Le piante da coltivare per nutrire e salvare le api | Ecocentrica
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Piante e fiori per aiutare le api: quali sono e come coltivarli

Le piante mellifere per ospitare e nutrire questi insetti in pericolo

Le api sono in pericolo, e con loro la nostra alimentazione. Sbaglia chi pensa che ci forniscano solo miele e pochi altri prodotti: senza questi importanti insetti impollinatori non ci sarebbero 71 delle principali 100 specie vegetali con cui ci nutriamo. Per colpa di cambiamenti climatici, perdita di biodiversità inquinamento e pesticidi si è già perso il 50% del patrimonio apistico a livello mondiale (leggi qui le cause della moria delle api), ed è il momento di invertire la rotta prima che sia troppo tardi.

Mentre aspettiamo che l’Europa prenda provvedimenti in merito, come la messa al bando di alcuni insetticidi incriminati anche dall’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare), ciascuno di noi può dare un contributo, che costa poco ma può fare molto. Con l’aiuto di Debora Rizzetto, apicoltrice biologica presso “Tenuta il Ritiro”, vi ho preparato una lista di alcune specie di piante e fiori mellifere, da seminare anche in città, che abbiate un giardino, un orto o un piccolo balcone: serviranno a offrire un riparo alle api e daranno loro il nutrimento necessario per sopravvivere. Troverete il periodo di semina (per lo più ora) e i consigli per prendervene cura una volta piantate; ce n’è per tutti i gusti, da quelle di grandi dimensioni alle piante aromatiche da utilizzare anche in cucina, quindi niente scuse neanche per i principianti del giardinaggio!

FACELIA (Phacelia tanacetifolia)

Foto: www.casaegiardino.it

Fiorisce a maggio, circa 6 settimane dopo la semina, che dev’essere quindi a inizio primavera. I semi di questa pianta vanno interrati in un vaso o direttamente nel terreno a una profondità di 2-3 cm; occhio a dove la posizionate, perché ha bisogno della luce diretta del sole per molte ore al giorno. Normalmente basta l’acqua piovana, ma in caso di periodi di siccità va innaffiata regolarmente. I fusti diventano alti da 30 ai 70/90 cm e i fiori viola durano per 8-10 settimane.
La produzione di miele grazie a questa pianta può raggiungere e superare i 10 q/ha (10 quintali di miele per ogni ettaro di campo coltivato con facelie).

 

CORIANDOLO (Coriandrum sativum)

Foto: www.giardinaggio.it

Si tratta di una pianta aromatica, molto utilizzata in cucina come spezia. è piuttosto semplice da coltivare: si può piantare in un orto ma anche in un vaso da mettere sul balcone, perché non occupa molto spazio; non occorrono fertilizzanti, mentre per quanto riguarda l’acqua va innaffiata spesso ma in poca quantità. Si semina a inizio primavera e fiorisce fino a luglio.
La produzione di miele può raggiungere i 350 kg/ha.

 

GIRASOLE (Helianthus annuus)

Foto: tempolibero.pourfemme.it

Si semina proprio in questo periodo, tra fine marzo e inizio aprile; fiorisce nel mese di giugno. Si può coltivare in giardino oppure in vaso, avendo cura di sceglierne uno di 20 cm di diametro. Sul fondo create uno strato drenante con ghiaia o argilla espansa su cui versare terriccio fertile e letame pellettato, poi interrate 2 o 3 semi di girasole a circa 2 cm di profondità. Non servono cure particolari, ma non innaffiate troppo spesso: lasciate sempre asciugare il terreno dall’irrigazione precedente.
La produzione di miele può raggiungere 40 Kg/ha.

 

GRANO SARACENO (Fagopyrum esculentum)

Foto: www.ruralpini.it

È una pianta sensibile al freddo, che soffre sotto i 6°, quindi per la semina bisogna aspettare che finisca il rischio di gelate tardive; indicativamente tra aprile e maggio, in base all’altitudine. Va seminato nel terreno (le piante possono raggiungere anche il metro e mezzo d’altezza), a righe distanti 18-20 cm, a 2 cm di profondità, poi innaffiato leggermente una volta a settimana: non servono cure particolari, anche se potete utilizzare dei concimi naturali. Fiorisce tra luglio e agosto.

 

ERBA MEDICA (Medicago sativa)

Foto: www.donnamoderna.com

Si tratta della pianta foraggera per eccellenza. Il periodo migliore per la semina è quello della primavera-estate, normalmente nel terreno a una profondità di 1-2 cm; teme i terreni acidi e non va innaffiata troppo, solitamente basta l’acqua piovana (va irrigata solo in caso di clima arido) e non necessita di fertilizzanti. Fiorisce da maggio a settembre.

 

COLZA (Brassica napus)

Foto: agronotizie.imagelinenetwork.com

Si semina entro il mese di settembre e fiorisce in marzo-aprile dell’anno successivo; i semi vanno messi nel terreno a una profondità di circa 2 cm, in file distanti 30-40 cm tra loro. La terra va mantenuta umida, e si può aggiungere letame o compost (4/5 kg per metro quadro).
La colza arricchisce il terreno ed è utile anche per la rotazione delle colture, ad esempio per il grano.

 

TRIFOGLIO VIOLETTO (Trifolium pratense)

Foto: www.tuttogreen.it

È un’altra pianta foraggera. Si semina in primavera, anche a partire da marzo, e fiorisce nel periodo estivo. Facile da coltivare in un prato, non richiede attenzioni particolari perché è piuttosto resistente, ma teme la siccità e i ristagni idrici: l’ideale è un terreno drenante, di tipo argilloso.

 

Il mix di Aspromiele

Foto: www.lifegate.it

L’Associazione Regionale Produttori Apistici del Piemonte tiene molto a promuovere la coltivazione di piante mellifere, tanto che hanno messo a punto una miscela che, oltre ad aiutare le api, migliora anche la qualità dei terreni. Il mix è così composto: Grano Saraceno 20%, Trifoglio Incarnato 25%, Sulla 15%, Senape 10%, Coriandolo 10%, Rafano 10%, Facelia 10%. Questa può essere utilizzata sia dai Comuni, per il verde pubblico, sia dai privati cittadini per i propri giardini.

 

Anche Beeo Natural, un portale di cosmesi ecobio che propone diversi prodotti realizzati con le materie prime delle api, ci tiene a fare la sua parte per sensibilizzare i consumatori sul tema. Hanno preparato una piccola brochure con una selezione di piante salva-api, erbe aromatiche o comunque facili da coltivare anche in vaso per chi ha a disposizione solo un balcone, e in ogni ordine effettuato sul loro e-commerce aggiungono un pacchetto di semini da piantare!
Ecco i loro consigli:

ROSMARINO (Rosmarino officinalis)

Foto: www.nonsprecare.it

Pianta perenne mediterranea di facile coltivazione, resiste anche al freddo. Attenzione però ai ristagni d’acqua: preferite vasi di terracotta e aggiungete al terriccio un fondo sabbioso per drenare, poi innaffiate raramente, ogni 10-15 giorni. Il rosmarino si può piantare in ogni momento dell’anno, ma il migliore è la primavera.

 

SALVIA (Salvia officinalis)

Foto: www.stile.it

Questa pianta ama il caldo e l’esposizione al sole, grazie al quale cresce in fretta; si adatta a qualunque terreno, ma meglio evitare quelli troppo argillosi. Utilizzate un vaso capiente, profondo almeno 40/50 cm perché le radici sono molto lunghe, e con molta terra. Preferite terriccio ricco di sostanze organiche, e concimate periodicamente; la salvia ha bisogno di un ambiente secco quindi non innaffiate troppo (ma non lasciate neanche che si asciughi completamente). L’ideale è piantarla in primavera, per la fioritura estiva.

 

LAVANDA (Lavandula officinalis)

Foto: www.greenme.it

Ottima anche per tenere alla larga le zanzare! Si può seminare tra aprile e giugno, la fioritura poi avverrà tra giugno e luglio. Piantate i semi in un vaso colmo di terriccio umido e ricordate che la lavanda avrebbe bisogno di 8 ore di sole al giorno: mettetela in balcone (se l’avete) o almeno vicino alla finestre.

 

BASILICO (Ocimum basilicum)

Foto: www.ideegreen.it

Questa pianta aromatica può raggiungere anche 60 cm di altezza: utilizzate un vaso di terracotta di medie dimensioni e riempitelo con terriccio universale arricchito da compost. Anche il basilico ha bisogno di sole, perciò posizionatelo in balcone, purché lontano da correnti, oppure in casa davanti alla finestra; annaffiate la pianta di sera, dopo il tramonto, mantenendo il terreno sempre umido. Il momento migliore per la semina è tra la fine di marzo e i primi di giugno.

 

CALENDULA (Calendula officinalis)

Foto: www.saluteebenessere.net

Da coltivare in giardino oppure anche in vaso, purché all’esterno perché non vive bene in casa: ha bisogno di aria e sole. Utilizzate un terriccio ricco di sostanza organica con un fondo sabbioso, per evitare ristagni d’acqua, e concimate ogni 15 giorni; innaffiate tutti i giorni se la pianta si trova al sole, ogni due giorni se è in una zona ombreggiata.  La calendula si semina in questa stagione per vederla fiorire verso l’inizio dell’estate.

SCARICA LISTA PIANTE MELLIFERE

 

Quando acquistate i semi in ogni caso troverete tutte le indicazioni per la semina e il resto; il consiglio in più è scegliere semi biologici… e naturalmente, evitare pesticidi chimici!

 

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