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Home»Green lifestyle»Perdita dei capelli in autunno: perché avviene e cosa fare
Green lifestyle

Perdita dei capelli in autunno: perché avviene e cosa fare

La perdita dei capelli in autunno è molto frequente, per via dei cambiamenti fisiologici ai cicli di crescita: ecco cosa fare.
Tessa GelisioDi Tessa Gelisio8 Ottobre 2025Aggiornato:8 Ottobre 20255 min lettura
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Tessa Gelisio, perdita dei capelli

È arrivato l’autunno e, puntuale come ogni anno, inizia purtroppo anche la fase di perdita dei capelli. Basta anche una veloce pettinata per trovare la spazzola ricolma di esemplari caduti e, agli occhi più attenti, la chioma appare meno folta e vitale. Fortunatamente si tratta di un fenomeno passeggero, ma quali sono le cause alla base della perdita di capelli autunnale? E, ancora, quali sono le possibili soluzioni per cercare di fermare, o quantomeno limitare, questa fastidiosa caduta?

Le fasi vitali del capello

Fasi di crescita del capello

Prima di entrare nel merito della caduta autunnale, è innanzitutto necessario ricordare quali siano le fasi di vita del capello. La nostra chioma non è infatti eterna, bensì è sottoposta a un ciclo continuo di ricambio di capelli vecchi e crescita di nuovi, influenzata da tanti fattori, come la predisposizione personale, le condizioni dell’organismo e proprio la stagionalità.

In linea generale, i singoli capelli attraversano tre comune fasi:

  • l’anagen, cioè la fase di crescita vera e propria. Dura fino ai 7 anni e coinvolge circa l’85% di tutti i capelli che compongono la chioma. Durante l’anagen, il follicolo produce cellule che portano all’allungamento del capello, di circa un centimetro al mese, seppur con variazioni individuali oppure ormonali;
  • la catagen, che dura dalle due alle tre settimane, e coinvolge all’incirca il 2% dei capelli. Il follicolo inizia a indebolirsi, producendo meno cellule: è un periodo di regressione, che prepara il capello alla successiva fase di riposo e, ancora, di caduta;
  • la telogen, un periodo che dura all’incirca tre mesi, che può arrivare a coinvolgere fino al 15% dei capelli già entrati nella precedente fase catagen. Il capello si trova debolmente ancorato al follicolo: nel giro di poche settimane, si stacca dal cuoio capelluto, lasciando spazio alla crescita di nuovi esemplari.

In condizioni normali, si perdono tra i 50 e i 100 capelli al giorno. In alcuni periodi dell’anno, oppure per ragioni ormonali, la caduta può essere però più intensa.

Perché in autunno si perdono più capelli

Perdita di capelli e spazzola

Comprese le fasi di crescita e sviluppo del capello, è più che naturale chiedersi perché in autunno la loro caduta sia più intensa. Come già spiegato, vi sono alcuni periodi dell’anno in cui la fase telogen coinvolge un numero maggiore di esemplari, in particolare in primavera e proprio in autunno. Ma per quale ragione?

Gli esperti studiano da tempo gli effetti della stagionalità sulla crescita dei capelli e, in merito all’effluvio stagionale tipico dell’autunno, sono riusciti a individuare varie ragioni, sia biologiche che ambientali. In particolare:

  • il calo della luce e del calore porta a una modifica dei ritmi circadiani dell’organismo, influenzando anche le fasi capillari;
  • la minor esposizione alla luce riduce anche le quantità di vitamina D a disposizione per i follicoli, un elemento essenziale perché sembra influire positivamente sulla fase anagen, cioè quella di maggiore vitalità dei capelli;
  • i cambi di stagione comportano sempre una media variazione dei livelli ormonali nel sangue che, indirettamente, può coinvolgere anche la crescita dei capelli.

Seppur sempre con le dovute specificità personali, i ricercatori hanno ad esempio evidenziato che in estate, proprio data la maggiore esposizione solare, la fase anagen tende ad allungarsi rispetto ad altri periodi dell’anno, spesso ritardando i periodi catagen e telogen di un paio di mesi. Con l’arrivo dell’autunno, di conseguenza, si ha un numero più elevato di capelli che entrano in telogen rispetto al solito, proprio perché esemplari che si sarebbero dovuti staccare mesi prima dai follicoli hanno subito un prolungamento della loro vitalità.

Non è quindi un caso, così come sottolineano sempre gli studi scientifici, che le ricerche online e le richieste di aiuto agli specialisti si concentrino soprattutto a ottobre, nell’emisfero boreale, e in aprile in quello australe: in autunno le persone notano una caduta anomala, per quanto più che giustificata, entrando così in allarme.

Come contrastare la caduta stagionale dei capelli

Capelli nella spazzola

Purtroppo, non esistono soluzioni definitive alla caduta dei capelli in autunno: si tratta di un fenomeno del tutto naturale che, come visto, è diretta conseguenza della maggiore vitalità della chioma nel periodo estivo. Vi sono, tuttavia, alcuni consigli che possono essere d’aiuto per rendere i capelli più resistenti in una stagione tanto delicata, utili per quantomeno rallentare il fenomeno.

Il primo passo è rappresentato da una dieta salutare, varia e ricca di vitamine e sali minerali. In particolare, diversi studi hanno rilevato una diretta correlazione tra le carenze nutrizionali tipiche dell’autunno e una maggiore caduta dei capelli. Gli esperti consigliano quindi di consumare cibi ricchi di:

  • biotina, ovvero la vitamina B8, indispensabile per la salute dei capelli;
  • ferro, sia di origine animale che vegetale, perché prolunga la produttività dei follicoli. È bene però associare l’assunzione di ferro vegetale con succo di limone, perché ne facilita l’assorbimento da parte dell’organismo;
  • omega 3 e antiossidanti, poiché possono prolungare la fase di crescita del capello, contrastando l’azione dei radicali liberi e posticipando l’ingresso nel telogen.

Ancora, è indispensabile non sottoporre il cuoio capelluto a inutile stress, che potrebbe addirittura accelerare la caduta:

  • evitare l’uso di phon e piastra quando la caduta è più vistosa del solito;
  • massaggiare il cuoio capelluto per riattivare la circolazione, prolungando così la fase anagen;
  • evitare shampoo aggressivi, preferendo soluzioni prive di parabeni e altre sostanze chimiche dannose, ad esempio gli shampoo ecobio;
  • ridurre le tinture chimiche, preferendo invece soluzioni più dolci come le erbe tintorie.

In definitiva, la perdita di capelli in autunno è un fenomeno del tutto naturale, ma con qualche piccolo accorgimento nello stile di vita, e nella cura della chioma, può essere resa meno evidente.

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