Provato per voi

Il lato oscuro dell’ammorbidente

Cosa contengono gli ammorbidenti più usati

Gli ammorbidenti sono uno dei prodotti più amati: difficile resistere al pensiero del bucato morbido e profumato. Le pubblicità poi fanno la loro parte, insistendo sulla loro assoluta necessità.

Ma cos’è l’ammorbidente? Sostanzialmente un prodotto a base di tensioattivi cationici, ovvero sostanze grasse che ricoprono la fibra dei tessuti e regalano quell’effetto liscio e morbido che piace tanto. Peccato solo che così facendo intrappolino anche lo sporco, danneggiando e facendo ingrigire i capi; inoltre, questi grassi intaccano anche la lavatrice.

E poi diciamo la verità: non è il prodotto preferito di un ecocentrico che si rispetti. Prima di tutto per l’impatto ambientale, perché i tensioattivi cationici rovinano gli impianti di depurazione, che comunque non riescono a trattenerli, perciò queste sostanze di origine petrolifera o sintetica (e non biodegradabili) arrivano nelle acque, inquinandole. Secondo, possono essere davvero tossici per la nostra salute.

Queste sostanze grasse, fissandosi nelle fibre dei vestiti, rimangono a contatto con la pelle , con il loro carico di ingredienti petrolchimici e allergeni del profumo (se no come facciamo a sentire l’odore di pulito che ci promette la pubblicità?). Ma pare che siano pericolosi anche da inalare: il Presidente dell’Accademia Europea di Medicina Ambientale sostiene che stendere in casa il bucato lavato con ammorbidente inquini pesantemente l’aria, causando sintomi come asma, mal di testa, dermatite, irritazioni della pelle e delle mucose. Non si può dare un giudizio in modo assoluto perché, ha spiegato, la tolleranza non è uguale per tutti; certo è però che i casi di allergie sono in continuo aumento, anche tra i bambini.

Vediamo cosa contengono i più famosi ammorbidenti che troviamo al supermercato?

 

COCCOLINO – Ammorbidente concentrato “Aria di primavera” (750 ml / € 2,35)

coccolino

Tensioattivi cationici tra 5 e 15%.
Inoltre contiene 5 allergeni del profumo, anche sintetici; viene segnalato che contiene Benzisothiazolinone (un conservante sintetico) e che il prodotto può causare reazioni allergiche.

 

CHANTE CLAIR – Ammorbidente concentrato al Muschio Bianco (650 ml / € 1,99)

chante clair

Tensioattivi cationici sempre 5-15%.
Subito dopo troviamo Benzisothiazolinone e Methylisothiazolinone, anche lui potente allergizzante; seguono Bromo-2-Nitropane-1,3-Diol, un conservante cessore di formaldeide, e 5 allergeni del profumo, di cui 2 di sintesi.

 

VERNEL – Ammorbidente “Blu Oxygen” (1 L / € 2,71)

vernel

5-15% di tensioattivi cationici.
Gli altri ingredienti sono 4 allergeni del profumo (di cui la metà di sintesi) e il conservante Benzisothiazolinone.

 

SPUMA DI SCIAMPAGNA – Ammorbidente Lavanda (1560 ml / € 1,99)

spuma di sciampagna

È quello che contiene meno tensioattivi cationici: meno del 5%.
In compenso però non mancano allergeni del profumo, Bromo-2-Nitropane-1,3-Diol , Benzisothiazolinone e Methylisothiazolinone.

 

FABULOSO – Ammorbidente “Fresco Mattino” (1 L / € 2,95)

fabuloso-fresco-mattino

Tensioattivi cationici tra 5 e 15%.
Seguono 4 allergeni del profumo, uno sintetico.

 

DEOX – Ammorbidente alla Lavanda (750 ml / € 2,19)

deox

Tensioattivi cationici 5-15%.
Il secondo ingrediente della lista è ordozero-complex®, sostanza brevettata dalla ditta, quindi difficile sapere di cosa si tratti. Troviamo poi 4 allergeni del profumo, Benzisothiazolinone e Methylisothiazolinone.

 

Non mi stupisce affatto che negli ultimi anni si sia creato un vero e proprio allarme allergie e dermatiti! Ma è davvero necessario correre questi rischi? Io non uso più l’ammorbidente da tempo, se i tessuti sono di qualità non induriscono; però esistono anche ottimi rimedi naturali, come l’acido citrico, il bicarbonato (mezzo bicchiere unito a mezzo di acqua) o l’aceto (100 ml nella vaschetta), che grazie alle loro proprietà riducono il calcare dell’acqua, rendendo le fibre più lisce. E oltretutto puliscono anche gli scarichi della lavatrice, che così durerà più a lungo!

Oggi comunque esistono anche gli ammorbidenti ecologici, alcuni dei quali ormai si trovano facilmente nella grande distribuzione. Se volete posso fare una ricerca e prepararvi una lista di alternative naturali ai classici prodotti in commercio!

2 Commenti

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    Milena
    16 ottobre 2016 at 10:09

    Ciao Tessa, ho scoperto questo tuo bellissimo e interessante blog che incontra il mio interesse nel cercare uno stile di vita più sostenibile. Mi piace il modo in cui tratti gli argomenti, con poche utili informazioni. Il tema dell’ammorbidente e dei detergenti ecologici mi interessa molto ma una cosa, fra quelle che hai detto, mi lascia perplessa: sei sicura che il bicarbonato sciolto in acqua abbia la stessa funzione dell’acido citrico? Io ho trovato notizie contrarie!

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      Tessa Gelisio
      22 novembre 2016 at 14:04

      Non hanno in generale la stessa funzione, perché il bicarbonato di sodio è una sostanza basica mentre l’acido citrico è appunto acido. Ho scritto che entrambi possono sostituire l’ammorbidente, anche se per motivi diversi: il bicarbonato riduce l’elettricità dei tessuti che diventano quindi più morbidi, l’acido citrico scioglie il calcare, che indurisce i capi.
      Come ammorbidente è meglio l’acido citrico, ma visto che non è uno dei prodotti più economici, ho voluto dare delle alternative.

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