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Profumatori per auto, concentrato di interferenti endocrini: le alternative


Tessa Gelisio, profumatori per auto

Appesi allo specchietto retrovisore o agganciati al bocchettone dell’aria condizionata, i profumatori per auto rappresentano un diffusissimo accessorio. Sono infatti efficaci per ridurre quel cattivo odore di chiuso e di umidità, che spesso investe gli abitacoli delle vetture. Eppure, nonostante la loro utilità, potrebbero non essere una soluzione particolarmente amica della salute: possono infatti emettere COV, ovvero composti organici volatili, e ftalati: delle sostanze chimiche pericolose per l’apparato endocrino. Ma quali sono le alternative, per un’auto profumata ma senza rischi?

Le sostanze presenti nei profumatori per auto

Profumatore per auto

Spray, gel, clip e stick: i deodoranti per auto oggi sono disponibili nei più svariati formati e, ovviamente, con migliaia di fragranze diverse. Eppure, quelle note di fresco bosco o di brezza marina non hanno origine naturale, ma sono di produzione sintetica.

Affinché possano garantire un effetto duraturo, la maggior parte dei profumatori per auto presenta delle sostanze chimiche non particolarmente amiche, né dell’ambiente né della salute:

  • gli ftalati, in particolare il dietilftalato (DEP), usato come solvente e fissativo del profumo;
  • i composti organici volatili (VOC), ovvero sostanze originariamente utilizzate come conservanti, profumanti e fissative che, reagendo con l’ozono in atmosfera, formano particelle ultrafini che rappresentano degli inquinanti perenni.

Uno studio condotto negli Stati Uniti ha evidenziato che la maggior parte dei prodotti realizzati per la deodorazione degli ambienti, inclusi i profumatori per auto, contiene livelli di DEP ben superiori alle soglie di legge, oltre ad altri ftalati non correttamente indicati in etichetta.

In Europa le normative sono più rigide e, già da qualche anno, è stato fortemente limitato l’uso di ftalati considerati tossici, come il DEHP, DBP, BBP e BIBP per i materiali plastificati. I deodoranti non vengono però considerati plastica, bensì miscele, e per questo i limiti di legge non si applicano direttamente. Non a caso, la Commissione Europea ha analizzato 74 prodotti venduti nel Vecchio Continente, confermando il rilascio elevato di ftalati e VOC, soprattutto in ambienti di piccole dimensioni, come appunto l’abitacolo del veicolo.

I rischi dei profumatori per la salute

Deodorante per auto

L’esposizione continuativa a ftalati e VOC può avere riflessi significativi sulla salute: si tratta infatti di noti interferenti endocrini, ovvero sostanze che interagiscono con la produzione, il trasporto e la funzionalità degli ormoni. In particolare:

  • il DEP mima o blocca l’azione di testosterone ed estrogeni, portando nel lungo periodo a problemi di fertilità;
  • i VOC possono causare essere alla base di problematiche respiratorie, tiroidee, cutanee e cognitive.

L’esposizione in auto è particolarmente problematica, perché si tratta di un ambiente quasi sempre chiuso: considerando che un cittadino europeo passa alla guida circa un’ora al giorno, i rischi potrebbero essere significativi. Non a caso, si registrano mal di testa, irritazioni respiratorie, asma e disturbi allergici, con frequente proporzionali alla durata della permanenza in ambienti saturi di ftalati e VOC.

La questione è però anche ambientale: oltre a rappresentare i principali responsabili dell’inquinamento indoor, sia gli ftalati che i VOC sono pressoché eterni. Una volta emessi, tendono a concentrarsi in atmosfera, nel suolo e, soprattutto, nei corsi d’acqua, contaminando l’intera catena alimentare.

Come profumare l’auto in modo più sicuro

Olio essenziale

Fortunatamente, profumare l’auto senza esporsi a sostanze sintetiche dannose è tutto fuorché complicato: basta scegliere alcune alternative naturali ed ecologiche, a basso o nullo rilascio di composti dannosi. Fra le principali, si elencano:

  • gli oli essenziali puri al 100%, come lavanda, limone, arancia o eucalipto. Basta un tamponcino di cotone imbevuto di poche gocce, per un profumo che dura per giorni. Bisogna però scegliere oli biologici e certificati;
  • i sacchetti in tessuto fai da te, con fiori secchi di lavanda, scorze di agrumi e rosmarino;
  • il bicarbonato di sodio, che può essere inserito in un barattolino forato per attirare le umidità. Aggiungendo qualche goccia di olio essenziale si ottiene anche un buon profumo;
  • prodotti certificati ed ecobio, che non contengano sostanze dannose. Spesso in confezione è riportata la scritta “senza VOC” oppure “ftalati free”.

In definitiva, per deodorare l’auto si rischia di danneggiare sia l’ambiente che la salute: meglio allora affidarsi a soluzioni naturali, pratiche, economiche e sicure.

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