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Vecchi maglioni, creare la coperta patchwork per cani e gatti

Coperta patchwork per cani e gatti

Nuova vita ai vecchi maglioni che non indossiamo più, poiché ormai passati di moda oppure consumati dal tempo. Come? Basta un po’ di riciclo creativo e tanto amore per i nostri cani e gatti, realizzando una coperta patchwork che permetta loro di sonnecchiare al caldo durante tutto l’inverno.

Recuperando vari scampoli è infatti facile creare un’originale coperta, unendo fra di loro ritagli di maglioni dalle colorazioni e fantasie diverse. Armandosi di tanta pazienza, e di ferri e filo, questo progetto renderà felici i nostri amici a quattro zampe, il tutto rispettando l’ambiente. Scopriamo insieme come fare.

Creare una coperta semplice da ritagli di maglioni

Gatto e coperta

A chi non è mai capitato di trovare nell’armadio dei vecchi maglioni ormai danneggiati dal tempo, magari ricoperti di vistosi buchi causati dalle tarme o scuciti poiché consumati? Questi indumenti non vanno assolutamente buttati, ma diventano una risorsa preziosa per creare una semplice coperta patchwork per i nostri amici a quattro zampe. Dalle parti ancora intatte della maglia si possono ricavare degli scampoli quadrati o rettangolari che, una volta fra di loro uniti, daranno vita a un caldissimo giaciglio per il cane o per il gatto.

Come ritagliare i maglioni

Lavorare a maglia

Ma come procedere? A differenza di altri tessuti, ritagliare vecchi maglioni per ricavarne degli scampoli non è un’operazione semplicissima. Il rischio è infatti che il filato, soprattutto se a maglia molto larga, si sfili rendendone impossibile il recupero. Fortunatamente, c’è una comoda tecnica su cui possiamo fare affidamento. Innanzitutto, serve recuperare:

  • Ferri da maglia, che serviranno per delimitare l’area del ritaglio;
  • Forbici appuntite per tessuti.

Il primo passaggio è quello di individuare la linea su cui si vorrà effettuare il ritaglio, affinché tutte le singole maglie siano allineate. A questo punto, si scende di una riga e si infila il ferro nella maglia più esterna a propria disposizione. Si procede quindi alternando maglie esterne in cui infilare l’ago e maglie interne da saltare, fino a raggiungere la lunghezza desiderata. Fatto questo, con le forbici si può tagliare la fila successiva al ferro, senza temere che il nostro maglione si sfili.

Come unire i pezzi

Coperta patchwork

Ma una volta ottenuti tutti i ritagli, come unirli fra di loro? Sono due le alternative più veloci:

  • Bordini in passamaneria: aiutandosi con la macchina da cucire, e scegliendo un punto stretto, si fissa la passamaneria sui quattro lati del singolo ritaglio, bloccando così le maglie ed evitando sfilacciature. I vari quadrati possono quindi essere uniti fra di loro cucendo sui bordini, con un punto a zig-zag;
  • Cucitura invisibile per maglie: dopo aver recuperato un filo in cotone oppure in lana, coordinato con le tinte degli scampoli del patchwork, con un ferro da uncinetto si fissano le maglie laterali dei singoli quadrati con una cucitura a zig-zag. Lavorando al rovescio, la cucitura non si noterà una volta terminato il lavoro.

Una volta uniti tutti i pezzi, la nostra coperta patchwork sarà pronta per riscaldare i momenti di riposo dei nostri amici a quattro zampe.

Creare una coperta imbottita con stoffa e maglioni

Gatto e trapunta

E se si volesse creare una soluzione più morbida e calda, più adatta al clima invernale o per cani e gatti particolarmente freddolosi? Basta ricorrere a una comoda imbottitura, recuperando questi materiali:

  • una coperta patchwork in maglia;
  • un vecchio lenzuolo oppure un telo di grandi dimensioni;
  • della gommapiuma usata o vecchi tessuti.

Il patchwork in maglia, realizzato seguendo le istruzioni del precedente paragrafo, servirà come porzione frontale della coperta, mentre il vecchio lenzuolo come sacca posteriore per contenere l’imbottitura.

Partiamo ritagliando il lenzuolo oppure il telo delle dimensioni esatte della coperta in maglia già a nostra disposizione, lasciando circa 2 centimetri in eccesso su ogni lato, così da creare un comodo bordo. A questo punto, con del filo in cotone resistente fissiamo il patchwork al lenzuolo recuperato, cucendo solo su tre lati. Si otterrà così una sorta di sacco: approfittando del lato ancora aperto, lo si riempie di gommapiuma fino a raggiungere la morbidezza desiderata, dopodiché si chiude la fessura rimasta. La coperta imbottita è ora pronta per i quadrupedi di casa, per tanti momenti di caldo riposo.

Alternativa patchwork: la cuccia domestica per cane e gatto

Cane e cuscino

Ma che fare se, invece di una semplice coperta patchwork, si volesse realizzare una cuccia domestica per l’amico a quattro zampe? Basta riciclare un vecchio cuscino.

Innanzitutto, serve recuperare:

  • Un vecchio cuscino;
  • Un ago punzonatore per trapunte;
  • Bottoni di dimensioni a piacere.

Il primo passo prevede di appiattire l’area interna del cuscino, per ricreare un piccolo giaciglio dove l’animale domestico si possa adagiare senza difficoltà. Per farlo, con l’aiuto di un gesso o di una matita per tessuti, sulla superficie superiore del cuscino tracciamo un rettangolo. Questo dovrà essere posizionato al centro del cuscino, affinché rimangano dei bordi di almeno 5 centimetri per lato. 

Recuperiamo quindi quattro bottoni, infiliamo del filo resistente in nylon o dello spago negli appositi fori e, con l’aiuto dell’ago punzonatore per trapunte, posizioniamoli sui quattro angoli del rettangolo disegnato. Tirando quindi il filo sul lato opposto del cuscino, possiamo appiattire l’area centrale fino all’altezza desiderata, fissando poi il tutto con dei nodi resistenti.

Ricreato il giaciglio, sarà sufficiente ricoprirlo con una coperta patchwork, usandola come una federa in maglieria. Basta fissare i lati della coperta sul profilo del cuscino, con una cucitura effettuata preferibilmente a macchina.
Con poco sforzo e un po’ di manualità sarà facile rendere felici cane e gatto durante le giornate più fredde dell’inverno, il tutto rispettando l’ambiente: d’altronde, cosa c’è di più sostenibile del riciclo creativo?

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