Close Menu
  • Benessere e bellezza
  • A tavola
  • Punto di vista
  • Casa Green
  • EcoNews
  • ALTRO
    • Animali
    • Bio Garden
    • Fai da te
    • Green Fashion
    • Green lifestyle
    • Mobilità
    • Video
  • Una vita ecocentrica
  • Contatti
Facebook Instagram YouTube Threads
Ecocentrica
Facebook Instagram YouTube TikTok Threads
NEWSLETTER
  • Benessere e bellezza
  • A tavola
  • Punto di vista
  • Casa Green
  • EcoNews
  • ALTRO
    • Animali
    • Bio Garden
    • Fai da te
    • Green Fashion
    • Green lifestyle
    • Mobilità
    • Video
  • Una vita ecocentrica
  • Contatti
Ecocentrica
Home»Green lifestyle»Rimedi naturali per dormire bene: cosa funziona e cosa no
Green lifestyle

Rimedi naturali per dormire bene: cosa funziona e cosa no

Cosa possiamo fare per migliorare il sonno ricorrendo ai rimedi naturali: approfondimenti eco e green di Tessa Gelisio.
Tessa GelisioDi Tessa Gelisio6 Marzo 20245 min lettura
WhatsApp Facebook Threads Pinterest Telegram
CONDIVIDI
WhatsApp Facebook Threads Telegram Pinterest

Trascorriamo mediamente un terzo della nostra vita dormendo, ma non sempre riusciamo a concederci un sonno realmente ristoratore e appagante. Cosa possiamo fare per dormire bene svegliandoci riposati e pronti ad affrontare la giornata?

I rimedi naturali occupano un posto particolare tra le numerose soluzioni che è possibile sperimentare per dormire meglio. Si tratta di semplici trucchi e strategie che possono favorire il sonno senza ricorrere ai farmaci, che possono avere effetti collaterali e che dovrebbero essere assunti solo previo consiglio del proprio medico!

Il mondo dei rimedi naturali per favorire il riposo notturno comprende numerosi consigli utili e spesso risolutivi ma non mancano alcuni miti da sfatare, legati ad abitudini e attività che non aiutano il buon sonno e rischiano di generare un effetto contrario. Facciamo un po’ di chiarezza…

Le regole base per un sonno ottimale

Quali sono i principali fattori che incidono sulla qualità del sonno? Molto spesso sentiamo qualcuno affermare di sentirsi fresco e riposato anche dormendo solo 4 o 5 ore a notte, mentre per altre persone un sonno inferiore alle 8 ore consecutive rappresenta una fonte di stanchezza e stress.

In realtà, più che il numero di ore di sonno, a incidere sulla qualità del riposo sono due aspetti fondamentali come la continuità e la profondità: non va bene se il sonno è interrotto da troppi risvegli, ma neanche se la fase di sonno profondo dura troppo poco (in questo modo l’organismo non riesce a ricaricarsi dal punto di vista energetico!).

Alla fase di addormentamento e di sonno leggero, infatti segue una fase di sonno profondo e ristoratore la cui durata media varia a seconda dell’età: per un individuo adulto oscilla tra il 12% e il 20% del totale, mentre è maggiore nei bambini e tende a diminuire nelle persone anziane. Per preservare ritmi circadiani regolari (vale a dire il ciclo che si compie nell’arco di 24 ore durante il quale si ripetono alcuni processi fisiologici) è importante stabilire orari regolari sia per andare a dormire sia per il risveglio.

Rimedi efficaci per dormire meglio

Per agevolare il sonno ristoratore e addormentarsi più velocemente, evitando risvegli frequenti, è possibile adottare semplici strategie e ricorrere ad alcuni rimedi naturali, che possono davvero fare la differenza.

Il potere delle tisane rilassanti

Conosciamo bene i benefici di una tazza di camomilla calda in grado di calmare e favorire il sonno, tuttavia l’elenco delle piante da utilizzare per preparare ottimi infusi e tisane rilassanti comprende anche la melissa, la valeriana, la passiflora e il biancospino (ne ho parlato in questo articolo pubblicato qui su Ecocentrica). A queste erbe si aggiungono la salvia, l’escolzia e la lavanda, dotata di virtù sedative oltre che antinfiammatorie e lenitive.

La funzione della melatonina

La melatonina è un ormone che il nostro organismo produce autonomamente, in grado di regolare il ciclo sonno-veglia velocizzando il processo di addormentamento e riducendogli effetti del jet-lag. È possibile integrarla attraverso il consumo di alcuni cibi di origine vegetale, come le mandorle e le noci, le banane, l’uva e le ciliegie ma anche l’avena, i cereali integrali, le prugne e l’olio d’oliva.

L’importanza di mangiare leggero

Un’alimentazione leggera è certamente alla base del riposo notturno efficace. Alcuni cibi, come i fritti e le pietanze eccessivamente ricche di grassi, tendono a rallentare la digestione e a rendere più difficile la fase di addormentamento, disturbando il sonno. Per la maggior parte delle persone, inoltre, consumare bevande ricche di caffeina durante il pasto serale può mettere a rischio il corretto riposo. È anche importante cercare di cenare almeno tre ore prima di andare a dormire.

Il potere degli oli essenziali

Una risorsa utile per favorire il sonno è data certamente dal diffusore per ambiente, la cui acqua può essere arricchita con alcuni oli essenziali a base di piante calmanti. Appartengono a questa categoria l’olio di lavanda, l’olio di arancio dolce, di bergamotto, di mandarino, di camomilla romana e di verbena.

La temperatura ideale per dormire

Un altro aspetto da non trascurare per migliorare il riposo notturno è la temperatura della camera da letto, che influisce sul sonno più di quanto pensiamo. Quella ideale dovrebbe aggirarsi intorno ai 18° o 19° C, mentre non dovrebbe mai scendere al di sotto dei 12° o salire oltre i 24° C.

5 falsi miti sul buon sonno

Come ho accennato sopra, sono molto diffuse alcune false teorie relative alla qualità del sonno notturno riguardo alle quali è utile fare chiarezza:

  • l’attività fisica serale può essere molto stancante ma non per questo agevola il sonno, rischiando invece di attivare molte funzioni cerebrali;
  • le bevande alcoliche possono favorire l’addormentamento ma, allo stesso tempo, rendono il sonno agitato e poco ristorativo;
  • dormire di giorno non fa recuperare totalmente le ore di sonno perse durante la notte, rendendo invece la fase di addormentamento più lenta e soprattutto aumentando la frequenza dei risvegli;
  • guardare la TV a letto o dilungarsi davanti allo schermo del proprio smartphone o tablet non aiuta a rilassarsi, perché la luce blu emessa dai dispositivi elettronici può inibire la produzione di melatonina che beneficia invece della riduzione della luminosità;
  • rigirarsi molte volte nel letto non significa necessariamente dormire male, a meno che il movimento non interrompa il sonno.

I fattori che entrano in gioco quando si tratta di migliorare il riposo notturno, quindi, coinvolgono l’alimentazione, lo stile di vita, le abitudini quotidiane e tutta una serie di accorgimenti che è sempre utile tenere a mente per dormire bene e svegliarsi pieni di energia.

Potrebbero interessarti anche
Scrub viso e corpo: alleato o nemico della pelle?
I detersivi in capsule inquinano di più di quelli in polvere
Lascia una risposta Cancella risposta

Appena pubblicati
  • Vanno al cinema e chiudono il cane nel bagagliaio per la durata del film: salvato dai carabinieri
  • Ebola, l’OMS lancia l’allarme: dietro il focolaio c’è anche la distruzione delle foreste
  • Bucato maleodorante in lavatrice? La muffa nascosta nelle guaine
  • Le lucciole stanno sparendo, ma resistono nei giardini più ospitali
  • Giornata Mondiale delle Api: il paradosso che minaccia gli impollinatori selvatici
co2web
co2web
Facebook Instagram YouTube TikTok Threads

© 2026 Ecocentrica.it di TESSA SRL - P. IVA 07010600968 - sede legale: Via Paradisino 5, 57016 Rosignano Marittimo (LI). Tutti i diritti riservati. Preferenze Privacy

Questo blog non è una testata giornalistica registrata, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità; non rientra pertanto tra le pubblicazioni soggette agli obblighi previsti dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.