe se la capsula fosse in altri materiali?), la capsula naturale ti permette un assorbimento veloce e nessuna difficoltà digestiva, cosa che non puoi essere certo con le compresse!

Ti sembra impossibile che un prodotto possa racchiudere tutte queste caratteristiche? Fortunatamente c’è chi ci ha già pensato per noi e ha creato una linea di integratori 100% naturali che rispettano ogni punto della nostra guida.

Parliamo di Salugea, azienda che produce integratori 100% naturali e con tutte le caratteristiche abbiamo visto prima. Un esempio? DKE + Magnesio, l’integratore per sostenere le difese immunitarie degli adulti.  

Contiene vitamine D3, K2, E e Magnesio solo da fonti naturali, è racchiuso in vetro e ha un alto contenuto di principi attivi. 

Bene, ora sai davvero tutto per scegliere in autonomia e se dovessi avere qualche dubbio sul prodotto che stai valutando guarda se c’è il n° diretto dell’azienda e chiama

Dall’altra parte devi trovare persone esperte in materia che ti possono dare i migliori consigli per il tuo benessere ed evitare brutte sorprese!

DISCLAIMER

Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni. Non superare la dose giornaliera raccomandata.

Collaborazione con Salugea

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