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Punto di vista

Invasi dagli alieni

Adriano MarianiDi Adriano Mariani30 Maggio 20165 min lettura
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Le specie più pericolose per l’uomo

copertina specie aliene - www.ambienteambienti.com

Non stiamo parlando di X Files, astronavi e marziani. In natura, le specie “aliene” (o alloctone) sono quelle specie, animali o vegetali, che hanno colonizzato luoghi lontani dal proprio ambiente originario. Dai cambiamenti climatici, che fanno sì che queste specie si adattino perfettamente a nuovi habitat, a quei viaggiatori poco responsabili che volano oltreoceano e portano piante e animali, il principale responsabile di questa invasione è l’uomo, in maniera più o meno diretta.

Il fenomeno è in forte crescita: secondo i dati ISPRA, in Italia il numero delle specie aliene è aumentato del 76% negli ultimi 30 anni, tanto che oggi stiamo facendo i conti con oltre 3.000 specie aliene tra vegetali, animali, insetti. Anche i nostri mari non se la passano bene: il Mediterraneo è particolarmente vulnerabile, sia per posizione geografica sia per condizioni climatiche; il numero di specie tropicali, dal 1970 ad oggi, è più che raddoppiato, e sono 250 quelle ritrovate negli ultimi 15 anni.

Queste specie vengono chiamate invasive perché costituiscono una vera e propria minaccia, all’ambiente e all’uomo: entrano in competizione con le specie locali e, se sono più forti, le portano all’estinzione (sono infatti la seconda causa di perdita di biodiversità). Causano un alto impatto anche sulle nostre vite, con danni economici che ogni anno si aggirano intorno ai 12 miliardi, tra perdite in agricoltura e spese sanitarie: è a rischio anche la nostra salute, perché queste specie possono essere veicoli di allergie o infezioni, spesso anche molto gravi.

L’argomento, come avrete capito, è vasto; in questa breve classifica ho selezionato per voi le 5 specie più pericolose per l’uomo. Le riconoscete?

 

ZANZARA ZIKA

Una zanzara del genere Aedes, vettore del virus Zika      (ANSA/AP Photo/Centers for Disease Control and Prevention, James Gathany)

Foto: www.ansa.it

Negli ultimi mesi non si parla d’altro: in Sud America queste zanzare hanno provocato una vera epidemia del terribile virus Zika, trasmettendolo da una persona infetta all’altra. Febbre, eruzioni cutanee, cefalee, dolori agli occhi; il vero rischio però è contrarre il virus in gravidanza, perché causerebbe gravi malformazioni al nascituro.
Al momento non c’è un pericolo concreto in Italia, anche se gli esperti pensano che la zanzara Zika potrebbe arrivare da noi insieme ai viaggiatori e stabilirsi facilmente nel nostro Paese (soprattutto in questi mesi caldi), come già avvenuto per la “cugina” zanzara tigre.

 

CALABRONE ASIATICO

calabrone - www.langheroeromonferrato.com

Foto: www.langheroesromonferrato.net

Chiamato anche il calabrone gigante perché è l’insetto più grande del mondo, è anche uno di quelli più pericolosi e aggressivi. Il suo pungiglione di ben 6 mm è in grado di trapassare i vestiti, iniettando un miscuglio di 8 veleni, che danneggiano gli organi interni (cuore, fegato, reni); il rischio di morte è molto alto.
Originario del sud-est asiatico, si adatta a tutti climi tropicali e temperati e la sua presenza è già stata accertata anche in Europa: Spagna, Francia, Portogallo, Inghilterra. Sono arrivate da tempo diverse segnalazioni anche in Italia, perciò, occhi aperti!

 

TARTARUGA GUANCE ROSSE

tartaruga - www.quinewsvaldera.it

Foto: www.quinewsvaldera.it

Le avremo viste sicuramente, nei fiumi o nelle vasche dei parchi cittadini: forse molti non sanno nemmeno che non è una specie locale. Arriva infatti dalla Florida, e purtroppo è consentita la sua esportazione: il problema è che viene acquistata ancora piccola, mentre crescendo raggiunge dimensioni notevoli, motivo per cui molte persone si stancano del “giocattolo” e lo abbandonano. Sono carnivore e molto voraci, sconvolgendo l’ecosistema dei fiumi e causando l’estinzione delle nostre tartarughe.
Comportano un rischio anche per l’uomo, perché spesso sono infettate dal virus della salmonella. Attenzione quindi a non toccarle!

 

PESCE PALLA MACULATO

pesce palla - www.corriere.it

Foto: www.corriere.it

Neanche i mari sono al sicuro dalle specie invasive: pesci, alghe, molluschi, crostacei. È stato di recente trovato nelle nostre acque, nel mar Tirreno e nel Mediterraneo, anche il pesce palla maculato, originario del Mar Rosso. Il suo consumo è tossico e potenzialmente letale: nella sua carne infatti si può accumulare la tetrodossina, uno dei veleni più pericolosi al mondo; paralizzante della muscolatura, può portare alla morte in poche ore. Non serve a niente la cottura: la tossina rimane attiva anche ad alte temperature. Non va assolutamente pescato: in caso di cattura accidentale, occorre avvisare la Capitaneria di Porto.

 

GAMBERI DELLA LOUISIANA

gambero - it.wikipedia.org

Foto: it.wikipedia.org

Chiamati anche gamberi killer, il nome è tutto un programma. Questo gambero americano infatti sta letteralmente “facendo fuori” i crostacei nostrani, trasmettendo loro parassiti in grado di estinguerli; si ciba di piccoli invertebrati, anfibi, uova dei pesci, distruggendo la biodiversità locale. Molto prolifico, si muove anche al di fuori dell’acqua, e si adatta facilmente ai climi mediamente caldi; la sua diffusione in Europa è dovuta all’importazione da parte dell’uomo. Sono stati creati numerosi allevamenti, per impiegare questi gamberi nell’alimentazione, finchè non si è scoperto che questa specie considerata pregiata fosse in realtà tossica: le alghe di cui si cibano sono pericolose per l’uomo, causando danni a fegato, polmoni e reni. Da allora ne è stato vietato il commercio e gli allevamenti sono stati smantellati, liberando i crostacei un po’ ovunque e favorendo la loro diffusione.

 

Impareremo mai a rispettare la natura?

Foto copertina: www.ambienteambienti.com

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